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diorìte, sf. Roccia intrusiva formata principalmente da plagioclasio di colore bianco e da minerali colorati tipo anfiboli, pirosseni e miche. A seconda della presenza o meno di quarzo e del minerale colorato più abbondante si distinguono in quarzifere, non quarzifere, micacee, anfiboliche o pirosseniche. 
Diòscuri Appellativo dei gemelli Castore e Polluce, eroi della mitologia greca, figli di Leda e di Zeus che si unì a lei sotto forma di cigno. Castore era mortale e Polluce no. Alla morte di Castore, Polluce rifiutò l'immortalità poiché non poteva dividerla con il fratello, così ottennero di trascorrere a giorni alterni una giornata nell'Olimpo e l'altra nel regno dei morti. Erano considerati divinità benefiche perché aiutavano i combattenti e i marinai. Il loro culto era diffuso in particolare a Sparta. 
Dioscùride di Sàmo (Fine del IV sec. o del II sec. a. C.) Pittore greco. Tra le opere Suonatori ambulanti e Consultazione di una fattucchiera (I sec.? a. C., Napoli, Museo Archeologico Nazionale, da originali di Dioscuride). 
Diospiràli Ordine di piante arboree e arbustacee delle regioni tropicali comprendente sette famiglie; le più importanti sono le Sapotacee e le Ebenacee. 
diossàno, sm. Etere ciclico ottenuto per trattamento del glicol etilico con acido solforico diluito durante l'ebollizione. 
diossi- Primo elemento di vocaboli chimici indicante la presenza di due ossidrili in una molecola. 
diossifenilalanìna, sf. Amminoacido ottenibile per sintesi da vanillina e acido ippurico, ma non facilmente isolabile per idrolisi. È presente in molti vegetali. 
diossìna, sf. Idrocarburo aromatico clorurato, formato da quattro atomi di carbonio e due di ossigeno (2,3,7,8,-tetraclorodibenzo-paradiossina o TCDD). È un sottoprodotto della produzione dei fenoli policlorurati, usati come diserbanti; si forma anche nell'incenerimento di rifiuti contenenti clorobenzoli, clorofenoli ed eteri di difenile. Molto tossica se dispersa nell'ambiente, contamina per anni il terreno. Nel 1976, a Seveso, una dispersione accidentale della sostanza ha obbligato all'abbandono dell'area contaminata in attesa della bonifica. 
diòttra, sf. 1 Strumento topografico per tracciare allineamenti tra punti distanti o angoli su un terreno. 2 Tacca di mira di un'arma da fuoco. 
diottrìa, sf. Unità di misura usata in ottica per misurare la potenza o convergenza di una lente e in oculistica per misurare le capacità visive (PotenzaInDiottrie = 1/DistanzaFocaleInMetri). 
diòttrica, sf. Parte dell'ottica che studia la rifrazione della luce. 
diòttrico, agg. (pl. m.-ci) Che si riferisce alla diottrica. 
dióttro, sm. Sistema ottico centrato costituito dall'associazione di due mezzi trasparenti con diverso indice di rifrazione, divisi da una superficie piana (diottro piano) o da una superficie sferica (diottro sferico), come nelle lenti. 
Diourbel Città (78.000 ab.) del Senegal, capoluogo della regione omonima. 
dipanàre, v. v. tr. 1 Raccogliere il filo in un gomitolo svolgendolo dalla matassa. ~ svolgere, sdipanare. <> ammatassare. 2 Districare, sbrogliare. ~ chiarire. 3 Disfare. ~ sciogliere. 
v. intr. pron. 1 Svolgersi, detto di un filo. 2 Susseguirsi, distendersi. 
dipanatóio, sm. Arnese per dipanare. 
dipanatùra, sf. Il dipanare. 
dipartimentàle, agg. Di dipartimento. 
dipartiménto, sm. 1 In alcuni stati, ministero; in Francia, circoscrizione amministrativa. ~ compartimento. 2 Circoscrizione territoriale-amministrativa della marina militare italiana. ~ divisione. dipartimento militare marittimo. 3 Raggruppamento di discipline universitarie affini. il dipartimento di informatica era molto attivo in quel campo di ricerca 
dipartìre, v. v. tr. Dividere, separare. ~ allontanare. 
v. intr. pron. 1 Andare via da un luogo, partire. ~ allontanarsi. 2 Morire. ~ perire. 3 Diramarsi. ~ ramificarsi.