Home page
feudalésimo, sm. Assetto politico, sociale ed economico tipico di molti paesi europei del IX e X sec., perdurato fino al 1100 e 1200. Alla base di tale organizzazione, che deriva da usanze dei Merovingi e Carolingi, si trova l'usufrutto o feudo, offerto dai signori (feudatari) ai propri guerrieri, delle terre conquistate; ciò avveniva attraverso una cerimonia d'investitura, con la quale si instaurava una rapporto di vassallaggio tra signore e concessionario, in base al quale il secondo assumeva degli obblighi verso il sovrano (servizi che da militari divennero poi di tipo fiscale) e alcuni vantaggi, primo fra tutti l'immunità. All'origine del sistema stava la necessità di rendere autosufficienti economicamente i propri cavalieri, legandoli contemporaneamente all'autorità del sovrano. Originariamente, alla morte del vassallo, il feudo tornava al re, ma con il Capitolare di Kiersy (877) divenne ereditario e il feudatario diventò un vero principe assoluto. Si giunse pertanto all'autonomia politica oltre che economica: i feudatari potevano concedere una piccola parte dei loro feudi ad altri vassalli (valvassori), a cui venne in seguito riconosciuto il diritto di eredità (Constitutio de feudis). Nella società feudale erano individuabili quattro classi: la nobiltà, il clero, i liberi (contadini e artigiani) e i servi della gleba. Centro per eccellenza del feudo era il castello del signore. 
feudalità, sf. 1 Condizione, carattere feudale. 2 La classe dei feudatari. 
feudatàrio, sm. 1 Chi aveva un feudo. 2 Grande proprietario terriero. 
fèudo, sm. 1 Territorio concesso in beneficio. ~ possedimento. feudo imperiale, concesso dall'imperatore. 2 Grande possedimento terriero. ~ proprietà. 3 Ambiente in cui si esercita un potere assoluto. ~ dominio. quel deputato dispone di un feudo elettorale
Feuerbach, Ansem (Spira 1829-Venezia 1880) Pittore tedesco. Tra le opere La morte dell'Aretino (1854, Basilea, Kunstmuseum). 
Feuerbach, Ludwig (Landshut 1804-Rechenberg 1872) Filosofo tedesco, fu il massimo esponente della sinistra hegeliana e assertore della religione come alienazione dell'uomo. Tramite l'oggettivazione della propria essenza, e considerando la stessa come reale, l'uomo arriva ad adorarla come Dio. I dogmi religiosi, secondo il filosofo, non sono altro che proiezioni di pensieri e desideri umani verso Dio; solo tramite la riappropriazione della propria essenza, il riconoscimento della realtà, l'uomo potrà superare l'alienazione della sua stessa personalità. Rovesciando il percorso hegeliano, l'uomo trova il suo pensiero nell'insieme dei bisogni sociali, materiali e politici. Tra le sue opere, Per la critica della filosofia hegeliana, Essenza del cristianesimo, Spiritualismo e materialismo
Feuillade, Louis (Montpellier 1873-Nizza 1925) Regista cinematografico francese. Diresse soprattutto film muti tra cui Fantomas (1913-1914), Les vampires (1915-1916) e Judex (1916). 
Feuillère, Edwige (Vesoul 1907-) Attrice teatrale francese. Interpretò Cocteau, Giraudoux e Claudel. 
feuilleton, sm. invar. 1 L'appendice letteraria di un giornale. 2 Romanzo d'appendice. 3 Telenovela. 
Feydeau, Georges (Parigi 1862-Rueil 1921) Autore teatrale francese, portò ai massimi livelli l'eredità del vaudeville, attraverso commedie vivacissime e brillantemente costruite. L'obiettivo era fornire un quadro comico della società borghese, circoscritta ai suoi schemi, ma inserita in situazioni parossistiche e assurde. Tra le sue opere, L'albero del libero scambio(1894), La dama chez Maxim(1899), Occupati d'Amelia (1911). 
Feyder, Jacques (Ixelles 1888-Prangins 1948) Regista cinematografico francese di origine belga, conosciuto e apprezzato anche in America. Tra le sue opere, Atlantide, La kermesse eroica, L'albero della mala vita, Nomadi
Feyerabend, Paul (Vienna 1924-Zurigo 1994) Filosofo statunitense di origine austriaca. Dapprima influenzato da Popper, lo criticò approdando all'anarchismo metodologico, secondo il quale nessuna teoria può essere in accordo con i fattori noti del suo campo. Tra le opere Spiegazione, riduzione, empirismo (1962), La scienza di una societÓ libera (1978), Dialogo sul metodo (1989). 
Feynman, Richard Philips (New York 1918-Los Angeles 1988) Fisico teorico statunitense, collaboratore di Oppenheimer nel gruppo di Los Alamos per le ricerche sulla bomba atomica. Fu tra i fondatori dell'elettrodinamica quantistica, per la quale ottenne il premio Einstein e il premio Nobel nel 1965 con S. Tomonaga. Si dedicò anche allo studio delle analogie tra interazioni deboli ed elettromagnetiche. Oltre alle numerose opere di divulgazione scientifica, scrisse anche un corso di fisica (La fisica di Feynman). 
fèz, sm. invar. Berretto di lana a cono tronco con un fiocco di seta nero. 
feziàle, agg. Relativo ai feciali. ~ feciale. 
feziàli, sm. pl. Nell'antica Roma, sacerdoti aventi la funzione di controllare che venissero rispettati i trattati e le norme del diritto internazionale. 
Fezzan Regione storica della Libia sudoccidentale, confinante con Algeria e Ciad. Comprende una parte del deserto del Sahara ed è caratterizzata dai rilievi dell'Haruj el Aswad, quelli dei Tibesti e dei Tassili-n-Ajjer. Scarsamente abitata, le oasi principali sono Murzuch, Edri, Sebha, Brach. Poco sviluppata l'attività agricola e la pastorizia nomade, mentre il territorio è molto ricco di petrolio. Popolata già nella preistoria venne conquistata e cristianizzata da Roma nel 19 a. C., prima di passare sotto la dominazione araba (VIII sec.). Il controllo turco si concluse con la conquista italiana della Libia nel 1912, prima di ottenere l'indipendenza definitiva nel 1951 ed essere integrata nel nuovo stato. 
FF In informatica è la sigla di Form Feed (avanzamento del modulo). Designa un codice di controllo che, in fase di stampa, permette l'avanzamento della carta all'inizio della pagina successiva. 
FFAA Sigla di Forze Armate. 
FFT Sigla di Fast Fourier Transform (traformata di Fourier veloce). Designa un algoritmo, largamente usato nell'elaborazione di segnali, che permette di calcolare velocemente la trasformata di Fourier.