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dodecafònico, agg. (pl. m.-ci) Di dodecafonia. 
dodecàgono, sm. Figura piana composta da dodici lati e dodici angoli. 
Dodecanèso Insieme delle dodici isole del mar Egeo, nell'arcipelago delle Sporadi meridionali, nomo della Grecia (145.000 ab.) con capoluogo Rodi. È composto da dodici isole maggiori, tra cui Rodi, Coo, Calchi, Lero e numerose isolette e scogli. Il territorio è aspro e montuoso con coste frastagliate e scarsa vegetazione. Le risorse economiche sono principalmente agricole (olio, vino, frutta, ortaggi), allevamento, ovini, pesca delle spugne e turismo. Fu colonizzato dai veneziani e dai genovesi nel XII sec.; passato nel 1522 dall'ordine di Malta ai turchi. Nel 1912, durante la guerra italo-turca, fu occupato e colonizzato dagli italiani. Alla fine della seconda guerra mondiale, con il trattato di pace di Parigi (1947), fu definitivamente restituito alla Grecia. 
dodecàno, sm. Idrocarburo saturo di formula C12H26; fonde a-12 °C e bolle a 214 °C. 
dodecasìllabo, agg. e sm. Di verso composto da dodici sillabe. 
dodecìle, sm. Gruppo monovalente di formula C12H25 derivato dal dodecano. 
Doderer, Heimito von (Vienna 1896-1966) Romanziere. Tra le opere L'occasione di uccidere (1938), La scalinata (1951) e I demoni (1956). 
Dodes' Ka-den Film drammatico, giapponese (1970). Regia di Akira Kurosawa. Interpreti: Yoshitaka Zuschi, Kin Sugal, Kyoko Tange. Titolo originale: Dodes' Ka-den 
dodicènne, agg., sm. e sf. Di dodici anni. 
Dodicesima notte, La Dramma di W. Shakespeare (1599-1600). 
dodicèsimo, agg. e sm. agg. num. ord. Che occupa il numero dodici in una sequenza. 
sm. Ciascuna delle dodici parti uguali in cui è suddivisa un'unità. 
dódici, agg. e sm. agg. num. card. invar. Che è composto di dieci unità più due. 
sm. invar. 1 Le cifre o le lettere che indicano il numero dodici. 2 Le dodici: mezzogiorno o mezzanotte. 
Dódici Nome di alcune vette delle Alpi. Le più elevate sono nelle Dolomiti (3.094 m) e in Valsugana (2.341 m). 
Dodoma Città (204.000 ab.) della Tanzania, capitale dello stato e capoluogo della regione omonima. 
dodrànte, sm. Presso i romani rappresentava il tutto di una cosa qualsiasi meno un quarto; per esempio era una moneta che corrispondeva a 3/4 di asse; un verso composto di tre quarto di un dimetro coriambico; un'eredità di tre quarti. 
dóga, sf. Ciascuna delle assicelle di legno che formano il corpo di botti, barili ecc. 
dogàle, agg. Del doge. 
Dògali Villaggio in Eritrea vicino a Massaua. Fu teatro di una sanguinosa sconfitta (500 morti) da parte delle truppe italiano guidate da T. De Cristoforis nella prima guerra italo-etiopica (26 gennaio 1887). 
dogalìna, sf. Vestito veneziano a maniche larghe portato in Italia dal XIV al XVI sec. Era lungo fino alle ginocchia per gli uomini e fino alle caviglie per le donne. 
dogàna, sf. 1 Dazio d'entrata e di uscita delle merci in uno stato. ~ gabella. 2 L'ufficio che riscuote il dazio relativo passaggio di beni e capitali da uno stato a un altro e il luogo dove si trova.