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dirozzàto, agg. Reso meno rozzo, meno ruvido. ~ affinato. 
dirozzatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi dirozza. 
dirugginàre, o ditugginìre, v. tr. 1 Strisciare due oggetti l'uno contro l'altro in modo da produrre un rumore stridente. 2 Pulire dalla ruggine. 
dirugginìo, sm. Suono stridulo prodotto dirugginendo un ferro o sfregando tra di loro due ferri. 
dirugginìre, v. tr. 1 Levare la ruggine. 2 Di denti, digrignarli. ~ digrignare. 3 Rimettere in funzione. ~ riattivare. 
dirupàre, v. intr. e intr. pron. 1 Precipitare dall'alto. 2 Essere scosceso. ~ scoscendersi. 
dirupàto, agg. Pieno di dirupi, scosceso. ~ ripido. 
dirùpo, sm. Luogo roccioso e scosceso, voragine. ~ precipizio. <> pianoro. 
dìruto, o dirùto, agg. 1 Cadente, diroccato. ~ demolito. 2 Scosceso. ~ dirupato. 
dis- Prefisso che esprime l'idea di privazione o di malformazione. 
disabbellìre, v. v. tr. Far perdere la bellezza. ~ imbruttire. 
v. intr. pron. Perdere in bellezza. ~ imbruttirsi. 
disabbigliàre, v. tr. Togliere gli abiti. ~ spogliare. 
disàbile, agg., sm. e sf. Che, chi manca di alcune capacità mentali o fisiche. ~ handicappato. 
disabilitàre, v. tr. Privare della possibilità di eseguire particolari compiti o funzioni. <> abilitare. 
disabilitazióne, sf. 1 Operazione inversa all'abilitazione di un apparecchio telefonico. 2 In ambito ferroviario rappresenta la soppressione dell'insieme dei collegamenti del posto. 
disabitàto, agg. Privo di abitanti. ~ spopolato. <> abitato. 
disabituàre, v. v. tr. Far perdere un'abitudine. ~ disavvezzare. <> abituare. 
v. intr. pron. Perdere un'abitudine. <> abituarsi. 
disaccentàre, v. tr. Privare dell'accento. 
disaccóncio, agg. Disadatto. 
disaccoppiaménto, sm. 1 Azione o risultato del disaccoppiare. 2 Il dispositivo di disaccoppiamento è quello che ha lo scopo di annullare o attenuare l'influenza di accoppiamenti parassiti che si generano in impedenze comuni a più circuiti.