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Dei delitti e delle peneSaggio filosofico di C. Beccaria (1764). L'opera è uno dei trattati di giustizia penale che hanno avuto più influenza. L'autore sostenne che la pena non deve essere superiore a quella sufficiente per il mantenimento dell'ordine pubblico. Per questo motivo, rifiutò le forme barbariche di violenza e di vendetta gestite dallo stato, come la pena capitale e la tortura, e propose l'irrogazione di pene socialmente utili. Le idee di Beccaria vennero riprese dal riformatore inglese Jeremy Bentham e influenzarono le leggi penali di numerosi paesi europei. 
Dei doveri dell'uomoOpera moralista di G. Mazzini (1861). 
Dei doveri dell'uomoOpera moralista di G. Mazzini (1861). 
Dei hanno sete, GliRomanzo storico di A. France (1912). 
Dei sepolcriPoemetto di U. Foscolo (1807). Opera poetica (chiamato carme dall'autore) composta di 295 endecasillabi sciolti, nata da un'interpretazione negativa dell'editto napoleonico di Saint-Cloud (emanato nel 1804, esteso all'Italia nel 1806) che imponeva la sepoltura fuori delle mura cittadine. Il poeta sostiene che i monumenti non servono tanto ai morti (All'ombra dei cipressi e dentro l'urne / confortate di pianto è forse il sonno / della morte men duro?), ma sono un invito per i vivi (A egregie cose il forte animo accendono / l'urne dei forti) come insegna il culto dei morti delle antiche civiltà (Dal dì che nozze, tribunali ed are / diero alle umane belve esser pietose / di se stesse e d'altrui). Il carme si conclude con l'esaltazione della poesia (... l'armonia / vince di mille secoli il silenzio) che conserva la memoria degli eroi, ripianando le ingiustizie che possano aver sofferto in vita e rendendo onore sia ai vincitori che ai vinti (E tu onore di pianti, Ettore, avrai / ove fia santo e lagrimato il sangue / per la patria versato, e finché il Sole / risplenderà sulle sciagure umane). Composizione unitaria ed equilibrata nella quale si fondono in armonia ispirazioni romantiche, patriottiche e letterarie, è il lavoro poetico più importante dell'autore. 
DeianìraPersonaggio mitologico, moglie di Eracle, ne causò involontariamente la morte facendogli indossare una veste imbevuta del sangue avvelenato del centauro Nesso, che lei riteneva essere un filtro d'amore. Per questo si suicidò. 
deicìda, agg. e sm.1 Che, chi uccide Dio. 2 Che, chi ha ucciso Gesù. 
DeidamìaPersonaggio mitologico, figlia di Licomede, re di Sciro. Dall'amore con Achille, nacque Neottolemo. 
deidr(o)-Prefisso di termini chimici che serve a indicare l'eliminazione di atomi di idrogeno da un composto chimico. 
deidràsi, sf. invar.Gruppo di Enzimi che catalizzano l'addizione o il distacco di una molecola d'acqua da altre molecole, organiche o inorganiche. 
deidratàre, v. tr.Disidratare. <> idratare. 
deidratazióne, sf.Disidratazione. <> idratazione. 
deidrocolesteròlo (7-), sm.Precursore della vitamina D2
deidrocorticosteróne, sm.Ormone secreto dalla corteccia surrenale dotato di attività corticomimetica. 
deidrogenàre, v. tr.Eliminare da un composto l'idrogeno che vi è presente. 
deidrogenàsi, sm.Classe di enzimi che intervengono nei processi biologici di ossiriduzione. Hanno un ruolo essenziale negli scambi respiratori della cellula e nei meccanismi di produzione di energia. 
deidrogenazióne, sf.Azione del deidrogenare. Consente di ottenere sostanze di base dell'industria chimica. È presente anche negli esseri viventi. 
deiezióne, sf.1 Deposito di materiale trasportato dalle acque o dal vento nei punti in cui la forza di trascinamento diminuisce. deiezioni fluviali. 2 Attività di un vulcano. 3 Scarica del ventre. 
deificàre, v. tr.Divinizzare. ~ mitizzare. 
DeimosSatellite più distante (23.500 km) e più piccolo (raggio di 7,5 km) del pianeta Marte; venne scoperto nel 1877 da A. Hall. Il suo periodo orbitale è di 1,26 giorni.