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Govóne Comune in provincia di Cuneo (1.960 ab., CAP 12040, TEL. 0173). 
Govóni, Corràdo (Tamara, Ferrara 1884-Roma 1965) Poeta. Amalgamò le esperienze poetiche crepuscolare e futurista, raggiungendo originali soluzioni espressive. Dopo Le Fiale (1903), pubblicò vari libri di versi tra i quali Armonia in grigio et in silenzio (1903), Poesie elettriche (1911) e Canzoni a bocca chiusa (1938). Postumo comparve La ronda di notte (1966). Tra le prose si ricordano La strada sull'acqua (1923) e Misirizzi (1930). 
Goya, y Lucientes, Francisco José (Fuentedetodos 1746-Bordeaux 1828) Pittore e incisore spagnolo, è considerato tra i maggiori pittori di ogni tempo. Formatosi a Saragozza, lavorò a Roma e a Madrid, dapprima alla corte di Carlo IV e, in seguito, di Ferdinando VII. Realizzò molti ritratti e cartoni per arazzi in cui, pur rispettando i modi del decorativismo settecentesco, introdusse innovazioni cromatiche e la drammatizzazione delle forme. Nelle opere successive il suo temperamento inquieto e moralista lo porta a ritrarre con occhio spietato i vizi più reconditi della natura umana. Le innovazioni del suo linguaggio pittorico vengono portate alle estreme conseguenze, rifiutando la bellezza classica, per giungere alla rappresentazione tragica e grottesca delle drammatiche contraddizioni della propria epoca. La visione pessimistica si attenuerà solamente nelle ultime opere eseguite in Francia, in età matura. Famose le raccolte di incisioni, Capricci, Disastri della guerra, Tauromarchia. Le opere principali, esposte in molti musei, come il Louvre di Parigi e il Prado di Madrid, sono, Ritratto di Bayeu, Maja desnuda, Maja vestida, La famiglia di Carlo IV, Le fucilazioni del 3 maggio
Goyescas Opera in tre atti E. Granados, libretto di F. Periquet y Zuaznabar (New York, 1916). 
Goytisolo, Juan (Barcellona 1931-) Romanziere spagnolo. Tra le opere La risacca (1958) e Fine di festa (1962). 
Gozo (Grecia) Isola della Grecia, nel mar Mediterraneo, al largo dell'isola di Creta. 
Gozo (Malta) Isola (26.000 ab.) di Malta, capoluogo Vittoria. 
Gozzàno Comune in provincia di Novara (5.986 ab., CAP 28024, TEL. 0322). 
Gozzàno, Guìdo (Torino 1883-1916) Poeta di gusto crepuscolare per i toni malinconici e la sottile ironia, la cui opera è caratterizzata dalla tenerezza, dal desiderio di vita semplice e risente del fascino della morte. Per la prima volta, dal punto di vista formale, egli accoglie all'interno del linguaggio e delle strutture classiche forme tipiche della prosa e della colloquialità che influenzeranno in questo senso la poesia successiva, in particolare E. Montale. Le sue opere principali sono, Verso la cuna del mondo (postumo, 1917), La via del rifugio (1907), Colloqui (1911). 
Gózzi, Càrlo (Venezia 1720-1806) Scrittore veneziano, fratello di Gasparo, avversario degli illuministi e di Goldoni, legò la sua fama alle Fiabe (1761-1765), dieci opere teatrali miste di elementi sarcastici e magici, comici e tragici, richiamantisi strutturalmente alla commedia dell'arte. Tra le più note, L'amore delle tre melarance, Il corvo, Turandot, L'augellin belverde. Pubblicò nel 1797-1798 Le memorie inutili, sua autobiografia e suo capolavoro in prosa. 
Gózzi, Gàsparo (Venezia 1713-Padova 1786) Scrittore e giornalista, fratello di Carlo, partecipò alla classicheggiante Accademia dei Granelleschi. Fondò e diresse varie riviste, tra cui la Gazzetta Veneta (1760-1761) e l'Osservatore veneto (1761-1762), riprendendo i modelli dei giornali inglesi. Rivelò notevoli capacità di ritrarre, con un linguaggio nitido e ironico, i costumi sociali del suo tempo. Scrisse anche poesie. Tra le sue opere, Il pievano e la Ghita, Difesa di Dante (1758). 
Gozzìni, Màrio (Firenze 1920-) Politico e senatore della sinistra indipendente. Porta il suo nome una legge del 1986 che prevede alcuni benefici per i detenuti per particolari reati e a determinate condizioni. 
gózzo, sm. 1 Ingluvie. 2 Stomaco dell'uomo. 3 Tumefazione di natura neoplastica, flogistica o infettiva della ghiandola tiroidea. 
Gòzzoli, Benòzzo (Firenze 1420-Pistoia 1497) Pittore. Tra le opere Corteo dei Magi (1459, Firenze, Palazzo Medici-Riccardi) e Storie di Sant'Agostino (1463-1467, San Gimignano, Sant'Agostino). 
gozzovìglia, sf. Baldoria di persone che bevono e mangiano in modo smodato. ~ stravizio. 
gozzovigliàre, v. intr. Far baldoria. ~ bagordare. 
gozzùto, agg. Che ha il gozzo. 
GP Sigla di Gran Premio. 
GPA Sigla di Giunta Provinciale Amministrativa. 
GPL Sigla di Gas Propano Liquido. 
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