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colombofilìa, sf. Amore per i colombi. 
Colón Dipartimento (164.000 ab.) dell'Honduras, capoluogo Trujillo. 
Colón 
Città (60.000 ab.) del Panamà, nel mar delle Antille. 
Colón 
Provincia (188.000 ab.) del Panamà, affacciata sul mar delle Antille. 
còlon, sm. 1 Porzione dell'intestino. 2 Nella metrica latina e greca, serie metrica che non si chiude con la sillaba ancipite, e non determina iato con la vocale iniziale del colon seguente. 
Il colon si estende dal cieco al retto; è divisibile in quattro segmenti, quello ascendente (dalla fossa iliaca destra verso l'alto), quello traverso (sotto il diaframma), quello discendente (verso il basso e posteriormente nel lato sinistro dell'addome) e quello ileopelvico (posteriore vicino al retto). Nel colon avviene il riassorbimento dell'acqua e la formazione delle feci. 
colón, sm. 
Unità monetaria di El Salvador e Costarica. 
colònia, sf. 1 Persone di una comune origine che risiedono lontano dalla patria. 2 Insieme di organismi viventi. 3 Territorio d'oltremare sottoposto alla sovranità di uno stato. 4 Istituzione che provvede al soggiorno di ragazzi in luoghi di villeggiatura e l'edificio che li ospita. 5 Stabilimento carcerario per l'espiazione delle pene. 
coloněa, sf. 
Contratto agrario. 
Colònia Città della Germania (946.000 ab.) nella Renania settentrionale Westfalia. Porto fluviale sul Reno, è ricca di industrie di acciaio, chimiche e meccaniche (automobili) per la vicinanza del bacino della Ruhr; ci sono inoltre fabbriche tessili, dei profumi (acqua di Colonia) della gomma ed elettrotecniche. L'università fu fondata nel 1388. Venne fondata dai romani nel I sec. a. C. e denominata Colonia Agrippinensis, in onore di Agrippina, consorte dell'imperatore Claudio. Fu un ricco centro mercantile medievale, caduto in decadenza a partire dal 1500 per rivedere antichi fasti nella seconda metà del 1800. Subì gravi distruzioni nel corso della seconda guerra mondiale. Tra i monumenti, la cattedrale gotica, il municipio, il Wallrof-Richartz Museum e l'importante pinacoteca. 
coloniàle, agg. e sm. agg. Di, da colonia. generi coloniali, prodotti dalle colonie. 
sm. 1 Chi abita una colonia. 2 Usato al plurale, derrate e spezie provenienti da paesi extraeuropei un tempo colonie. 
colonialìsmo, sm. 1 Politica attuata dai principali paesi europei e consistita nell'infiltrazione in territori stranieri, soprattutto di Africa, America e Asia, teoricamente per ragioni commerciali e civilizzatrici, in realtà tendenti a espandere il proprio controllo su una porzione di mondo sempre maggiore. 2 Vocabolo o espressione di origine coloniale. 
Il fenomeno iniziò nel XV sec., epoca di grandi esplorazioni geografiche, con la conquista delle zone costiere e via via con la penetrazione verso l'interno dei territori e con imposizione di leggi e strutture tipiche europee. L'originale motivazione commerciale si trasformò ben presto in teoria razziale e religiosa che arrivò a legittimare massacri e distruzioni in nome di una superiorità della razza europea sulle altre. Ben presto le pretese espansionistiche dei vari stati entrarono in conflitto tra loro, portando a guerre sanguinose. Il colonialismo raggiunge i massimi livelli nel secolo scorso, motivato da concrete esigenze commerciali, quali il reperimento di materie prime, le ricerche di nuovi mercati e la necessità di creare spazi nuovi per l'eccedenza della popolazione. 
Neocolonialismo 
In seguito a presa di coscienza, al desiderio di autonomia dei paesi colonizzati e alla crisi dei nazionalismi europei, all'antico colonialismo se ne è sostituito uno nuovo, moderno, caratterizzato da rapporti economici, politici e dalla creazione di organizzazioni multinazionali (Commonwealth) o di protettorati. 
colonialìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) agg. Colonialistico. 
sm. e sf. 1 Assertore della politica del colonialismo. 2 Competente in questioni coloniali. 
colonialìstico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda il colonialismo. 
colònico, agg. (pl. m.-ci) Del colono. 
colonizzàbile, agg. Che si può colonizzare. 
colonizzàre, v. tr. 1 Fondare colonie in un paese. 2 Ridurre a colonia un territorio. 
colonizzatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Chi svolge opera di colonizzazione. 
colonizzazióne, sf. In età antica fondazione di una colonia, operata da uno stato o da una città, che prevede rapporti più o meno stretti con la madrepatria. In età moderna è il trasferimento di grandi comunità europee in territori disabitati e indigeni. Questo fenomeno si verificò inizialmente a seguito delle grandi scoperte geografiche avvenute dal 1400 al 1800. Una ragione sostanziale per spiegare la colonizzazione è il desiderio di molte comunità di abbandonare le società nelle quali vivevano in modo disagiato, per costruire una realtà nella quale sperare di trovare modi di vita migliori. 
colònna, sf. 1 Elemento portante verticale. ~ pilastro, appoggio. 2 Appoggio. ~ sostegno. 3 Quantità di materia fluida o gassosa disposta verticalmente. 4 Tubazione o insieme di tubazioni verticali usato per far passare, raccogliere, contenere, materiali o fluidi vari. 5 Serie di elementi disposti verticalmente, specialmente l'uno sotto l'altro. 6 Suddivisione verticale, specialmente della pagina di giornale o di un libro. 7 Insieme di cose o persone disposte l'una dietro l'altra. 8 Parte della pellicola cinematografica dove sono registrati i suoni. 9 In ambito militare è l'insieme di più reparti che percorrono uno stesso itinerario e compiono la stessa azione. 
Colónna Comune in provincia di Roma (3.059 ab., CAP 00030, TEL. 06). 
Colónna Comune in provincia di Roma (3.059 ab., CAP 00030, TEL. 06). 
Colònna, Marcantònio, dùca di Paliàno (Lanuvio 1535-Medinaceli, Spagna 1584) Ammiraglio della flotta pontificia. Durante la battaglia di Lepanto (1571) fu luogotenente di don Giovanni d'Austria. 
Colònna, Pompèo (Roma 1479-Napoli 1532) Ecclesiastico. Nel 1517 divenne cardinale e contrastò l'elezione di Clemente VII. Nel 1527 partecipò al sacco di Roma, ma in seguito si adoprò per la liberazione del papa. 
Colònna, Pròspero (Lanuvio 1452-Milano 1523) Condottiero. Fino al 1494 appoggiò Carlo VIII nella sua conquista del regno di Napoli, quindi passò dalla parte degli aragonesi. Nel 1521 come comandante supremo dell'esercito imperiale sconfisse i francesi alla Bicocca riconquistando così il milanese e occupò Genova. 
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