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delatìvo, agg.Caso proprio di alcune lingue ugrofinniche. Indica un movimento di discesa da. 
delatóre, sm.(f.-trìce) Spia. ~ confidente. 
Delaunay Terk, Sonia(Ucraina 1885-Parigi 1979) Pittrice russa. Tra le opere Prisma solare simultaneo n. 31 (1914, Parigi, Collezione Delaunay). 
Delaunay, Robert(Parigi 1885-Montpellier 1941) Pittore francese. Tra le opere Paesaggio con disco (1906-1907, Parigi, Musée National d'Art Moderne), Cittą di Parigi (1911-1912, Parigi, Musée National d'Art Moderne) e Una finestra (1912, Parigi, Musée National d'Art Moderne). 
DelawareStato (658.000 ab., 5.295 km2) degli USA nordorientali, che si affaccia sull'oceano Atlantico. Confina con gli Stati più importanti dell'est (Maryland, Pennsylvania), con l'oceano e la baia omonima. Per il territorio molto pianeggiante e il clima umido, molto sviluppate sono le colture di cereali (mais e frumento), di frutta e ortaggi. Praticato anche l'allevamento (pollami e bovini) e la miticultura. Sono presenti industrie chimiche, tessili, meccaniche, cantieristiche. Delle vicende storiche rimane qualche edificio, come la Old Swedes Church di Wilmington. Fu una delle tredici colonie che fondarono gli USA. La capitale è Dover. 
Delaware 
Fiume (435 km) degli USA. Nasce nello stato di New York e sfocia nella baia omonima. 
delazióne, sf.Accusa segreta. ~ denuncia. 
Delbrück, Max(Berlino 1906-Pasadena 1981) Fisico e biologo statunitense di origine tedesca. Compì studi approfonditi sulla genetica virale e batterica. Insieme a A. Hershey e S. Luria, nel 1969 fu insignito del premio Nobel per la medicina. 
Delcassé, Theophile(Pamiers 1852-Nizza 1923) Politico francese. Ministro degli esteri dal 1898 al 1905, promosse l'intesa cordiale con la Gran Bretagna. 
delèbile, agg.Che si può cancellare. ~ cancellabile. <> indelebile. 
DelèbioComune in provincia di Sondrio (2.755 ab., CAP 23014, TEL. 0342). 
Delèdda, Gràzia(Nuoro 1871-Roma 1936) I pregiudizi e le remore di un ambiente familiare chiuso fecero sì che, nonostante l'ottimo profitto, la Deledda lasciasse l'educazione scolastica subito dopo la scuola elementare. Scrittrice autodidatta e lettrice disorganica ma di straordinaria assiduità, scrisse molti romanzi e racconti impregnati di suggestioni veriste, decadenti e dannunziane. Nel 1900 si trasferì a Roma, dopo aver sposato un impiegato del ministero delle finanze conosciuto a Cagliari. La sua vastissima produzione ottenne un grande successo di pubblico sia in Italia che fuori. Nel 1926 le fu assegnato il premio Nobel per la letteratura, prima scrittrice italiana a ricevere questo alto riconoscimento. Tra le oltre cinquanta opere pubblicate, si ricordano Elias Portolu (1903), Cenere (1904), L'edera (1906), Colombi e sparvieri (1912), Canne al vento (1913), Marianna Sirca (1915), La madre (1920), Il segreto dell'uomo solitario (1921), Cosima (postumo, 1937). La Deledda ha saputo registrare con straordinaria lucidità drammi che non sono solo quelli dell'isola nativa, ma dell'uomo in cerca di libertà e di affermazione. 
dèlega, sf.1 Il delegare. 2 Procura con cui si affida un incarico ad altri. ~ incarico. 
delegànte, agg. sm. e sf.Che, chi delega. 
delegàre, v. tr.1 Autorizzare qualcuno a compiere un atto in propria vece. ~ demandare. 2 Affidare ad altri l'esecuzione di funzioni che di solito sono di propria competenza. ~ incaricare. 
delegàto, agg. e sm.Che, chi è deputato da altri a svolgere determinate funzioni o a compiere certi atti. ~ inviato. <> delegante. 
rappresentante delegato, delegato apostolico, inviato dal papa in una regione per tutelare gli interessi religiosi. 
delegazióne, sf.1 Il delegare. 2 Circoscrizione territoriale e sede in cui un delegato esplica le proprie funzioni. ~ collegio. 3 Commissione di più delegati a cui è stato affidato un incarico di rappresentanza. ~ gruppo. 
delegittimàre, v. tr.Privare di legittimità determinati organi o poteri. <> legittimare. 
delegittimazióne, sf.Il delegittimare, l'essere delegittimato. 
delegittimazióne, sf.Il delegittimare, l'essere delegittimato. 
deletèrio, agg.Che porta grave danno, rovina fisica o morale. ~ dannoso. <> benefico.