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FIBA Sigla di Federation International Basketball Association (federazione internazionale delle associazioni di basket). 
fìbbia, sf. Fermaglio usato per tener chiuse borse, cinture e altro. ~ fermaglio. 
fiberglass, sm. invar. Vibra vetrosa molto resistente ed elastica usata per fabbricare scafi, carrozzerie, aste da salto e altro. 
Fibiger, Johannes (Silkeborg 1867-Copenaghen 1928) Medico danese. Fu tra i primi a studiare il meccanismo di induzione del cancro e nel 1927 fu insignito del premio Nobel. 
Fibonàcci, Leonàrdo (Pisa 1170-1240) Matematico e mercante, visse a lungo in Algeria, assorbendone la cultura aritmetica araba, che espose nell'opera Liber abbaci (1202), importantissima sintesi della matematica araba e indiana. Introdusse in Europa il sistema di numerazione posizionale indiano, si occupò della teoria dei numeri interi e fratti, dei radicali quadrati e cubici (criticando le classificazioni fatte da Euclide). 
Serie di Fibonacci 
Successione di numeri naturali costituita da 0,1 e da termini successivi, ognuno dei quali è ottenuto sommando i due immediatamente precedenti. 
fìbra, sf. 1 Sostanza filamentosa o riducibile in fili. ~ tessuto. 2 Costituzione del corpo. ~ fisico. 3 Carta o cartone trattato in modo da diventare resistente e impermeabile. 4 Tempra. ~ indole. 
fibrillazióne, sf. Alterazione della normale contrattilità dei muscoli. 
Fibrillazione cardiaca 
Anormale contrazione dell'organo cardiaco, dovuta a un'alterazione della muscolatura atriale e ventricolare, che produce un cambiamento della frequenza del cuore. Se la fibrillazione atriale comporta un'elevatissima frequenza di contrazioni degli atri cardiaci e permette una terapia farmacologica, quella ventricolare porta a un'improvvisa cessazione delle attività del cuore e alla perdita di coscienza e occore intervenire con un massaggio cardiaco o con un defibrillatore elettrico per scongiurare la morte. 
fibrillìna, sf. Glicoproteina costituente del collagene che si trova in molti organi e tessuti. Fu scoperta nel 1986. 
fibrìna, sf. Sostanza preposta alla coagulazione del sangue quando esso fuoriesce per ferita dai vasi sanguigni. È a composizione proteica, di natura filamentosa e insolubile: è formata dalla trombina a spese del fibrinogeno del plasma sanguigno. 
fibrinògeno, sm. Globulina prodotta dal fegato e presente nel plasma sanguigno. Viene trasformata in fibrina dalla trombina. 
fibrinolìsi, sf. Distruzione, da parte di enzimi proteolitici che disgregano la fibrina, del coagulo sanguigno. 
fibrinóso, agg. 1 Simile alla fibrina. 2 Relativo alla fibrina. 
fibroblàsto, o fibrocìto, sm. Cellula caratteristica del tessuto connettivo che deriva dalla differenziazione delle cellule mesenchimatiche. 
fibroceménto, sm. Cemento con fibre di amianto usato come isolante termico. ~ eternit. 
fibrocìstico, agg. Termine medico riferito ad affezioni del tessuto connettivale fibroso a componente cistica. 
Malattia fibrocistica del pancreas 
Malattia costituita da alterazioni delle ghiandole mucosecernenti del pancreas, del polmone, del fegato, del sistema biliare, dell'intestino e delle ghiandole salivari. 
Mastopatia fibrocistica 
Gruppo di affezioni mammarie costituito da fibrosi della mammella, malattia cistica, adenosi sclerosante e iperplasia epiteliale. 
fibroìna, sf. Sostanza proteica costituente della seta dei bozzoli degli Insetti sericigeni. 
fibròma, sm. Neoplasia benigna del tessuto connettivale che si origina frequentemente nello stomaco, nell'intestino e nell'utero. Altrettanto comuni sono i fibromi ossei e quelli cutanei, che presentano una lenta crescita e possono essere completamente asportati con la terapia chirurgica. Per quanto riguarda la forma uterina, è più esatta la definizione di fibromioma. 
fibromiòma, sm. Neoformazione benigna che ha origine dal tessuto muscolare liscio dell'utero. 
fibrosarcòma, sm. Fibroma maligno. 
fibroscòpio, sm. Endoscopio flessibile per serve per esplorare quelle cavità dell'organismo che non sono raggiungibili mediante gli endoscopi rigidi.