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demoltiplicàre, v. tr. Ridurre una grandezza secondo un determinato rapporto. 
demoltiplicatóre, sm. Dispositivo tecnico che cambia il rapporto di velocità. ~ demoltiplica. 
Dèmone Valle della Sicilia nordorientale, tra i Monti Nebrodi e la costa tirrenica. 
dèmone, sm. 1 Termine derivato dal greco daimon. Già dai tempi antichi, era credenza popolare l'esistenza di forze soprannaturali, capaci di influenzare positivamente o negativamente la vita delle persone. Nelle religioni politeiste, rappresenta un essere intermedio tra la divinità e l'uomo, a volte buono ma il più delle volte cattivo. Nel cristianesimo medievale, i demoni erano considerati degli angeli, sottomessi a Satana, caduti nel peccato. La demonologia, ha portato in molte religioni alla pratica dell'esorcismo (funzioni religiose tendenti a liberare dal maligno l'essere o la cosa invasati) compiuta da religiosi o laici. ~ diavolo. <> angelo. 2 Genio di natura benigna o maligna. 3 Demonio. 4 Passione travolgente. ~ ossessione, impulso. 
Demone meschino, Il Romanzo di F. Sologub (1905). 
Demone, Il Opera di poesia di M. J. Lermontov (postuma 1841). 
demonetazióne, o demonetizzazióne, sf. Il ritirare una moneta dalla circolazione. 
demonetizzàre, v. tr. Privare del valore monetario. 
Demoni, I Romanzo di F. M. Dostoevskij (1871-1872). L'opera concentra la propria attenzione sui nichilisti russi, che equivalgono sostanzialmente a contestatori radicali o rivoluzionari. Nel libro l'autore intende rappresentare la distruzione alla quale va incontro la gioventù sradicata che ha perso Dio e con Dio ha perso anche il contatto con il popolo. In realtà, il romanzo è considerato uno dei più complessi e difficili di Dostoevskij, contraddittorio, tormentato, cupo, con l'incarnazione del male di Nikolaj Stavrogin che dopo aver ispirato demonicamente numerosi delitti si uccide. 
Demoni, I 
Romanzo di H. von Doderer (1956). 
demonìaco, agg. (pl. m.-ci) Del demonio. ~ diabolico, infernale. <> celestiale. 
demònico, agg. (pl. m.-ci) Del demonio; di un demone. 
demònio, sm. 1 Spirito del male e causa del disordine morale e cosmico. ~ diavolo. <> angelo. 2 Di persona, brutta e cattiva, fastidiosa. era brutto come il demonio! 3 Persona sveglia, abile o molto intelligente. avevano un attaccante che era un vero demonio
demonìsmo, sm. Tendenza di alcune religioni a spiegare i fenomeni della natura come manifestazioni demoniache. 
demonizzàre, v. tr. Far apparire demoniaco, animato da cattive intenzioni. 
demonologìa, sf. (pl.-gìe) Studio delle credenze religiose sui demoni e sul demonio. 
demonomanìa, sf. Delirio a sfondo religioso avente per oggetto il terrore per il diavolo o per l'inferno. 
demonstratio, sf. invar. Parte della formula durante la quale, nel processo formulare romano, l'attore esponeva i fatti. 
Demónte Comune in provincia di Cuneo (2.134 ab., CAP 12014, TEL. 0171). 
demoplutocrazìa, sf. Durante il periodo fascista indicava in senso dispregiativo il governo dei paesi democratici dominati dai ceti ricchi. 
demopsicologìa, sf. Scienza che studia la psicologia di un popolo attraverso i suoi usi e le sue tradizioni.