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gènte, sf. 1 Moltitudine di persone. ~ calca. stranamente allo stadio non c'era molta gente. 2 Categoria di persone. non voleva avere niente a che fare con quella gente. 3 Popolo. ~ etnia. la gente latina. 4 Ceppo, stirpe, famiglia. ~ dinastia. aveva portato con sť tutte le sue genti
Gènte Settimanale di attualità e cultura milanese, fondato da Rusconi nel 1955. 
Gente di Dublino Racconto di J. Joyce (1914). 
Gente di mare Romanzo di G. Comisso (1928). 
Gente di Vigevano Raccolta di romanzi di L. Mastronardi (1977). 
Gente in Aspromonte Romanzo di C. Alvaro (1930). 
Gente nel tempo Romanzo di M. Bontempelli (1937). 
gentildònna, sf. Signora di alto rango. ~ dama. <> popolana, plebea. 
gentìle, agg. 1 Di chi ha maniere garbate. ~ cortese. <> maleducato. si rendeva conto di non essere stato molto gentile con lei. 2 Dotato di grazia fisica. ~ leggiadro. <> goffo. aveva dei movimenti gentili, nonostante la mole fisica. 3 Dotato di sentimenti elevati. ~ nobile. <> plebeo. aveva un animo gentile. 4 Elevato. ~ sensibile. <> vile. 
Gentìle da Fabriàno (Fabriano 1370 ca.-Roma 1427) Pittore si colloca, con Pisanello, tra i maggiori esponenti del gotico internazionale in Italia. Lavorò soprattutto a Venezia, Brescia e Firenze. Le principali opere sono Adorazione dei magi (1423) agli Uffizi di Firenze, Madonna col Bambino e santi, alla Galleria Nazionale di Perugia, Polittico Quaratesi (1425). 
Gentìle, Giovànni (Castelvetrano 1875-Firenze 1944) Filosofo e politico, amico per oltre vent'anni del Croce, ebbe un ruolo molto importante nella politica culturale italiana durante il regime fascista. Come ministro della pubblica istruzione (1922-1924) attuò la riforma della scuola secondaria, che prese il suo nome. Fu rettore della Normale di Pisa (1932-1943) e presidente dell'Enciclopedia italiana (1925-1944). Aderì nel 1943 alla Repubblica Sociale Italiana accettando la presidenza dell'Accademia d'Italia; fu ucciso dai partigiani a Firenze. La sua filosofia è l'estrema espressione dell'idealismo e della filosofia romantica; in essa viene eliminato ogni residuo oggettivistico, fuori dell'atto del pensiero non esistendo alcuna realtà. La sua dottrina denominata attualismo, risolve tutte le realtà nell'atto pensante del soggetto (atto puro); l'io si sviluppa nell'arte, nella religione e nella filosofia, identificata come storia della filosofia. Le sue principali opere sono La riforma della dialettica hegeliana (1913), Sommario di pedagogia come scienza filosofica (1913-1914), Teoria generale dello spirito come atto puro (1916), Sistema di logica come teoria del conoscere (1917-1923), Filosofia dell'arte (1931) Genesi e struttura della societŗ (pubblicato postumo nel 1946). 
Gentiléschi, Artemìsia (Roma 1597-Napoli, ca. 1652) Pittrice. Tra le opere Nascita di San Giovanni Battista (ca. 1635, Madrid, Prado). 
Gentiléschi, Oràzio (Pisa 1563-Londra 1639) Pittore. Tra le opere Riposo durante la fuga in Egitto (ca. 1626, Vienna, Kunsthistorisches Museum) e MosŤ salvato dalle acque (ca. 1633, Madrid, Prado). 
gentilésco, agg. (pl. m.-chi) 1 Gentile. 2 Nobile. 3 Relativo alla nobiltà. 4 Relativo ai gentili. 
gentilésimo, sm. Religione pagana. 
gentilézza, sf. 1 Caratteristica di chi è gentile. ~ cortesia. <> villania. 2 Atto gentile. ~ premura. <> scorrettezza. 
Gentilìni, Frànco (Faenza 1909-Roma 1981) Pittore italiano. Elaborò un suo stile fondato sulla valorizzazione emotiva della superficie pittorica. 
gentilità, sf. L'insieme dei gentili. 
gentilìzio, agg. 1 Di famiglia nobile. ~ aristocratico. <> popolano. 2 Relativo alla stirpe. ~ dinastico. 
gentilménte, avv. In modo gentile. ~ civilmente, cortesemente. <> scortesemente, sgarbatamente.