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goto (informatica) In informatica è un'istruzione di controllo che effettua un salto incondizionato all'interno di un programma. 
gòtta, sf. Malattia spesso ereditaria dovuta a disturbi del metabolismo purinico con conseguente accumulo di acido urico nei tessuti e nelle articolazioni. Può colpire soggetti di età adulta, quasi sempre affetti da iperuricemia, e si manifesta con dolore articolare violento e improvviso, specie alle dita dei piedi (in particolar modo agli alluci), febbre e gonfiore. Può degenerare in anchilosi dell'arto. ~ chiragra, glossagra. 
Gòtta, Salvatóre (Montalto Dora, Torino 1887-Rapallo 1980) Romanziere. Tra le opere Il piccolo alpino (1926) e La saga dei Vela (1954). 
Gòtta, Salvatóre (Montalto Dora, Torino 1887-Rapallo 1980) Romanziere. Tra le opere Il piccolo alpino (1926) e La saga dei Vela (1954). 
Gottasécca Comune in provincia di Cuneo (201 ab., CAP 12072, TEL. 0174). 
gottàzza, sf. Cucchiaio per aggottare. 
Gotthelf, Jeremias (Murten 1797-Lutzelfluh 1854) Pseudonimo di Albert Bitzius. Narratore svizzero. Tra le opere Uli il servo (1846), Quadri e leggende della Svizzera (1842-1846) e Uli il fittavolo (1849). 
Gòtti, Ìvan (San Pellegrino Terme, Bergamo 1969-) Ciclista italiano. Scalatore, ha vinto il giro d'Italia nel 1997. 
Gòtti, Tìto (Bologna 1927-) Direttore d'orchestra e musicologo italiano. Ha proposto il repertorio barocco bolognese sia in Italia che all'estero e ha pubblicato testi di critica musicale. 
Gottinga Città (128.000 ab.) della Germania, nella Bassa Sassonia, sul fiume Leine. 
gòtto, sm. Tazza o bicchiere con o senza manico e senza piede. ~ calice, boccale. 
Gottolèngo Comune in provincia di Brescia (4.630 ab., CAP 25023, TEL. 030). 
gottóso, agg. Chi si muove con lentezza. 
Gottwald, Klement (Dedice 1896-Praga 1953) Politico cecoslovacco. Di ideologia comunista, fu primo ministro dal 1946 al 1948 e con un colpo di stato il 25 febbraio 1948 escluse i partiti borghesi dal governo. Fu presidente della repubblica dal 1948 al 1953. 
Götz von Berlichingen Dramma di J. W. Goethe (1773). 
Goudsmit, Samuel (L'Aia 1902-Reno 1978) Fisico statunitense. Di origine olandese, formulò l'ipotesi dello spin dell'elettrone insieme a C. Uhlenbeck. 
goulascho, o gulasch, sm. invar. Spezzatino di carne bovina originario dell'Ungheria. 
Gould, Elliot (New York 1938-) Attore cinematografico statunitense. Interpretò M.A.S.H. (1970), Piccoli omicidi (1971), Il lungo addio (1973), California poker (1974) e A faccia nuda (1984). 
Gould, Stephen Jay (New York 1941-) Scrittore e paleontologo statunitense. Tra le opere, Il pollice del panda. Riflessioni sulla storia naturale (1980), Quando i cavalli avevano le dita. Misteri e stranezze della natura (1983), Il sorriso del fenicottero (1985), Vita meravigliosa. I fossili di Burgess e la natura della storia (1989), Bravo brontosauro. Riflessioni di storia naturale (1991) e Otto piccoli porcellini (1993). Teorizzò, insieme a Niles, l'evoluzione delle specie animali per salti discreti e non per variazioni graduali. 
Gounod, Charles-François (Parigi 1818-Saint-Cloud 1893) Musicista e organista francese autore di musica religiosa e sinfonica. Allievo di Lesueur e di Halévy, ricevette un'educazione musicale completa e solida e si fece conoscere con due fortunate romanze su testo di A. Lamartine (Le soir e Le vallon). Vinse il premio Roma nel 1839 con la cantata Fernande e dal 1840 al 1843 soggiornò a Roma. A Roma conobbe le opere di G. P. da Palestrina, scoprì la propria disposizione mistica e compose vari lavori di musica sacra tra cui alcune messe e un requiem. Dopo la parentesi religiosa, spinto anche dalla cantante P. Viardot, si diede al teatro con Saffo (1851), Il medico suo malgrado (1858) e finalmente Faust (1859) che ottenne un grande successo in quanto faceva tesoro delle esperienze strumentali e melodiche maturate dall'autore. Il libretto conservava poco del contenuto di Goethe, non era altro che una semplice storia d'amore trattata musicalmente in modo schietto e decorata da melodie di gradevole ascolto e di sicura presa. Dopo questo capolavoro Gounod compose altre opere teatrali: Filemone e Bauci (1860), La colomba (1860), La regina di Saba (1862), Mirella (1864), Romeo e Giulietta (1867), Cinque marzo (1877), Poliuto (1878), Il tributo di Zamora (1881). L'ultima parte della sua vita fu ancora caratterizzata dal misticismo e dalle composizioni sacre. Tra esse sono da ricordare la Messa solenne per Santa Cecilia (1855) e la Messa dei membri della societą di canto corale (1870), i tre oratori Gesł sul lago di Tiberiade (1878), La redenzione (1881) e Morte e vita (1884), dodici messe e due nuovi requiem, numerosi mottetti e brani religiosi e la celebre Ave Maria (1859) su motivi del primo preludio di Bach. Tra la produzione sinfonica e cameristica, sono da ricordare un quintetto con pianoforte, le Meditazioni sul primo preludio di Bach per violino pianoforte e organo, due sinfonie (1855), 183 liriche per canto e pianoforte, la Sinfonietta per due flauti, due oboi, due clarinetti, due corni e due fagotti (1885), una suite concertante per pianoforte e orchestra (1888) e uno studio sul Don Giovanni, di Mozart. 
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