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alesàggio, sm. 1 Diametro interno dei cilindri dei motori a scoppio o della camera dei compressori. 
alesàmetro, sm. Strumento di misura del diametro dei fori. 
alesàre, v. tr. Lavorare la superficie di un foro con l'alesatore, manualmente o con una macchina utensile. 
alesatóre, sm. 1 Operaio specializzato nell'alesatura. 2 Utensile a taglienti multipli usato per la finitura superficiale di fori. 
alesatrìce, sf. Macchina utensile per allargare fori già eseguiti, simile al tornio, in cui però non ruota il pezzo, ma l'utensile. 
alesatùra, sf. La messa a punto del diametro interno di un cilindro. 
Alessàndria (comune) Città del Piemonte (93.000 ab., CAP 15100, TEL. 0131), capoluogo della provincia omonima, situata nella pianura dove confluiscono i fiumi Tanaro e Bormida. Sul suo territorio sono presenti, in particolare, industrie chimiche, tessili, metalmeccaniche, elettrotecniche, cartarie, alimentari, dei cappelli, dei profumi, dell'oreficieria e dell'argenteria. Fondata nel XII sec. da Guglielmo il Vecchio di Monferrato con il nome di Civitas nova, fu poi chiamata con il nome attuale in onore di papa Alessandro III. Libero comune dal 1198 al 1348, passò poi al ducato di Milano (1348-1524) e agli spagnoli. Nel 1707 passò ai Savoia. Conserva edifici di stile barocco e neoclassico. 
Provincia di Alessandria 
(3.560 km2, 444.000 ab.) Il territorio è pianeggiante lungo i corsi dei fiumi Tanaro e Bormida, collinare a nord (colline del Po), montuoso a sud (Appennino Ligure); diffusa l'agricoltura (cereali, vite), l'allevamento di bestiame e l'industria (tessile, metalmeccanica). Centri principali sono Acqui Terme, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Valenza Po e Tortona. 
Alessàndria (Egitto) Città dell'Egitto (2.420.000 ab.) capoluogo dell'omonimo governatorato (2.679 km2, 2.917.000 ab.), nella punta occidentale del delta del Nilo. Fondata da Alessandro Magno nel 332 a. C., la città odierna occupa la parte ove un tempo sorgevano gli insediamenti antichi. Importantissimo il porto; attive le industrie del tabacco, della carta, del cemento, petrolchimiche, alimentari. Centro di notevole tradizione culturale, ospita scuole e musei. Divenuta capitale dell'Egitto con Alessandro Magno e i Tolomei. Decadde poi sotto il dominio di Augusto; assunse il ruolo di centro culturale, con il museo e la biblioteca (la più grande e ricca del mondo antico). 
Alessandria, governatorato di 
Governatorato (3.300.000 ab.) dell'Egitto. 
Alessàndria dél Carrètto Comune in provincia di Cosenza (1.026 ab., CAP 87070, TEL. 0981). Centro agricolo (cereali) e dell'allevamento. 
Alessàndria délla Ròcca Comune in provincia di Agrigento (5.153 ab., CAP 92010, TEL. 0922). Centro agricolo (cereali, agrumi, olive) e dell'allevamento (ovini). Gli abitanti sono detti Alessandrini
Alessandrìni, Goffrédo (Il Cairo 1904-Roma 1978) Regista cinematografico. Diresse commedie d'evasione quali La segretaria privata (1931) e Seconda B (1934), e film di propaganda fascista quali Luciano Serra pilota (1938) e Giarabub (1942). 
alessandrìno, agg. agg. 1 Di Alessandria d'Egitto, in particolare, della civiltà ellenistica che ebbe come centro Alessandria. 2 Si dice di stile preziosamente ricercato. ~ lezioso. <> lineare. 
sm. Verso francese di dodici sillabe che corrisponde al nostro settenario doppio o martelliano. 
alessandrìsmo, sm. Indirizzo filosofico di interpretazione del pensiero aristotelico proposto da Alessandro di Afrodisia che venne contrapposto a quello degli averroisti e dei tomisti. 
alessandrìte, sf. Varietà di crisoberillo utilizzata come gemma. Contiene cromo. 
alessàndro, sm. Nome con il quale sono noti gli stateri d'oro e i tetradrammi d'argento coniati da Alessandro Magno (da cui il nome), molto diffusi nell'antichità. 
Alessàndro (papi) Nome di otto papi. 
Alessandro I 
(morto ca. 115) Papa, martire e santo della chiesa. Le notizie sulla sua vita sono estremamente scarse e incerte. Quinto papa dopo San Pietro, fu eletto probabilmente nel 105. La tradizione cattolica fa risalire a questo papa l'istituzione dell'acqua benedetta. 
Alessandro II 
(Baggio ?-Roma 1073) Anselmo da Baggio assunse al pontificato nel 1061 succedendo a Niccolò II. Dovette fronteggiare l'antipapa Onorio II (il vescovo Cadalo di Parma) e avviò la riforma del clero. 
Alessandro III 
(Siena 1110-Civita Castellana 1181) Nome con cui Rolando Bandinelli salì al pontificato nel 1159. Lottò a lungo contro Federico Barbarossa, da lui scomunicato, e contro gli antipapi che gli si contrapposero (Vittore IV e Pasquale III). Impose una pubblica penitenza al re Enrico II d'Inghilterra per aver fatto assassinare l'arcivescovo di Canterbury, Tommaso Becket e canonizzò quest'ultimo nel 1174. 
Alessandro IV 
(?-Viterbo 1261) Nome con cui Rainaldo dei conti di Segni fu eletto papa nel 1254. Lottò contro gli Svevi e, nel 1259, scomunicò Manfredi. Favorì l'Inquisizione istituendo il processo sommario. 
Alessandro V 
(Creta 1340 ca.-Bologna 1410) Pietro di Candia, fu papa dal 1409 al 1410, eletto dal concilio di Pisa, in opposizione a Benedetto XIII e Gregorio XII. 
Alessandro VI 
(Játiva 1431-Roma 1503) Rodrigo Borgia, fu papa dal 1492 al 1503. Spagnolo, fu un politico abile e ambizioso. Nel sostenere il progetto di dominio del figlio Cesare Borgia, si pose in conflitto con l'aristocrazia romana e i vari signori italiani, favorendo gli interessi francesi in Italia. 
Alessandro VII 
(Siena 1599-Roma 1667) Fabio Chigi, fu papa dal 1655 al 1667. Antigiansenista fu mecenate del Bernini. 
Alessandro VIII 
(Venezia 1610-Roma 1691) Pietro Ottoboni, papa dal 1689 al 1691. Abrogò gli articoli gallicani, in opposizione con Luigi XIV, che li difendeva. 
Alessàndro (sovrani) Nome di sovrani. 
Epiro Alessandro I il Molosso 
(342-330 a. C.) Re d'Epiro. Morì durante una spedizione con i tarentini contro i bruzi (330 a. C.). 
Grecia Alessandro I di Grecia 
(Atene 1893-1920) Succedette sul trono al padre Costantino I, che fu costretto ad abdicare dalle potenze dell'intesa a causa delle sue tendenze filotedesche. 
Iugoslavia Alessandro I Karagjorgjevi¿º¿ 
(Cettigne 1888-Marsiglia 1934) Re di Iugoslavia dal 1921 al 1934. Assunse poteri dittatoriali nel 1929 di fronte ai contrasti del nuovo regno iugoslavo. Morì assassinato in Francia da un terrorista ustascia. 
Moldavia e Valacchia Alessandro Giovanni I Cuza 
(Galati 1820-Heidelberg 1873) Principe dei principati uniti di Moldavia e Valacchia dal 1859 al 1866. Unificò la Romania tra il 1861 e il 1862. 
Serbia Alessandro I Obrenovi¿º¿ 
(Belgrado 1876-Belgrado 1903) Re di Serbia dal 1889 al 1903. Monarca autoritario, fu assassinato in una congiura militare. 
Alessandro Karagjorgjevi¿º¿ 
(Topola 1806-Timisoara 1885) Principe dei serbi dal 1842 al 1858, deposto dal parlamento per la sua politica troppo filoaustriaca. 
Russia Alessandro I Romanov 
(San Pietroburgo 1777-Taganrog 1825) Zar di Russia, figlio dello zar Paolo I, cui successe nel 1801. Membro della coalizione antinapoleonica, dopo le sconfitte di Austerlitz, Eylan e Friedland, fu costretto a scendere a patti con Napoleone, firmando l'accordo di Tilsit (1807). Quando Napoleone invase la Russia nel 1812, Alessandro uscì vittorioso dal conflitto e, insieme agli alleati, marciò su Parigi (1814). Nel 1815 concluse, con Austria e Prussia, il trattato della Santa Alleanza. 
Alessandro II 
(Mosca 1818-San Pietroburgo 1881) Zar di Russia, figlio dello zar Nicola I. Concesse durante il suo regno la libertà personale ai servi della gleba e combatté i turchi nei Balcani. Fu ucciso in un attentato dinamitardo da un nichilista. 
Alessandro III Romanov 
(San Pietroburgo 1845-Livadija 1894) Figlio e successore dello zar Alessandro II, salì al trono nel 1881. Fu principe reazionario, con una concezione autoritaria del potere. Si alleò con la Francia formando la Duplice Alleanza (1893). Fece costruire la ferrovia transcaspiana (1881) e iniziare quella transiberiana (1891). 
Alessàndro de' Mèdici (Firenze 1510-1537) Signore di Firenze. Alla caduta della Repubblica Fiorentina, papa Clemente VII gli affidò nel 1530 il governo della città e due anni dopo Carlo V lo nominò duca di Firenze. Dopo un periodo moderato, tiranneggiò la città e la consegnò agli Asburgo. Fu ucciso dal cugino Lorenzino. 
Alessàndro d'Epìro (ca. 362 a. C.-330 a. C.) Soprannominato il Molosso, salì al trono nel 357 a. C. e, intenzionato a emulare le gesta del nipote Alessandro Magno, nel 333 a. C. si recò in Italia come alleato di Taranto contro lucani, messapi e iapigi. Sottomessa l'Apulia, strinse un trattato con Roma e sconfisse lucani e sanniti nei pressi di Paestum. Spaventati dalla sua sete di potere, i tarantini lo abbandonarono appena prima della battaglia di Pandosia, dove fu sconfitto dalle forze congiunte di lucani e bruzzi e perse la vita. 
Alessàndro di Fère (?-358 a. C.) Tiranno di Fere in Tessaglia dal 369 al 358 a. C. Fu sconfitto dai tebani guidati da Pelopida ed Epaminonda a Cinoscefale (364). 
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