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Campana, Dino (Marradi, FI 1885 - Castel Pulci, FI - 1932), poeta dalla vita travagliata: non conclude gli studi di chimica intrapresi all'Università di Bologna in seguito all'insorgere di disturbi psichici (con un paio di ricoveri in manicomio); vagabonda in vari paesi europei e sudamericani; nel 1913 consegna a Soffici e Papini il quadernetto dei suoi Canti Orfici (che Soffici perde ed è costretto a riscrivere, e poi far stampare privatamente); poi altri viaggi si alternano a un altro soggiorno in clinica e a una tumultuosa relazione con Sibilla Aleramo nel 1916-17; è ricoverato definitivamente in manicomio nel 1918. Molti suoi scritti usciranno postumi (tra il 1940 e il 1970). Le sue poesie, visionarie e ricche di arditi simbolismi, sono tra le più genuine espressioni del decadentismo italiano, e in parte anticipano le successive esperienze della poetica ermetica. 
Campa˝a, Pedro Nome assegnato in Spagna a Pieter de Kempeneer (Bruxelles 1503-1580) Pittore fiammingo. Tra le opere Presentazione al tempio (1555, Siviglia, Cattedrale) e Scene della vita di Cristo (1556, Córdoba, Cattedrale). 
campanàccio, sm. Campana appesa al collo di bovini per facilitarne il ritrovamento durante il pascolo. 
campanàre, v. tr. Dare la campanatura a un treno di ruote di un autoveicolo. 
campanàrio, agg. Delle campane. 
Campanàrio, Cerro Monte (4.049 m) condiviso da Cile e Argentina, nelle Ande meridionali. 
campanàro, sm. Chi ha il compito di suonare le campane. 
campanatùra, sf. 1 Forma data a una ruota per assicurare una buona rigidità. 2 Inclinazione delle razze di una ruota o di una puleggia rispetto al cerchio a alla corona. 3 Incurvamento delle pale di un'elica. 
Campane di Corneville, Le Operetta in tre atti di R. Planquette, libretto di Clairetville e Gabet (Parigi, 1877). 
campanèlla, sf. 1 Piccola campana. 2 Termine generico che indica oggetti a forma di anello metallico. 3 Orecchino a forma di cerchietto, per lo più, d'oro. 
Campanèlla, Tommàso (Stilo 1568-Parigi 1639) Filosofo e scrittore. Entrato nell'ordine dei domenicani, fu processato con l'accusa di eresia e congiura ai danni del potere spagnolo. Rimase in carcere per ventisette anni, quindi si recò a Roma sotto la tutela di Urbano III ma, nel 1633, fu costretto a lasciare la città per rifugiarsi in Francia. Cercò di fondere il sensismo telesiano con la filosofia agostiniana dell'autocoscienza. Nella sua opera La cittÓ del Sole (1602) avanza l'ipotesi utopistica di una repubblica universale in cui si realizzano il bene individuale e quello collettivo. Tra le altre opere, Della Monarchia di Spagna (1601), Philosophia realis (1623), Metaphysica (1638), Theologia (1624). 
campanellìno, sm. 1 Piccolo campanello. 2 In botanica, nome dato ad alcune erbe della famiglia delle Amarillidacee, simili ai bucaneve. 
campanèllo, sm. 1 Oggetto che agitato per il manico o, se appeso, tirando un cordone, produce un suono di richiamo o di avvertimento. 2 Suoneria. 3 Pulsante. 
Campanello di notte, Il Farsa in un atto di D. Donizetti, libretto proprio (Napoli, 1836). 
Campània Regione a statuto ordinario dell'Italia meridionale; confina con Lazio, Molise, Puglia e Basilicata, ed è affacciata per un lungo tratto al Tirreno. 
L'Appennino Campano è rappresentato dai monti del Matese (monte Miletto, 2.050 m), dai monti Piacentini (monte Cervialto, 1.809 m), dal monte Alburno (1.742 m), dal Cilento (monte Sacro, 1.705 m) e all'estremità sud dal monte Bulgheria (1. 255 m). 
Verso il mare esistono formazioni autonome, di origine vulcanica: i Campi Flegrei e il Vesuvio (1.270 m) nei dintorni di Napoli e il massiccio di Roccamonfina (1.005 m) ai confini col Lazio. Una formazione preappenninica è quella dei monti Lattari nella penisola amalfitana. 
I principali fiumi sono il Volturno (175 km, con il suo affluente, il Calore), il Garigliano e il Sele 
La costa è molto irregolare e comprende i golfi di Gaeta, Napoli, Salerno e Policastro. 
Il clima è prettamente mediterraneo lungo la costa, con inverni miti ed estati non eccessivamente calde; procedendo verso l'interno aumentano i caratteri di continentalità, con maggiori escursioni termiche stagionali. 
Capoluogo della regione è Napoli (1.000.000 ab.); capoluoghi di provincia sono Avellino (55.000 ab.), Benevento (63.000 ab.), Caserta (70.000 ab.) e Salerno (156.000 ab.). 
L'agricoltura è la risorsa principale, in particolare con la coltivazione di ortaggi, tra cui pomodori, piselli, fagioli, peperoni, melanzane, frutta, uva da vino e da tavola, olive. 
Di scarsa importanza la cerealicoltura di montagna e di collina (frumento e mais). 
Non sono sviluppate le attività collaterali all'agricoltura, come l'allevamento, lo sfruttamento forestale e la pesca. 
Anche se la Campania è la regione più industrializzata del sud, la distribuzione delle attività industriali è irregolare e privilegia le zone di Napoli e Salerno, penalizzando pesantemente le zone interne. 
L'industria meccanica, automobilistica ed elettronica sono quelle numericamente più importanti, anche se sono presenti industrie collegate all'agricoltura (alimentari, calzaturifici, pelli). Nella zona di Torre del Greco si lavora il corallo. È presente anche l'industria siderurgica. 
I traffici marittimi (porto di Napoli) sono una notevole fonte di occupazione. 
Una risorsa non trascurabile è infine rappresentata dal turismo, attivo praticamente tutto l'anno. 
Abitanti-5.589.587 
Superficie-13.595 km2 
Densità-411,1 ab./km2 
Capoluogo-Napoli 
Province (fra parentesi il numero di abitanti del capoluogo espresso in migliaia): Avellino (54), Benevento (63), Caserta (69), Napoli (1.054), Salerno (153) 
campanifórme, agg. A forma di campana. 
campanìle, sm. 1 Costruzione a torre attigua alla chiesa destinata a contenere le campane. 2 Paese natio, città natale. 
Campanìle, Achìlle (Roma 1900-Lariano, Roma 1977) Scrittore, giornalista e umorista. Debuttò nel 1925 con le commedie Centocinquanta la gallina canta e L'inventore del cavallo, caratterizzate dal gusto per il paradossale. Tra le opere di narrativa, Agosto, moglie mia non ti conosco (1930), Il povero Piero (1959), Manuale di conversazione (1973), Gli asparagi e l'immortalitÓ dell'anima (1974), Vite degli uomini illustri (1975). Scrittore di stile vivace e piano, viene da taluni critici considerato un precursore del teatro dell'assurdo. 
campanilìsmo, sm. 1 Amore eccessivo e perfino gretto per la propria città, per i suoi usi e costumi. ~ provincialismo. 2 Partigianeria. 
campanilìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi dà prova di campanilismo. 
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