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conservatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che conserva. 
agg. e sm. Che o chi in campo politico o sociale è legato alla tradizione e si oppone ai cambiamenti. ~ reazionario, tradizionalista. <> modernista, progressista. il partito conservatore
sm. Funzionario preposto ad archivi, biblioteche e simili. conservatore delle ipoteche, chi gestisce gli atti delle ipoteche. 
conservatorìa, sf. Ufficio di conservatore. 
conservatòrio, sm. 1 Istituto in cui si insegnano le discipline musicali. 2 Istituto retto da suore per l'educazione delle fanciulle. 
conservatorìsmo, sm. Tendenza da conservatori. 
conservazióne, sf. Complesso di procedimenti utilizzati per evitare o limitare il deterioramento e la perdita di commestibilità degli alimenti. Ve ne sono di vario genere: tra quelli di carattere fisico vi sono la refrigerazione, la liofilizzazione, la pastorizzazione, la sterilizzazione, l'essiccazione, il trattamento con radiazioni X, b, g. Tra i metodi chimici, l'affumicazione; tra i metodi chimicobiologici, l'impiego di conservanti e la fermentazione controllata. 
In fisica è la caratteristica fondamentale di un sistema consistente nel mantenimento di una grandezza o proprietà del sistema, come la massa o l'energia. In elettromagnetismo vale la conservazione della carica, per cui la quantità di carica elettrica contenuta in un sistema isolato non può variare. 
conservière, sm. (f.-a) Operaio che si dedica al settore delle conserve alimentari. 
conservièro, agg. e sm. agg. Si dice di persona o industria impegnata nella produzione di conserve. 
sm. Lavoratore specializzato nella produzione di conserva. 
conservifìcio, sm. Fabbrica di conserve. 
consèrvo, sm. 1 Colui che è servo con altri, compagno di servitù. 2 Confratello, chi appartiene a un ordine religioso con altri. 
consèsso, sm. Assemblea di persone autorevoli. 
consideràbile, agg. Che può essere considerato. 
consideràndo, sm. Motivo che precede il dispositivo di una legge, di una disposizione, di una deliberazione. 
consideràre, v. v. tr. 1 Esaminare con attenzione. ~ valutare, ponderare, riflettere. <> trascurare. voleva considerare tutti gli aspetti positivi e negativi prima di prendere una decisione. 2 Reputare. ~ ritenere. veniva considerato da tutti un giovane di belle speranze. 3 Avere stima di qualcuno. ~ apprezzare. <> biasimare, criticare. 4 Prevedere. ~ contemplare. <> tralasciare. 
v. rifl. Reputarsi. ~ credersi. : :on si considerava un grande campione dello sport, ma un onesto praticante 
consideratézza, sf. Abitudine ad agire solo dopo aver riflettuto. 
consideràto, agg. 1 Esaminato. ~ ponderato. 2 Reputato. ~ ritenuto. 3 Apprezzato. ~ stimato. <> criticato. 4 Che pensa o agisce con prudenza. ~ cauto. <> imprudente. 
consideratóre, agg. e sm. Chi o che considera. ~ osservatore. 
considerazióne, sf. 1 Atto, effetto del considerare. ~ osservazione, riflessione. presero in considerazione anche quella remota eventualitą. 2 Reputazione. ~ nomea. godeva di grande considerazione presso i suoi superiori
Considerazione sull'imitazione delle opere greche nella pittura e nella scultura Opera di critica d'arte di J. J. Winckelmann (1755). 
Considerazioni di un impolitico Saggio di T. Mann (1918). 
Considerazioni sopra le rime del Petrarca Saggio di A. Tassoni (1609). 
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