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guazzabùglio, sm. 1 Miscuglio confuso di cose diverse. ~ farragine. 2 Acqua mescolata a neve che si liquefà appena. 
guazzàre, v. intr. 1 Muoversi in un liquido agitandolo. ~ nuotare. 2 Scuotersi in un recipiente non pieno. ~ sguazzare. 
guazzétto, sm. Manicaretto in umido, con abbondante sugo. ~ intingolo. 
guàzzo, sm. 1 Bagnato per terra. ~ pozza. 2 Tempera nella quale si usa la gomma come collante. ~ gouache. 3 Melma, fradiciume. ~ fanghiglia. 
Guazzóni, Enrìco (Roma 1876-1949) Regista cinematografico italiano. Prima pittore e scenografo, passò alla regia firmando i più grandi film storici e in costume tra il 1910 e il 1923. Tra essi si ricordano Quo vadis? (1913), Fabiola (1917) e Messalina (1923). 
Guazzòra Comune in provincia di Alessandria (353 ab., CAP 15050, TEL. 0131). 
guazzóso, agg. Bagnato di rugiada. 
Gùbbio Comune dell'Umbria (32.000 ab., CAP 06024, TEL. 075) in provincia di Perugia, situato a 522 m di altitudine sulle pendici del monte Ingino. L'economia si basa prevalentemente sull'agricoltura: cereali, viti, olive e ortaggi. Industrie alimentari, tipografiche, ceramiche, meccaniche, delle calzature e abbigliamento sono le principali risorse economiche. Importante è l'artigianato della ceramica e del ferro battuto. Centro turistico frequentato per la ricchezza dei monumenti e per l'aspetto medievale che la città ha conservato nei secoli. Sede vescovile e della pinacoteca che raccoglie dipinti dal XIV al XVI sec. (Madonna col bambino-Madonna della misericordia e altri importanti oggetti in oro e ceramica). Già municipio romano (Iguvium), ebbe alterni governi guelfi e ghibellini; divenne stabilmente guelfa nel XIII sec. Passata alla chiesa nel 1354, divenne libero comune nel ducato di Urbino dal 1384 sotto Antonio di Montefeltro, rimanendovi fino al 1631 quando a causa dell'estinzione dei Della Rovere succeduti ai Montefeltro (1508), passò di nuovo allo Stato pontificio. La città conserva ancora un centro storico medievale di grande interesse ed è ricca di monumenti tra cui il duomo del XIII sec., la chiesa di San Francesco (XIII sec.), la chiesa di San Domenico (XIV sec.), il palazzo del Bargello (XIII sec.), il palazzo dei Consoli (XIV sec.), il palazzo Pretorio (XIV sec.), il palazzo Ducale (XV sec.) con lo splendido cortile d'onore opera di Francesco di Giorgio. Vi si trovano resti archeologici come il teatro che risale alla metà del I sec. d. C. e il mausoleo di Pomponio Grecino. Nel XV sec. vi fiorì, per opera di Giorgio da Gubbio e della sua famiglia, l'arte della maiolica. 
Guccióne, Pièro (Scicli, Reggio di Calabria 1935-) Artista italiano. Esordì come pittore figurativo-realista per passare poi al descrittivismo e infine l naturalismo. 
Guderian, Heinz (Culm 1888-Schwangau 1954) Generale tedesco. Teorizzatore della blitzkrieg, durante la seconda guerra mondiale organizzò i corpi corazzati protagonisti di questa tecnica in Polonia, Francia e URSS. Nel 1944 e 1945 fu capo di stato maggiore. 
Gùdo Viscónti Comune in provincia di Milano (955 ab., CAP 20088, TEL. 02). 
guelfìsmo, sm. Ideologia guelfa. 
guèlfo, agg. e sm. Nel medioevo si diceva di chi sosteneva il papa contro l'imperatore, in contrapposizione ai ghibellini. Le due fazioni hanno origine in Germania, alla morte dell'imperatore Enrico V (1125) per contendersi la corona imperiale, tra i due gruppi tedeschi dei Welfen, duchi della casa di Baviera e dei Waiblingen duchi di Svevia. Nel XIII e XIV sec. in Italia i due termini erano usati per indicare le due opposte fazioni politiche delle città italiane, l'una sostenitrice del papato (guelfi), l'altra dell'imperatore (ghibellini), ma spesso divise da rivalità familiari esclusivamente municipali. Nel XV e XVI sec. dopo la discesa di Carlo VIII in Italia, si chiamarono guelfi i sostenitori dei francesi e ghibellini quelli dell'imperatore. 
Guelma Città (85.000 ab.) dell'Algeria, capoluogo del wilaya omonimo. 
Guénon, Réné (Blois 1886-Il Cairo 1951) Antropologo francese. Tra le opere La crisi del mondo moderno (1927) e Gli stati molteplici dell'essere (postumo, 1965). 
guêpière, sf. invar. Busto femminile munito di stecche e di stringhe per assottigliare le curve. ~ corsetto. 
Guercìno (Cento 1591-Bologna 1666) Soprannome di Giovan Francesco Barbieri, pittore. Formatosi a Modena, fu seguace di L. Carracci e seguì gli esempi della tradizione cromatica ferrarese, realizzando, a Bologna, le prime importanti opere (San Guglielmo d'Aquitania, 1620 ca., Bologna, Pinacoteca Nazionale) preludio alla realizzazione dei capolavori eseguiti a Roma (L'Aurora e la notte, 1621, Casino Ludovisi, Roma, e Il martirio di Sant'Agnese, Galleria Doria Pamphili, Roma) i quali rappresentano alcuni degli esempi più alti del primo barocco. Dopo il periodo romano, si stabilì definitivamente a Bologna dove si accostò alla pittura di G. Reni, conferendo alle successive opere una compostezza formale più classica (Cristo che appare alla Maddalena, pinacoteca, Cento). 
guèrcio, agg. e sm. agg. (pl. f.-ce) Strabico. ~ bircio. 
sm. Chi per difetto fisico ha un occhio storto. ~ strabico. 
guerèza, sf. Scimmia catarrina (Colobus polykomos) caratterizzata dal folto pelame nero con criniera bianca. Lunga 70 cm ca., vive sugli alberi in piccoli branchi in Etiopia e nell'Africa centrale. 
Guericke, Otto von (Magdeburgo 1602-Amburgo 1686) Fisico tedesco. Costruì una macchina pneumatica, con la quale dimostrò l'esistenza della pressione atmosferica, e la prima macchina elettrostatica a strofinio. 
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