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esternazióne, sf. L'esternare, l'esternarsi. 
estèrno, agg. e sm. agg. 1 Estrinseco. ~ esteriore. <> interno. 2 Apparente. ~ superficiale. <> connaturato. 3 Fisico. ~ materiale. <> spirituale. 4 Che agisce da fuori. farmaci per uso esterno
sm. 1 Fuori. si sentivano dei rumori provenienti dall'esterno. 2 Al plurale, riprese cinematografiche girate all'aperto. 
èstero, agg. e sm. agg. 1 Straniero, forestiero. ~ esotico. <> nostrano. 2 Che riguarda i paesi stranieri. <> locale, nazionale. commerci, affari esteri
sm. Un paese straniero o l'insieme dei paesi stranieri. aveva deciso di vivere all'estero
esterocettóre, agg. e sm. Relativo a un qualsiasi recettore sensoriale posto sulla superficie del corpo. ~ recettore esterocettivo. 
esterofilìa, sf. Ammirazione esagerata per tutto ciò che viene dall'estero. 
esteròfilo, agg. e sm. Che, chi mostra esterofilia. 
esterrefàtto, agg. 1 Stupefatto, incredulo. ~ sbalordito. <> imperturbato. 2 Stravolto, spaventato. ~ inorridito. <> estasiato. 
Esterzìli Comune in provincia di Nuoro (950 ab., CAP 08030, TEL. 0782). 
Esterzìli Comune in provincia di Nuoro (950 ab., CAP 08030, TEL. 0782). 
estesiologìa, sf. Studio anatomofisiologico degli organi di senso. 
estesiòmetro, sm. Strumento per misurare la sensibilità tattile. 
estéso, agg. Ampio, spazioso. ~ vasto. <> ristretto. 
estèta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Chi ha il senso o il culto del bello. ~ raffinato. 2 Chi mostra un'eccessiva raffinatezza di gusti e di modi. ~ perfezionista. 
Estetica Opera di filosofia di A. G. Baumgarten (1750-1758). 
Estetica 
Opera di filosofia di B. Croce (1902). 
estètica, sf. 1 Bellezza, grazia. ~ armonia. 2 Forma. ~ aspetto. 
Il termine (gr. aistetikÚs) indica la conoscenza delle cose sensibili; impiegato per la prima volta da A. Baumgarten con riferimento a tutto quello che è bello, nell'opera Aesthetica. Originariamente Platone separò il bello, come idea, dall'attività artistica, considerata come imitazione. Aristotele sviluppò il concetto di mimesi, o imitazione con l'arte che non è imitazione della realtà, ma di modelli possibili. I temi principali vennero fissati da Vico che rivendicò l'autonomia dell'arte come conoscenza, che si estrinseca tramite la fantasia, e con Kant, nella Critica del giudizio, che indaga sul gusto e sulle sensazioni. Schiller individuò il compito educativo dell'arte, dando adito alla stagione romantica che, con Schelling fece dell'arte lo strumento supremo di conoscenza. Il positivismo abbatté queste concezioni, classificando empiricamente le varie arti. I massimi rappresentanti furono Luk´cs, Adorno e Marcuse; fortemente idealista, in Italia Croce ne sarà il teorico principale. 
esteticaménte, avv. Dal punto di vista estetico. 
esteticità, sf. 1 L'insieme dei caratteri estetici di un'opera. 2 Aspetto, valore estetico. 
estètico, agg. (pl. m.-ci) 1 Artistico. 2 Bello armonioso. ~ aggraziato. <> brutto. 
estetìsmo, sm. 1 Critica artistica fondata sui valori formali. 2 Affermazione nell'arte e nella vita dei valori estetici. 
estetìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Persona esperta in prodotti e cure di bellezza. 
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