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Boiàrdo, Mattèo Marìa (Scandiano 1441-Reggio Emilia 1494) Poeta di nobili origini, nel 1460 ereditò il grande feudo e la contea della famiglia, i conti di Scandiano. Visse quindi alla corte degli Estensi. Ricevette un'educazione umanistica che traspare, insieme all'influenza dell'opera dello zio Tito Vespasiano Strozzi, anch'egli poeta, nelle sue opere d'esordio, i Carmina de laudibus Estensium (encomiastiche) e i Pastoralia, dieci egloghe virgiliane del 1464. Scrisse per un pubblico cortigiano ancora affezionato al mondo feudale e cavalleresco. È celebre per la sua produzione in volgare; il canzoniere in tre libri Amorum libri tres, che narra la storia d'amore giovanile del poeta per Antonia Caprara, e il poema cavalleresco Orlando innamorato, iniziato nel 1476, in cui convivono l'epopea carolingia e quella amoroso romanzesca bretone. Questi mondi fantasmagorici vivono attraverso una lingua ricca di cadenze che tocca ora i toni aulici ora quelli popolari. 
boiàrdo, o boiàro, sm. Denominazione dei nobili dell'antica Russia (capi militari e proprietari terrieri) e di altri paesi slavi. 
boiàta, sf. Cosa fatta male. ~ porcheria, orrore. 
boicottàggio, sm. Azione concordata in base alla quale ci si rifiuta di entrare in rapporto (economico, sociale, giuridico) con uno o più terzi (persone, enti, stato) per costringere questi a compiere o non compiere una determinata azione. La parola deriva dal cognome di J. Boycott, amministratore di terreni irlandesi, che compì tali vessazioni da essere messo al bando dai coloni nel 1880. 
boicottàre, v. tr. 1 Danneggiare economicamente qualcuno sottraendogli elementi indispensabili alla produzione o impedendo la vendita delle merci prodotte. 2 Ostacolare la riuscita di qualcosa; escludere qualcuno da un gruppo. ~ sabotare. <> agevolare, favorire. 
Bòidi, sm. Famiglia di Rettili Squamati ofidi di grandi dimensioni, uccidono la preda soffocandola tra le spire prima di ingoiarla, non sono velenosi. 
Boileau, Nicolas (Parigi 1636-1711) Poeta e saggista. Tra le opere Arte poetica (1674) e Il leggio (1674-1683). 
boiler, sm. invar. Scalda acqua. ~ bollitore. 
Boine, Giovànni (Finale Ligure 1887-Porto Maurizio 1917) Prosatore. Tra le opere Frantumi (1918). 
Boise City Città (126.000 ab.) degli USA, capitale dello stato dell'Idaho. 
boiserie, sf. invar. Rivestimento ligneo di pareti variamente decorato. 
Boissàno Comune in provincia di Savona (1.835 ab., CAP 17020, TEL. 0182). 
Boissy d'Anglas, François-Antoine cónte di (Saint-Jean-Chambre 1756-Parigi 1826) Politico francese. Capeggiò la reazione termidoriana (1794); per essersi avvicinato ai monarchici venne proscritto (1797); aderì poi al regime napoleonico. 
Bòite Torrente (42 km) del Veneto settentrionale. Affluente di destra del Piave. 
boîte, o boîte de nuit, sf. invar. Locale notturno con piccolo palcoscenico e sala da ballo. 
Bòito, Arrìgo (Padova 1842-Milano 1918) Poeta e musicista. Fece parte del gruppo milanese degli scapigliati; tra le sue opere Il libro dei versi e Re Orso. Musicalmente si rifaceva a Wagner e al sinfonismo tedesco; con le sue composizioni tentò di ammodernare l'opera italiana (Mefistofele, 1868-1875; Nerone, 1924, postumo). Come librettista scrisse, oltre ai libretti per le sue opere, Otello e Falstaff per la musica di Verdi, la Gioconda per Ponchielli e La falce per Catalani. 
Bòito, Camìllo (Roma 1836-Milano 1914) Architetto e scrittore, contribuì a diffondere in Italia l'architettura neoromanica. Dopo aver compiuto i propri studi a Padova, passò all'Accademia di Venezia, dove nel 1855 occupò la cattedra che fu di P. Selvatico. Dal 1860 al 1908 fu poi insegnante di architettura all'Accademia di Brera a Milano. Tra le opere la casa di riposo per musicisti G. Verdi a Milano (1899). 
Bojàno Comune in provincia di Campobasso (8.426 ab., CAP 86021, TEL. 0874). 
Bok, Bart Jan (Hoorn 1906-Tucson 1983) Astronomo americano, lavorò presso Harvard e Tucson, oltre che all'osservatorio di Mount Stromlo, in Australia. La sua fama è collegata alla scoperta di piccole nebulose oscure e compatte nella Galassia (globuli di Bok), la cui massa è simile a quella del Sole; si pensa che si possa trattare di stelle in formazione. 
Bokassa, Jean Bedel (Bobangi 1921-Bangui 1996) Politico della Repubblica centrafricana. Con un colpo di stato si proclamò dittatore nel 1965 e imperatore nel 1977, ma fu abbattuto grazie all'appoggio militare francese nel 1979. Nel 1987 fu condannato a morte, sentenza poi commutata nel carcere a vita. Fu liberato nel 1993.