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Guglièlmo (scultura) (Attivo verso la metà del XII sec.) Scultore. Tra le opere Rilievi del pulpito (1159-1162, Cagliari, Duomo). 
Guglièlmo (scultura) (Attivo verso la metà del XII sec.) Scultore. Tra le opere Rilievi del pulpito (1159-1162Guglièlmo di Occam (Ockham, Surrey, ca. 1280-Monaco di Baviera ca. 1350) Filosofo e teologo. Entrò nell'ordine francescano. Fu studente (1316-1320) e insegnante di logica e di teologia a Oxford (1321-1323). Accusato di eresia dal cancelliere dell'università, venne convocato ad Avignone, nel 1324, dove fu trattenuto fino al 1328 nel Palazzo dei Papi durante l'esame delle tesi sospettate di eresia. Schieratosi con i francescani più radicali contro il papa nella disputa sul voto di povertà, nel 1328 fuggì prima in Italia e poi a Monaco di Baviera, dove ottenne la protezione dell'imperatore Ludovico IV il Bavaro, contrario al potere temporale dei papi. A Monaco restò fino alla morte, avvenuta per la peste. Sostenne che anche la metafisica necessita di una rigorosa verifica critica e che alcuni dogmi cristiani (come l'unicità e l'onnipotenza di Dio e l'immortalità dell'anima) non sono dimostrabili grazie alla ragione, ma sono dovuti alla rivelazione divina. In logica formale il suo nome è legato alla definizione del principio di economia (il codiddetto rasoio di Occam), che afferma che non si devono postulare entità non necessarie, in particolare quelle non suffragate dall'esperienza (entia non sunt sine ratione multiplicanda). Il pensiero di Occam costituì la premessa per il rinnovamento del pensiero scientifico operato più tardi da N. Copernico e G. Galilei. Tra le opere Summa totius logicae (1321-1324); Opus nonaginta dierum (1333-1334), sulla questione della povertà francescana; Dialogus e Octo questiones, sull'origine e la natura dello stato; Breviloquium de potestate papae e De imperatorum et pontificum potestate, sui rapporti tra chiesa e stato. 
Guglièlmo Gonzàga (Mantova 1538-1587) Succedette al fratello Francesco III come duca di Mantova dal 1550 e di Monferrato dal 1575. Nel 1565 represse la rivolta di Casale e abolì le autonomie della città. Nel 1575 elevò il Monferrato a ducato. 
Guglièlmo il Conquistatore (I d'Inghiltèrra) (Falaise 1027-Saint Gervais 1087) Figlio di Roberto di Normandia, gli succedette nel 1035 diventando uno dei più grandi feudatari francesi. Con l'appoggio del papato intraprese una politica di espansione, conquistando prima Maine e Bretagna, in seguito partì alla conquista dell'Inghilterra sulla quale vantava diritti come cugino di Edoardo il Confessore. Nel 1066 a Hastings sconfisse l'esercito inglese e conquistò tutta la regione. Divenuto re instaurò una forte monarchia creando un rigido sistema di feudi. Alla sua morte lasciò il ducato di Normandia al figlio Roberto e il regno inglese al figlio Guglielmo il Rosso. 
Guglièlmo IX d'Aquitània Conte di Poitiers (1071-1127) Trovatore francese. È il più antico trovatore di cui ci siano giunte composizioni. 
Guglielmo Tell Melodramma tragico in quattro atti di G. Rossini, libretto di E. de Jouy e H. Bis (Parigi, 1829). 
In un villaggio svizzero, nel XIV secolo, si trova la capanna di Guglielmo Tell che lì vive con la moglie e il figlio. Il protagonista condivide le idee di libertà di Arnoldo, che lotta contro l'oppressione austriaca, anche se ama una principessa asburgica. Insieme giurano di combattere gli invasori. Tell viene arrestato, ma può avere salva la vita se riesce a centrare una mela posta sul capo del proprio figlio. Guglielmo affronta la prova e la supera. Gli cade però un'altra freccia, destinata al suo nemico Gessler e per questo viene di nuovo imprigionato. Tell viene condotto al castello di Kusmac su una barca, attraversando un lago durante una tempesta. Con un'abile manovra Tell riesce a liberarsi e a uccidere il suo oppressore mentre Arnoldo guida vittoriosamente l'insurrezione. 
Guglielmo Tell 
Dramma di F. Schiller (1804). 
Guglièlmo V di Monferràto (?-1188) Marchese dal 1140. 
Guglièlmo VI di Monferràto (?-1225) Marchese dal 1207. 
Guglièlmo VII di Monferràto (1240 ca.-Alessandria 1292) Marchese dal 1253, combatté Savoia e Visconti che, coalizzati, lo catturarono (1290) e lo imprigionarono. 
Guglièlmo VIII Paleòlogo (?-Casale Monferrato 1483) Marchese del Monferrato dal 1464. Contro l'espansionismo dei Savoia si appoggiò agli Sforza. 
Guglionési Comune in provincia di Campobasso (5.464 ab., CAP 86034, TEL. 0875). 
GUI Sigla di Graphical User Interface, un'interfaccia progettata con simboli grafici anziché con testo. 
Guicciardìni, Francésco (Firenze 1483-Arcetri 1540) Storico e uomo politico, ambasciatore della repubblica fiorentina in Spagna e diplomatico al servizio dei due pontefici di casa Medici, Leone X e Clemente VII. Nato da famiglia di ricchi commercianti, dopo il compimento degli studi di diritto, esercitò l'avvocatura per conto di varie istituzioni pubbliche. A partire dal 1509 ebbe incarichi politici e diplomatici. All'inizio del 1512 si recò in Spagna come ambasciatore della repubblica fiorentina. Nel 1516 Leone X Medici lo nominò governatore di Modena. Per conto del papa, ricoprì altri incarichi importanti. Alla caduta della repubblica fiorentina, Guicciardini tornò a Firenze come uomo di fiducia del pontefice. Con il nuovo papa, Paolo III Farnese (1534), perse ogni incarico. Dedicò gli ultimi anni alla stesura della Storia d'Italia. Fu uno dei più illustri esponenti del pensiero politico del rinascimento italiano. La sua concezione della politica è già ben delineata nella raccolta di pensieri e considerazioni Ricordi (1512-1530 annotazioni sparse redatte sotto forma di massime e di aforismi, pubblicate nel 1576), dai quali traspare il suo scetticismo sulla possibilità per l'uomo di poter intervenire attivamente sulla realtà, opponendosi in tal modo a N. Machiavelli. Opere principali, Storie fiorentine dal 1378 al 1509 (1509), Considerazioni sui discorsi del Machiavelli (1528), Storia d'Italia (1537-1540, pubblicata nel 1561). In quest'opera, che è anche la sua più importante, Guicciardini analizza le vicende che hanno portato l'Italia alla sottomissione allo straniero. Il modello appare quello della storiografia classica che vede nella storia il campo di azione delle virtù individuali. Politico spregiudicato, ritiene che le cause degli eventi siano tutte da ricercare nelle aspirazioni, nelle ambizioni e violenze dei rapporti tra gli uomini. 
Guicciardìni, Robèrto (Firenze 1930-) Regista teatrale italiano. Dopo gli esordi nella prosa e nella lirica ha fondato il Gruppo della rocca col quale ha eseguito Nozze di sangue di Garcia Lorca (1983) e La missione di H. Muller (1986). Dal 1994 è direttore del teatro Biondo di Palermo. 
guìda, agg. invar. e sf. agg. invar. Che indica la via da seguire. 
sf. 1 Azione del guidare. ~ conduzione. 2 Persona o cosa che indica la via. ~ ispiratore. 3 Libro con informazioni turistiche. ~ manuale. 4 Elemento lungo il quale scorre un organo mobile. ~ rotaia. 5 Cicerone. ~ accompagnatore. 6 Direzione. ~ comando. 7 Carreggiata, binario. ~ pista. 8 Passatoia. 
Guida degli smarriti Opera di filosofia di M. Maimonide (1170). 
Guidàcci, Margherìta (Firenze 1921-Roma 1992) Poetessa. Insegnò letteratura inglese all'università La Sapienza di Roma e curò la traduzione di opere di artisti inglesi e americani. Tra le opere, Giorno dei Santi (1957), Poesie (1965), Terra senza orologi (1974) e Inno alla gioia (1983). 
guidafùne, agg. invar. Riferito al rullo guidafune, rullo metallico che permette di far scorrere il cavo di una funivia. 
guidaiòlo, sm. Bestia da branco che guida le altre precedendole. 
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