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dèlega, sf.1 Il delegare. 2 Procura con cui si affida un incarico ad altri. ~ incarico. 
delegànte, agg. sm. e sf.Che, chi delega. 
delegàre, v. tr.1 Autorizzare qualcuno a compiere un atto in propria vece. ~ demandare. 2 Affidare ad altri l'esecuzione di funzioni che di solito sono di propria competenza. ~ incaricare. 
delegàto, agg. e sm.Che, chi è deputato da altri a svolgere determinate funzioni o a compiere certi atti. ~ inviato. <> delegante. 
rappresentante delegato, delegato apostolico, inviato dal papa in una regione per tutelare gli interessi religiosi. 
delegazióne, sf.1 Il delegare. 2 Circoscrizione territoriale e sede in cui un delegato esplica le proprie funzioni. ~ collegio. 3 Commissione di più delegati a cui è stato affidato un incarico di rappresentanza. ~ gruppo. 
delegittimàre, v. tr.Privare di legittimità determinati organi o poteri. <> legittimare. 
delegittimazióne, sf.Il delegittimare, l'essere delegittimato. 
delegittimazióne, sf.Il delegittimare, l'essere delegittimato. 
deletèrio, agg.Che porta grave danno, rovina fisica o morale. ~ dannoso. <> benefico. 
Deleuze, Gilles(Parigi 1925-1995) Critico letterario. Tra le opere Marcel Proust e i segni (1964), Foucault (1986) e Nietzsche e la filosofia (1992, in collaborazione con Guattari). 
delezióne, sf.Perdita di un frammento di un cromosoma. Può essere comunque compatibile con la vita, ma solo se il frammento è piccolo oppure se la perdita di verifica allo stato eterozigote. 
DèlfiAntica città della Grecia (Focide), divenne famosa per la presenza dell'oracolo (VIII sec.), dedicato a Gea e ad Apollo. Subì moltissime dominazioni, saccheggi e distruzioni; anche i romani ne sottrassero le ricchezze, fino a quando il tempio non fu chiuso da Teodosio con l'avvento del cristianesimo. I recenti scavi compiuti dai francesi hanno riportato alla luce i resti del tempio di Apollo, i tesori di molte città, il teatro, lo stadio e il tempio di Atena Pronaia. 
dèlfico, agg.(pl. m.-i) 1 Di Delfi, antica città della Grecia. 2 Profetico. 
DelfinàtoRegione storica della Francia sudorientale, compresa tra le Alpi e il fiume Rodano. È formato dai dipartimenti dell'Isère, della Drômee e delle Hautes Alpes. È diviso in due zone, una settentrionale poco abitata e una meridionale, costituita da un altopiano coltivato a cereali, foraggi e alberi da frutta. Fu abitato in origine dai galli, prima di venire annesso alla Gallia romana. Divenne regione autonoma nell'XI sec. Le città più importanti sono Grenoble, Valence e Vienne. 
Delfìni, Antònio(Modena 1908-1963) Scrittore. Tra le opere Il ricordo della Basca (1938). 
DelfìnidiFamiglia di Mammiferi Cetacei del sottordine degli Odontoceti comprendente numerose specie carnivore munite di mascelle con denti di forma conica tutti uguali tra di loro. 
delfinièra, sf.1 Fiocina con alette snodate che serve per catturare i delfini. 2 Rinforzo che viene fatto nella parte del sacco della rete tartana che striscia sul fondo utilizzando reti speciali. 
DelfìnoPiccola costellazione a nord-est dell'Aquila; si trova nell'emisfero celeste boreale ed è osservabile nelle notti estive. 
delfìno, sm.1 Mammifero cetaceo marino 2 Stile di nuoto che cerca di simulare l'andatura del delfino, incarnando il corpo con un movimento ritmico e simultaneo di braccia e gambe. 3 Titolo dato al primogenito dei re di Francia. 4 Chi è considerato il probabile successore di un personaggio in una carica importante. 
Delfìno, Giusèppe(Torino 1921-) Schermidore. Campione italiano individuale di spada nel 1959, 1960, 1962, 1963 e campione olimpionico a Roma (1960); campione olimpionico a squadre a Helsinki (1952), Melbourne (1956) e Roma (1960) e campione del mondo a squadre nel 1950, 1953, 1954, 1957, 1958.