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deregulation, sm. invar. Deregolamentazione; in particolare, liberalizzazione delle attività economiche dai vincoli imposti dall'autorità pubblica. 
derelìtto, agg. e sm. agg. Che è lasciato in completo abbandono materiale e morale. ~ solo, trascurato. 
sm. Chi si trova in una condizione di estrema miseria e solitudine. ~ meschino, povero, tapino. 
derelizióne, sf. In diritto, abbandono volontario di cosa propria che può, pertanto, divenire oggetto di occupazione. 
derequisìre, v. tr. In diritto, restituire un bene precedentemente requisito al proprietario, essendo decaduti i motivi che ne avevano giustificato la requisizione. 
deresponsabilizzàre, v. v. tr. Esimere da responsabilità. 
v. intr. pron. Perdere la coscienza delle proprie responsabilità. 
deretàno, sm. 1 La parte posteriore del corpo umano. ~ natiche, glutei. 2 Sedere. ~ posteriore. 
derìdere, v. tr. Prendere in giro. ~ schernire. 
derisióne, sf. Il deridere. ~ dileggio. 
derìso, sm. Derisione. ~ dileggio. 
derisóre, agg. e sm. Che, chi deride. 
derisòrio, agg. Che è fatto per deridere. 
derìva, sf. 1 Corrente marina superficiale prodotta da venti di direzione costante. 2 Deviazione di un natante o di un aereo per azione della corrente. 3 Andare alla deriva: lasciarsi andare al corso degli eventi. 4 Tavola o lama metallica applicata alla chiglia di alcune imbarcazioni per aumentarne la stabilità; parte fissa di un velivolo, alla quale è incernierato il timone di direzione. 
derivàbile, agg. 1 Che si può derivare. 2 Che ammette almeno una derivata (di funzione matematica). 
derivàre, v. v. tr. 1 Far provenire, trarre. ~ dedurre, ricavare. 2 Deviare (in particolare un corso d'acqua, ad es. per usi agricoli). 3 calcolare la derivata di una funzione.  
v. intr. Trarre origine; scaturire. ~ sgorgare. 
derivàta, sf. Concetto matematico che esprime la rapidità con cui una funzione F varia al variare dell'input. Viene indicata con F'. Al posto di F'(x) si scrive anche dF(x)/dx. Questa seconda notazione richiama il fatto che la derivata F'(p) di F in p può essere definita come il limite per Dx che tende a 0 del rapporto tra la differenza dei valori che assume F al passare dell'input da p a p+Dx e la differenza Dx dei valori dell'input. nel punto P al grafico di F. Le derivate di funzioni a più variabili possono essere parziali, ossia calcolate rispetto a una variabile alla volta: se F: x,y derivatìvo, agg. 1 Dovuto a derivazione. ~ derivato. 2 Che produce derivazione. 
derivàto, agg. e sm. agg. Che deriva da qualcosa. 
agg. e sm. 1 Voce che deriva da un'altra lingua o da un altro vocabolo. 2 Sostanza ricavata da un'altra. 
derivatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Di ciò che serve a derivare. 
derivazióne, sf. 1 Il derivare e l'essere derivato. ~ discendenza. 2 Processo di formazione di una parola da un'altra già esistente. ~ etimologia. 3 Diramazione di un conduttore elettrico in più conduttori. ~ ramo. 4 Prelievo da un bacino naturale o artificiale di acque da utilizzare per la produzione di energia elettrica o per irrigazione. 5 Origine. ~ provenienza. 6 Nel calcolo è il procedimento per ottenere la derivata di una funzione. 
derivòmetro, sm. Apparecchio che misura la deriva rispetto al suolo degli aeromobili. 
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