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ambròsio, agg. Che ha sapore d'ambrosia. ~ soave. 
Ambròsio, Vittòrio (Torino 1879-Alassio 1958) Durante la seconda guerra mondiale, fu capo di stato maggiore dell'esercito (1942) e capo di stato maggiore generale (1943-1944). Garantì il sostegno dell'esercito al colpo di stato monarchico (25 luglio 1943), che destituì Mussolini e avviò le trattative segrete di armistizio con gli alleati. 
ambulacràle, agg. Relativo al sistema acquifero e ai canali radiali degli Echinodermi. 
ambulàcro, sm. 1 Corridoio coperto a portico. ~ deambulatorio. 2 Negli Echinodermi, appendice retrattile che serve da organo di tatto e di locomozione. 
ambulànte, agg., sm. e sf. agg. Che si sposta di continuo, privo di sede fissa. ~ itinerante. 
sm. e sf. Chi esercita il commercio senza sede o bottega fissa. 
Ambulanti, Gli Opera di poesia di N. A. Nekrasov (1861). 
ambulànza, sf. Veicolo per il trasporto di malati o feriti. ~ autolettiga. 
ambulàre, v. intr. Andare in giro camminando. ~ passeggiare. 
ambulatoriàle, agg. Che si pratica in ambulatorio. 
ambulatorialménte, avv. In modo ambulatoriale. 
ambulatòrio, agg. e sm. agg. Che concerne il camminare. 
sm. Luogo adibito a consultazione medica, a interventi di pronto soccorso. ~ consultorio. 
Ambùrgo Città della Germania (1.620.000 ab.), capoluogo del Land omonimo sulla destra dell'Elba a 100 km dal mare del Nord. Il suo porto è uno dei maggiori in Europa per vastità e traffico (importazione di carbone e prodotti petroliferi grezzi; esportazione di potassa, cemento, prodotti della raffinazione e siderurgia). È sede di cantieri navali, raffinerie e fiorenti industrie dei prodotti più diversi (tessili, grafiche, chimiche, elettriche, meccaniche, del tabacco). Il nucleo originario della città si è sviluppato attorno alla fortezza fatta costruire da Carlo Magno nell'808; nel XIII sec. fu il più importante emporio marittimo della Lega Anseatica. Toccò i massimi livelli di splendore durante i XIV e XV sec. quando divenne cittą libera emancipandosi dalle altre città. L'occupazione francese e l'assedio russo-danese la rovinarono completamente; si risollevò quando, nel 1815, divenne stato sovrano. 
AMDI Sigla di Associazione Medici Dentisti Italiani. 
AME Sigla di Accordo Monetario Europeo. 
amèba, sf. Nome di specie del genere Amoeba e di specie di Protozoi Rizopodi. È un organismo unicellulare che non ha una forma costante in quanto emette speciali propaggini protoplasmatiche (pseudopodi) che utilizza per muoversi e per inglobare particelle nutritive. Si trova, libera, nelle acque stagnanti, come l'Amoeba proteus; può essere parassita dell'uomo e di animali, innocuo, come l'Entamoeba coli, ospite dell'intestino umano, oppure patogeno, come l'Entamoeba histolytica, agente della dissenteria amebica nelle zone tropicali. 
amebèo, agg. Si dice di componimento poetico formato da versi alterni, a dialogo. 
amebìasi, sf. Sindrome causata dall'introduzione nell'organismo umano di un protozoo che provoca una violenta dissenteria. 
amèbico, agg. (pl. m.-ci) Riferito a una malattia provocata dalle amebe. 
Amebìni Ordine di Protozoi Rizopodi che comprende gimnamebe e tecamebe. 
ameboidìsmo, sm. Caratteristica di alcune cellule isolate di spostarsi aderendo a un supporto.