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labirintìte, sf. Patologia infiammatoria del labirinto (cavità dell'orecchio interno). Caratterizzata da vertigini, diminuzione o perdita della capacità uditiva, la labirintite può insorgere a seguito di un'infezione da virus o batteri (otite, parotite, meningite). Dopo una fase sierosa, una fase siero-fibrinosa e una fase purulenta, la labirintite può anche cronicizzarsi. L'unico rimedio è la terapia chirurgica. 
labirìnto, sm. 1 Nella mitologia greca si riferisce all'opera di Dedalo fatta erigere da Minosse presso Cnosso per rinchiudervi il Minotauro. 2 Luogo, edificio, intreccio di strade dove è difficile orizzontarsi; intrico, groviglio, confusione, viluppo. ~ dedalo. 3 Boschetto con vialetti intricati nel parco di una villa. 4 Situazione intricata; ginepraio, guazzabuglio, pasticcio. ~ imbroglio. 5 Insieme delle strutture che formano la parte profonda dell'orecchio interno. 
Labirinto della solitudine, Il Saggio di O. Paz (1950). 
Labirinto magico, Il Romanzo di M. Aub (1943-1968). 
Labirinto nel mondo, Il Trilogia autobiografica di M. Yourcenar (1974-1980). 
Labirinto, Il Dramma di F. Arrabal (1961). 
Labirontodónti In paleontologia. sottoclasse di Anfibi, formanti assieme ai fillospontili il gruppo degli stegocefali, aventi dimensioni anche gigantesche, corpo ricoperto da scudi ossei e vertebre ossificate. 
Labirontodónti In paleontologia. sottoclasse di Anfibi, formanti assieme ai fillospontili il gruppo degli stegocefali, aventi dimensioni anche gigantesche, corpo ricoperto da scudi ossei e vertebre ossificate. 
laboratòrio, sm. 1 Locale o insieme di locali forniti di attrezzature per ricerche scientifiche. ~ gabinetto. avevano un laboratorio di analisi ben attrezzato. 2 Locale annesso a un negozio dove si fanno o si riparano gli oggetti in vendita; atelier, bottega, manifattura. ~ studio. si trovava in quel momento nel laboratorio dell'orefice
laboràtorìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi lavora come tecnico o ricercatore in un laboratorio. 
laboriosaménte, avv. In modo laborioso. 
laboriosità, sf. Caratteristica di chi è laborioso; alacrità, industriosità. ~ operosità. <> pigrizia. 
laborióso, agg. 1 Che comporta difficoltà; arduo, difficile, duro, faticoso. ~ gravoso. <> facile. 2 Dedito al lavoro; alacre, attivo, industrioso, operoso. ~ produttivo. <> pigro. 3 Denso di realizzazioni. ~ frenetico. <> tranquillo. 
Laboulbeniàli Ordine di Funghi Ascomiceti che non hanno riproduzione asessuata e il cui micelio è composto da poche cellule. In genere parassitano esternamente alcuni Insetti, in particolare Ditteri, Coleotteri e Imenotteri. 
Labrador Penisola dell'America settentrionale appartenente al Canada con le province del Quebec e di Terranova. Si estende per circa 1.300.000 km2 tra la baia di Hudson a ovest e l'oceano Atlantico a est. Il tratto di costa lungo l'oceano è ripido e frastagliato, mentre il resto del territorio si presenta prevalentemente pianeggiante e ricco di fiumi e laghi di origine glaciale, gelati per gran parte dell'anno. Il clima è continentale freddo o polare con copiose precipitazioni nevose. Le estese foreste vengono sfruttate dall'industria del legno. Dal sottosuolo vengono estratti ferro, rame e amianto. Attive la pesca e la caccia. La città principale è Battle Harbour. 
Corrente del Labrador 
Corrente freddissima dell'oceano Atlantico nordoccidentale. Proveniente dalla baia di Baffin, si dirige a sud lungo la penisola del Labrador e, in corrispondenza dell'isola di Terranova, incontra la corrente del Golfo. 
Mare del Labrador 
Parte dell'oceano Atlantico nordoccidentale compresa tra la Groenlandia meridionale e la penisola del Labrador. Vi è praticata la pesca di aringhe e merluzzo. 
labrador retriever Originario dell'Inghilterra, è un valido cane da riporto sia in pianura sia in acqua. Ha una corporatura robusta, pelo fitto e duro resistente all'acqua. È dotato di un olfatto eccezionale. 
Làbridi Famiglia di Pesci Perciformi originari delle regioni tropicali e subtropicali, caratterizzati da labbra carnose, ossa faringee inferiori formanti un elemento a forma di T su cui sono presenti robusti denti e livree variopinte. 
Labriòla, Antònio (Cassino 1843-Roma 1904) Filosofo. Partendo da posizioni vicine al pensiero socialista, stimolato da Engels nel corso dei loro contatti epistolari (1890), si dedicò allo studio del marxismo. Avviata un'opera di diffusione e di elaborazione filosofica e politica di tale teoria, si affermò come moderno interprete del materialismo storico ed ebbe grande importanza nello sviluppo della cultura italiana. L'ultimo periodo è contrassegnato dalla polemica condotta nei confronti delle filosofie di Bernstein e Sorel, oltre che di Gentile e Croce. Tra gli scritti, In memoria del Manifesto dei comunisti (1895), Del materialismo storico. Delucidazione preliminare (1896), Discorrendo di socialismo e di filosofia (1898). 
Labriòla, Artùro (Napoli 1873-1959) Politico ed economista. Aderente dal 1895 al Partito socialista, si dedicò alla diffusione del marxismo in Italia e all'organizzazione del sindacalismo rivoluzionario. Uscito dal Partito socialista nel 1907, si dichiarò interventista in occasione dell'impegno bellico (1915). Fu ministro del lavoro nel gabinetto Giolitti (1920-1921). Ostile al fascismo, fu costretto all'esilio in Francia e Belgio fino al 1937. Alla fine della guerra partecipò alla Costituente e fu membro del senato dal 1948. Tra gli scritti, Le dottrine economiche di Quesnay (1897), La teoria del valore di Karl Marx (1899), Il capitalismo (1910), Le due politiche: fascismo e riformismo (1923), La dittatura della borghesia (1924). 
Làbro Comune in provincia di Rieti (293 ab., CAP 02010, TEL. 0746).