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Bogna, val di Sezione della Val d'Ossola, in provincia di Novara. 
Bognànco Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (370 ab., CAP 28033, TEL. 0324). 
Bogógno Comune in provincia di Novara (1.122 ab., CAP 28010, TEL. 0322). 
bogomilìsmo, sm. Eresia dei bogomili. 
Bogor Città (271.000 ab.) dell'Indonesia, nell'isola di Giava. 
Bogotá Capitale della Colombia (3.983.000 ab.) dal 1830 e capoluogo del dipartimento di Cundinamarca; è situata ai margini di un altopiano sulla Cordigliera a 2.640 m di altezza. L'economia è prevalentemente industriale, con produzione di tessuti, cristalli, liquori, sigari, birra, carta. È il più importante centro culturale del paese (sede di università). Venne fondata nel 1538 dallo spagnolo G. Jiménez de Quesada che la chiamò Santa Fé; il nome ufficiale è infatti Santa Fé de Bogotá. 
Conferenza di Bogotá 
Svoltasi nel 1948, vide la riunione dei ventuno stati dell'Unione panamericana; da essa scaturì la Carta dell'organizzazione degli Stati americani. 
Boguzewska, Helena (Varsavia 1886-1978) Scrittrice polacca. Nel ciclo di romanzi Polonez (1939), analizzò la vita dell'uomo comune fondendo al suo antifascismo la critica sociale. Tra le opere Vanno i carri di tegole (1935) e Cortina di ferro (1949). 
bóh, inter. Esprime incertezza, incredulità, disprezzo. 
bohème, sf. invar. Vita libera, disordinata e anticonformista, tipica di giovani artisti poveri. 
Bohème, La Opera in quattro atti di G. Puccini, libretto di L. Illica e G. Giacosa (Torino, 1896). 
Ambientata a Parigi all'inizio del XIX secolo, descrive la vita di Rodolfo e Marcello, giovani artisti poveri che abitano in una soffitta dove ricevono i loro amici. Rodolfo viene attratto da una vicina, Mimì, e l'attrazione è reciproca. Insieme si recano al caffè dove i compagni li attendono. In particolare Marcello con una sua amica, Nucetta. La loro vita scorre spensierata nonostante le ristrettezze economiche. Quando Mimì, ammalata di tisi sta per morire, tutti cercano semplici espedienti per procurare il denaro per pagare il medico. Nonostante ciò Mimì muore e Rodolfo si getta in lacrime sul corpo di lei. 
Bohème, La 
Opera in quattro atti di R. Leoncavallo, libretto proprio (Venezia, 1897). 
bohémien, sm. invar. Chi conduce una vita di bohème. ~ scapigliato. <> conformista. 
Böhlau, Helene (Weimar 1859-Widdersberg, Monaco 1940) Scrittrice tedesca. In una serie di romanzi, tra i quali si ricordano Rangierbahnhof (Stazione di smistamento, 1875), e Halbtier (Il bruto, 1899), sostenne e difese i diritti delle donne. Le due raccolte di novelle del 1888 e 1897 rievocano con accenti romantici la Weimar di Goethe. 
Böhm-Bawerk, Eugen (Brno 1851-Vienna 1914) Economista austriaco. Fu ministro delle finanze dal 1895 al 1900 e tra i rappresentanti dell'indirizzo marginalista. Scrisse Capitale e interesse (1984). 
Böhme, Jakob (Altseidenberg, Slesia 1575-Görlitz 1624) Mistico tedesco. Pensò alla vita divina come automanifestazione e al mondo naturale come dualità di bene e male. Tra le sue opere, Via verso Cristo (1623), Aurora (1612) e I tre principi dell'essenza divina (1619). 
Bohol Provincia (806.000 ab.) delle Filippine, capoluogo Tagbilaran. 
Bohr, Aage (Copenagen 1922-) Fisico e matematico danese. Figlio di Niels, studiò la struttura nucleare in collaborazione con B. M. Mottelson. Insieme a lui fu insignito del premio Nobel nel 1985. 
Bohr, Niels (Copenaghen 1885-1962) Fisico danese. Si laureò nel 1911 all'università di Copenaghen e poi si trasferì a Cambridge per completare gli studi di fisica nucleare con maestri quali E. Rutherford e J. J. Thomson. Nel 1913 studiò e formulò la prima teoria atomica quantistica, che sta alla base delle moderne teorie sulla struttura e organizzazione dell'atomo. In particolare, la teoria di Bohr perfeziona il modello atomico di Rutheford, facendo corrispondere livelli energetici specifici a ogni orbita percorsa dagli elettroni e stabilendo che la radiazione elettromagnetica viene emessa o assorbita a causa dello spostamento degli elettroni da un livello quantico a un altro. Nel 1916 Bohr fece ritorno all'università di Copenaghen, dove nel 1920 fu nominato direttore dell'istituto di fisica teorica. Nel 1922 gli fu conferito il premio Nobel per la fisica. Recatosi nel 1939 negli Stati Uniti per una conferenza relativa ai primi esperimenti di fissione nucleare, tornò in Danimarca solo pochi mesi prima dell'occupazione del suo paese da parte dei nazisti. Riuscì a fuggire in Svezia e, passando per l'Inghilterra, tornò negli Stati Uniti, dove prese parte alla realizzazione della bomba atomica. Tuttavia, dopo la prima esplosione sperimentale avvenuta nel 1945 nel deserto di Alamogordo (Nuovo Messico), tornò in Danimarca, dove mise il proprio ingegno al servizio degli studi per l'utilizzo pacifico dell'energia nucleare. 
bòia, sm. 1 Carnefice. ~ giustiziere. <> condannato. 2 Mascalzone. ~ delinquente. 
boiàcca, sf. Pasta di cemento che si sparge sulle commessure delle mattonelle dei pavimenti di nuova costruzione perché si cementino tra loro. 
Boiàrdo, Mattèo Marìa (Scandiano 1441-Reggio Emilia 1494) Poeta di nobili origini, nel 1460 ereditò il grande feudo e la contea della famiglia, i conti di Scandiano. Visse quindi alla corte degli Estensi. Ricevette un'educazione umanistica che traspare, insieme all'influenza dell'opera dello zio Tito Vespasiano Strozzi, anch'egli poeta, nelle sue opere d'esordio, i Carmina de laudibus Estensium (encomiastiche) e i Pastoralia, dieci egloghe virgiliane del 1464. Scrisse per un pubblico cortigiano ancora affezionato al mondo feudale e cavalleresco. È celebre per la sua produzione in volgare; il canzoniere in tre libri Amorum libri tres, che narra la storia d'amore giovanile del poeta per Antonia Caprara, e il poema cavalleresco Orlando innamorato, iniziato nel 1476, in cui convivono l'epopea carolingia e quella amoroso romanzesca bretone. Questi mondi fantasmagorici vivono attraverso una lingua ricca di cadenze che tocca ora i toni aulici ora quelli popolari.