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Lacedèlli, Lìno (Cortina d'Ampezzo 1925-) Alpinista. Scalò il K2 insieme ad A. Compagnoni nel 1954. 
Lacedèlli, Robèrto (Cortina d'Ampezzo 1919-) Sciatore italiano. Fu componente della squadra azzurra olimpionica, vinse cinque volte il campionato italiano nelle specialità alpine e fu allenatore della squadra nazionale femminile. 
lacedèmone, o lacedemònio, agg. Spartano. 
Lacedònia Comune in provincia di Avellino (3.163 ab., CAP 83046, TEL. 0827). 
laceràbile, agg. Che si può lacerare. 
laceraménto, sm. Atto, effetto del lacerare. 
lacerànte, agg. 1 Che ferisce per la sua forza; lancinante, acuto. ~ straziante. 2 Stridulo, penetrante. ~ assordante. 
laceràre, v. v. tr. 1 Ridurre in brandelli. ~ stracciare. la caduta nei rovi aveva lacerato i pantaloni. 2 Straziare, torturare. ~ tormentare. quelle urla laceravano gli animi. 3 Consumare, sbranare, dilaniare. ~ squartare. 
v. intr. pron. 1 Strapparsi. ~ rompersi. si era lacerata un'amicizia per un semplice sgarbo. 2 Ferirsi. 
lacerazióne, sf. 1 Atto del lacerare. ~ strappo. 2 Strazio. 
lacèrna, sf. Presso i romani, mantello di stoffa fine aperto, serrato sulle spalle, che si portava sulla tunica e sull'armatura. 
làcero, agg. 1 Strappato in più punti; logoro, liso. ~ frusto. <> nuovo. 2 Detto di persona che indossa vestiti logori. ~ cencioso. <> decoroso. 
làcero-contùso, agg. Detto di ferita i cui margini sono privi di continuità. 
Lacèrtidi Famiglia di Rettili per la maggior parte ovipari, caratterizzati da palpebre mobili, lingua bifida, coda lunga e sottile in grado di riprodursi con facilità e arti forniti di cinque dita munite di unghie, alla quale appartengono le lucertole. Vivono nelle regioni temperate e calde di Europa, Asia e Africa. 
lacèrto, sm. 1 Parte del corpo umano, soprattutto muscolare. 2 Lucertola. 
Làces (in ted. Latsch) Comune in provincia di Bolzano (4.320 ab., CAP 39021, TEL. 0473). 
Lachenal, Louis (1921-1955) Alpinista francese. Nel 1950 con M. Herzog, scalò l'Annapurna. 
Làchesi Personaggio mitologico, una delle tre moire. 
Lachmann, Karl (Braunschweig 1783-Berlino 1851) Filologo. Tra le opere Edizione del De rerum natura di Lucrezio (1850). 
lacìnia, sf. 1 Frangia. 2 Incisione irregolare. 3 Frammento, parte minima di un'opera letteraria. 
laciniàto, agg. Che presenta lacinie.