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Novità del sito: nuova versione dei giochi da scacchiera giocabili online Gomoku e Halatafl

  

Novità del sito: nuova versione dei giochi da scacchiera giocabili online Gomoku e Halatafl

Gorrèsio, Vittòrio (Modena 1910-Roma 1982) Giornalista e saggista. Tra le opere Questa Francia (1934) e La nuova missione (1968). 
Gorréto Comune in provincia di Genova (190 ab., CAP 16020, TEL. 010). 
Gortìna Antica città dell'isola di Creta fondata, agli inizi del I millennio a. C. da coloni dorici, nella piana Mesar´. La città, conosciuta da Omero e abitata fin dall'età neolitica, si sviluppò nel VI e V sec. a. C. in concorrenza con la vicina Cnosso. Fu la più importante città dell'isola in epoca romana e bizantina, sede vescovile con San Tito (VI sec.) e poi distrutta dagli arabi nel 824. Nel 1884 una missione italiana portò alla luce un complesso archeologico di notevole valore. Furono ritrovati il teatro, l'acropoli, templi, statue e iscrizioni tra le quali, famosa, è quella contenente alcune leggi concernenti questioni di diritto privato del V sec. a. C. 
Gorzégno Comune in provincia di Cuneo (441 ab., CAP 12070, TEL. 0173). 
Gorzów Wielkopolski Città (124.000 ab.) della Polonia, capoluogo del voivodato di Gorzów. 
Gosàldo Comune in provincia di Belluno (1.034 ab., CAP 32020, TEL. 0437). 
Gosho, Heinosuke (Tokyo 1902-1981) Regista cinematografico giapponese. Diresse La moglie del vicino e la mia (1931) e Il fardello della vita (1935), Albergo a Osaka (1954) e Ribellione (1967). 
gospel, sm. invar. Canto corale popolare di ispirazione biblica, sviluppatosi fra i neri americani. 
gospodàro, sm. Nel XIX sec. principe di Moldavia e Valacchia. 
Gossen, Hermann Heinrich (Düren 1810-Colonia 1858) Economista tedesco. Fu tra i precursori della teoria marginalista. 
Gossoléngo Comune in provincia di Piacenza (2.907 ab., CAP 29020, TEL. 0523). 
gòta, sf. Guancia. 
Göta Canale (386 km) della Svezia, tra Göteborg, Kattegat e Söderköping, sul mar Baltico. 
Göteborg Città (434.000 ab.) della Svezia, capoluogo della contea di Göteborg och Bohus, sullo stretto del Kattegat, alla foce del fiume Göta. Seconda città del paese dopo la capitale, è il principale porto svedese e sede di industrie cantieristiche, chimiche, petrolchimiche, meccaniche, tessili, alimentari, della carta e del legno. La città ospita un'università, alcuni musei e diversi istituti per l'istruzione. Fondata nel 1619 da Gustavo Adolfo, si sviluppò nel XIX sec. 
Göteborg och Bohus Contea (748.000 ab.) della Svezia, capoluogo Göteborg. 
gotha, sm. Cerchia ristretta di persone che, in un determinato settore, si distinguono per qualità superiori. ~ élite. 
Gotha (58.000 ab.) Città della Germania, in Turingia. Ha industrie meccaniche, elettrotecniche, chimiche, poligrafiche, del legno. Nel 1785 vi venne fondato l'Istituto geografico Justus Perthes, che produsse splendide carte geografiche. Sede di importanti monumenti antichi, tra cui si distinguono la chiesa degli agostiniani (XIV sec.), la chiesa di Santa Margherita (1500 ca.) in stile gotico, il castello di Friedrichstal (XVIII sec.), il palazzo Municipale (1567), la Biblioteca Regionale (contiene una pregiata raccolta di manoscritti), il Museo Regionale (vi si trovano pitture tedesche del XV-XVI sec.) e il castello di Friedenstein (XVII sec.). Fondata nell'alto medioevo, fu feudo dei vescovi di Magonza, ebbe notevole fioritura artistica e commerciale sotto la sovranità dei langravi di Turingia. Il duca Ernesto il Pio vi portò la sua residenza costruendovi il castello di Friedenstein. Terminata la dinastia di Sassonia, passò sotto ai duchi di Sassonia-Coburgo-Gotha. Dopo la rivoluzione del 1918 entrò, insieme agli altri stati turingi nella Repubblica di Turingia. Dal 1763 al 1944 vi venne pubblicato l'Almanacco di Gotha, annuario genealogico della nobiltà europea. Fino al 1990 appartenne alla RDT. 
Programma di Gotha 
Programma fissato nell'omonimo congresso del maggio 1875 all'atto della fondazione del partito socialdemocratico tedesco. Dopo le critiche di Marx ed Engels il programma di Erfurt del 1891 lo modificò in seno più marxista. 
Gotha (58.000 ab.) Città della Germania, in Turingia. Ha industrie meccaniche, elettrotecniche, chimiche, poligrafiche, del legno. Nel 1785 vi venne fondato l'Istituto geografico Justus Perthes, che produsse splendide carte geografiche. Sede di importanti monumenti antichi, tra cui si distinguono la chiesa degli agostiniani (XIV sec.), la chiesa di Santa Margherita (1500 ca.) in stile gotico, il castello di Friedrichstal (XVIII sec.), il palazzo Municipale (1567), la Biblioteca Regionale (contiene una pregiata raccolta di manoscritti), il Museo Regionale (vi si trovano pitture tedesche del XV-XVI sec.) e il castello di Friedenstein (XVII sec.). Fondata nell'alto medioevo, fu feudo dei vescovi di Magonza, ebbe notevole fioritura artistica e commerciale sotto la sovranità dei langravi di Turingia. Il duca Ernesto il Pio vi portò la sua residenza costruendovi il castello di Friedenstein. Terminata la dinastia di Sassonia, passò sotto ai duchi di Sassonia-Coburgo-Gotha. Dopo la rivoluzione del 1918 entrò, insieme agli altri stati turingi nella Repubblica di Turingia. Dal 1763 al 1944 vi venne pubblicato l'Almanacco di Gotha, annuario genealogico della nobiltà europea. Fino al 1990 appartenne alla RDT. 
Programma di Gotha 
Programma fissato nell'omonimo congresso del maggio 1875 all'atto della fondazione del partito socialdemocratico tedesco. Dopo le critiche di Marx ed Engels il programma di Erfurt del 1891 lo modificò in seno più marxista. 
gòti Popolo germanico, la cui origine è probabilmente scandinava. Nel I sec. a. C. si stabilirono lungo il corso della Vistola. Nel III sec. d. C. estesero il proprio territorio fino al mar Nero e al Danubio scontrandosi con l'impero romano; invasero quindi la Tracia, la Mesia e uccisero in battaglia l'imperatore Decio. Preso possesso della Dacia continuarono a condurre spedizioni oltre il Danubio, saccheggiando le coste dell'Asia minore, Atene, Creta e Rodi e bruciando il tempio di Efeso. Sconfitti dall'imperatore Claudio II il Gotico, che li ricacciò oltre il Danubio, ricevettero in seguito da Aureliano la Dacia. Invasero l'Italia, la Gallia e la Spagna e si suddivisero in goti occidentali (visigoti) e in goti orientali (ostrogoti). Furono convertiti all'arianesimo dal vescovo Ulfila che tradusse in gotico la Bibbia. 
Gotiade Opera di poesia di G. Chiabrera (1582). 
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