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idrocuzióne, sf. Quadro di morte apparente che si presenta dopo un'immersione. 
L'idrocuzione è una situazione che può portare il soggetto alla morte per annegamento a causa di una brusca e improvvisa perdita di coscienza subito dopo l'ingresso in acqua, soprattutto con l'esecuzione di un tuffo. I fattori che possono scatenare questa situazione possono essere diversi: traumatismo determinato dall'impatto improvviso e violento dell'acqua con strutture corporee quali occhi, genitali, regione sternale, che può comportare lo scatenamento di riflessi nervosi che possono portare all'instaurarsi di episodi sincopali; eccessivo sbalzo termico tra la temperatura dell'acqua e quella del corpo, che può portare a un'improvvisa alterazione della dinamica circolatoria e determinare il crollo della pressione cardiaca e l'arresto circolatorio, in particolare dopo aver praticato intensa attività fisica oppure dopo abbondante sudorazione o prolungata esposizione ai raggi solari; fattori digestivi come conseguenza di ingresso in acqua troppo ravvicinato dopo pasti abbondanti. Possono essere presenti cianosi, pallore cutaneo, tosse, fuoriuscita di schiuma rossastra dalla bocca e dal naso, tachicardia, presenza di eventuali lesioni traumatiche, alterazioni dello stato di coscienza. A volte la situazione si presenta grave con il soggetto in stato di shock e in arresto cardio-respiratorio. Le principali operazioni da eseguire (oltre ovviamente alla richiesta di soccorsi) sono: controllare lo stato di coscienza, assicurare la pervietà delle vie aeree, aprendo con le dita la bocca dell'infortunato per rimuovere eventuali corpi estranei, fare molta attenzione a muovere il soggetto se si sospettano lesioni traumatiche alla colonna vertebrale o altre eventuali fratture, inclinare il capo del soggetto leggermente verso il basso per favorire l'eventuale fuoriuscita di acqua dalla bocca e iniziare immediatamente, se le condizioni dell'infortunato lo richiedono, le manovre di rianimazione cardio-polmonare 
idrodesolfurazióne, sf. Processo che utilizza il sistema catalitico per raffinare l'idrogeno o per desolforare un gasolio o una benzina. 
idrodinàmica, sf. Parte della meccanica dei fluidi che studia il moto dei liquidi. L'idrodinamica è applicata soprattutto nella progettazione di scafi e in quella di condotte e canali. 
idrodinàmico, agg. (pl. m.-ci) 1 Dell'idrodinamica. 2 Di scafo che offre scarsa resistenza al moto dell'acqua. 
idroeiettóre, sm. Strumento atto a immettere nella fognatura urbana le acque di scarico provenienti da apparecchi igienici situati al di sotto del suo livello. 
idroelèttrico, agg. (pl. m.-ci) Che trasforma l'energia cinetica dell'acqua in energia elettrica. 
Idrofìidi Famiglia di Rettili Ofidi vivipari che vivono nei mari caldi. 
idrofilìa, sf. Capacità di assorbire acqua. 
Idrofìlidi Famiglia di Insetti Coleotteri cosmopoliti tropicali a cui appartengono specie per lo più acquatiche. ~ Papilcorni. 
idrofilìte, sf. Cloruro di calcio igroscopico che si presenta in incrostazioni purulente. 
idrofìllo, sm. Foglia caratteristica delle piante acquatiche che rimane sempre sommersa. 
idròfilo, agg. Che assorbe facilmente l'acqua. ~ permeabile. <> idrorepellente. 
idròfita, sf. Pianta che vive nell'acqua. 
idròfite, sf. pl. 1 Piante acquatiche che presentano caratteristiche specifiche che consentono loro di sopravvivere in questo ambiente. 2 Denominazione generica delle piante che vivono nell'acqua. 
idrofobìa, sf. 1 Avversione per l'acqua e per i liquidi in genere, primo sintomo della rabbia. 2 La malattia della rabbia. 3 Contrazione della muscolatura respiratoria e della deglutizione provocata dalla vista di liquidi all'individuo colpito da infezione rabbica. 
idrofòbico, agg. (pl. m.-ci) Dell'idrofobia, relativo all'idrofobia. 
idròfobo, agg. 1 Affetto da idrofobia. 2 Rabbioso. ~ furioso. <> tranquillo. 
idròfono, sm. Apparecchio acustico utilizzato per intercettare tramite ultrasuoni natanti e sommergibili. 
idròforo, agg. Che porta acqua. 
idroftàlmo, sm. Glaucoma infantile caratterizzato dall'aumento volumetrico del globo oculare.