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albumòsa, sf. Polipetide che si forma per idrolisi incompleta di una proteina. 
albumosùria, sf. Presenza di albumose nelle urine. La si può rilevare con il calore. 
Albuquerque Città (384.000 ab.) degli USA, nello stato del New Mexico, sul fiume Rio Grande. Centro commerciale, industriale e base sperimentale per la ricerca atomica e missilistica. Sede di un'importante università. 
Albuquerque, Afonso de (Alhandra 1453-Goa 1515) Navigatore portoghese. Occupò Goa, Malacca e Hormuz garantendo così il dominio sull'oceano Indiano. 
albùrno, sm. La zona più superficiale, e quindi più giovane, del legno in cui si trovano funzionanti i vasi conduttori. 
Albùrno, mónte Massiccio calcareo (1.742 m), nell'Appennino meridionale. 
Albuzzàno Comune in provincia di Pavia (1.912 ab., CAP 27010, TEL. 0382). 
àlca, sf. Genere di Uccelli Caradriformi della famiglia degli Alcidi. 
alcaìco, agg. e sm. (pl. m.-ci) Relativo ad alcuni versi di una strofe tetrastica utilizzata largamente da Orazio ma che si ritiene inventata da Alceo. 
Alcalá de Henares Città (159.000 ab.) della Spagna, nella provincia di Madrid. 
Alcalá Zamora y Torres, Niceto (Priego 1877-Buenos Aires 1951) Primo presidente della repubblica spagnola (1931) deposto nel 1936. 
alcàlde, o álcade, sm. Antico funzionario di giustizia nei paesi spagnoli. Attualmente è il sindaco. 
alcalescènte, agg. Relativo a una sostanza poco alcalina. 
àlcali, sm. invar. Nome generico dato agli idrossidi dei metalli alcalini e all'idrossido d'ammonio. 
alcalimetrìa, sf. Determinazione della quantità di base in una soluzione. 
alcalinità, sf. Carattere chimico di sostanza con proprietà degli alcali. 
alcalinizzàre, v. tr. Rendere alcalino. 
alcalìno, agg. 1 Che ha qualità di alcali. ~ basico. <> acido. 2 Si dice di roccia eruttiva ricca di metalli alcalini. 
Sono alcaline quelle sostanze che, sciogliendosi in acqua, liberano idrossidoioni in numero maggiore rispetto agli idrogenioni; rendeno di colore blu la cartina di tornasole e di colore rosso la fenolftaleina. 
Metalli alcalini 
Metalli leggeri che appartengono al primo gruppo del sistema periodico: comprendono litio, sodio, potassio, rubidio, cesio e francio. In virtù delle loro caratteristiche fisiche e chimiche, sono accomunati da ridotta temperatura di fusione, scarsa durezza, basso potenziale di ionizzazione e reattività chimica elevata. Queste peculiarità facilitano enormemente la loro ossidazione in ioni monovalenti che, reagendo con l'acqua, danno origine ai corrispondenti idrossidi e formano soluzioni molto alcaline. 
Metalli alcalino-terrosi 
Metalli leggeri appartenenti al secondo gruppo del sistema periodico: comprendono berillio, magnesio, calcio, stronzio, bario e radio. Inesistenti in natura allo stato elementare, si differenziano dai metalli alcalini perché la loro ossidazione produce ioni bivalenti. I corrispondenti idrossidi sono mediamente solubili in acqua, a eccezione di quelli derivati da berillio e magnesio, che forniscono soluzioni scarsamente alcaline. 
alcalòide, sm. Base organica azotata, di origine vegetale, che contiene uno o più gruppi NH2. Gli alcaloidi sono potenti eccitatori e regolatori delle funzioni organiche; sono tutti tossici o velenosi e vengono impiegati, in piccole dosi, in campo medico. Ricavati da specie di famiglie diverse appartenenti alle Dicotiledoni, i più noti alcaloidi vegetali sono caffeina, papaverina, morfina, cocaina, nicotina e atropina; l'eroina è invece uno dei più noti alcaloidi ottenuti per sintesi. 
alcalòsi, sf. Aumento della riserva alcalina nel sangue.