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demiscelatóre, sm. Circuito con funzioni di filtro che viene posto vicino alle prese di un impianto di antenna televisiva allo scopo di separare i segnali VHF da quelli UHF. 
demi-sec, agg. invar. Semisecco, detto di vino o liquore. 
demistificàre, v. tr. Criticare radicalmente l'immagine ufficiale di qualcuno o qualcosa mettendone in evidenza le caratteristiche reali, dissacrare. ~ demitizzare. 
demistificazióne, sf. Il demistificare, l'essere demistificato. 
demitizzàre, v. tr. Riconsiderare un evento o un personaggio liberandolo dalle componenti leggendarie. ~ smitizzare. <> mitizzare. 
demitizzazióne, sf. Il demitizzare, l'essere demitizzato. 
demiurgìa, sf. Attività del demiurgo. 
demiùrgico, agg. (pl. m.-ci) Di demiurgo. 
demiùrgo, sm. (pl.-ghi o-gi) L'ordinatore o l'artefice dell'universo secondo molte religioni. 
Demme, Jonathan (Long Island 1944-) Regista cinematografico statunitense. Diresse Qualcosa di travolgente (1986), Il silenzio degli innocenti (1991) e Philadelphia (1993). 
demo- 1 Primo elemento di parole composte. 2 Abbreviazione di democratico. 
democraticaménte, avv. In modo democratico. 
democraticità, agg. L'essere democratico. 
democràtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Della democrazia. ~ popolare, ugualitario. <> antidemocratico, dittatoriale. 2 Di persona che rispetta le persone di grado inferiore. ~ paritario. <> dispotico, tirannico. aveva un capo dai modi democratici
sm. 1 Che segue i principi della democrazia. 2 Iscritto a un partito democratico. 
democràtico délla sinìstra, partìto (PDS) Partito sorto nel 1991 dal partito comunista italiano sotto la spinta riformista di A. Occhetto. Una minoranza del PCI non ha aderito all'iniziativa di Occhetto e ha costituito Rifondazione Comunista. La sconfitta elettorale del 1994 ha portato alla segreteria M. D'Alema che ha guidato il partito alla vittoria alle elezioni politiche del 1996 nella coalizione dell'Ulivo guidata da R. Prodi. 
democratizzàre, v. v. tr. Rendere democratico. 
v. intr. pron. e rifl. Diventare democratico. 
democratizzazióne, sf. Il rendere democratico. 
democrazìa, sf. 1 Forma di governo, in cui la sovranità appartiene al popolo, in modo diretto oppure tramite i propri rappresentanti eletti. ~ governo popolare. <> monarchia, assolutismo. 2 Governo, paese democratico. 3 Atteggiamento di chi è rispettoso con le persone di condizione inferiore. 
Democrazìa cristiàna Partito fondato da alcuni membri del Partito popolare antifascista, sorto in Italia nel 1943, ispirato alla dottrina sociale della chiesa. Inizialmente la politica della Democrazia cristiana è sempre stata mirata all'allontanamento della sinistra (PCI, PSI) dal governo; in seguito vi fu l'apertura al PSI (centrosinistra) operata da Aldo Moro. Dopo l'uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, movimento terroristico di estrema sinistra, la segreteria del partito venne affidata a De Mita e in seguito a Forlani. La Democrazia cristiana è stata ridimensionata in modo significativo nel 1992, investita anche da una serie di inchieste giudiziarie sulla corruzione dei partiti (tangentopoli). Nel gennaio del 1994 il partito si divise e nacquero il Partito popolare italiano e il Centro cristiano democratico. 
Democrazia in America, La Opera di storia di Ch. A. M. de Tocqueville (1835-1840).