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Làma déi Pelìgni Comune in provincia di Chieti (1.515 ab., CAP 66010, TEL. 0872). 
Làma Mocógno Comune in provincia di Modena (3.039 ab., CAP 41023, TEL. 0536). 
Làma, Lìna (Faenza 1932-) Violinista italiana. Accademica di Santa Cecilia, svolge attività concertistica. È diplomata, oltre che in violino, in viola, pianoforte e composizione. 
Làma, Luciàno (Gambettola 1921-Roma 1996) Sindacalista. Di ideologia comunista, dal 1970 al 1986 fu segretario generale della CGIL. 
lamaìsmo, sm. (Dal termine tibetano lama, maestro) Forma di buddhismo praticata in Tibet, introdotta da predicatori cinesi e indiani nel VII sec. e poi diffusa in tutta la regione dell'Himalaya, comprese le regioni del Bhutan, Nepal e Sikkim. Dottrina mista tra il buddhismo Mahayana ed elementi religiosi locali, ha carattere principalmente mistico. La storia del buddhismo tibetano può essere suddivisa in tre periodi. Tra il VII e il IX sec. il buddhismo fu introdotto dall'India e lentamente accettato, data l'opposizione degli aderenti alla religione sciamanica indigena del Tibet, detta bon. Il merito della diffusione va ascritto ai maestri buddhisti Padmasambhava e Shantarakshita. Nel IX sec. il re Lang-Dar-Ma perseguitò la nuova fede e riuscì a farla scomparire per un certo tempo. Nel secondo periodo il buddhismo venne reintrodotto dall'India e poi riformato nell'XI sec. Durante questo periodo, fu compilato il canone buddhista tibetano (notevole per le sue accurate traduzioni e per gli utili commenti di testi in sanscrito ora perduti). Nel terzo periodo visse il riformatore Tsong-kha-pa (1357-1419) che fondò la scuola dei berretti gialli alla quale appartiene anche la serie dei dalai lama (oceanico maestro, dal tibetano lama, maestro e dalai, oceano). Ognuno di questi lama fu ritenuto la reincarnazione del lama precedente (e la manifestazione in terra di Buddha e Bodhisattva) e divenne il governatore spirituale e temporale del Paese. Nel 1959 il dalai lama (XIV sec.) fuggì davanti all'invasione cinese insieme a migliaia di civili tibetani e a numerosi altri lama. Da allora essi vivono in esilio soprattutto in India, ma anche in Nepal e altrove. 
Tra le caratteristiche del buddhismo tibetano è da ricordare l'accettazione dei tantra (libri sacri) buddhisti come parte integrante e centrale della religione, l'accentuazione dell'importanza della relazione maestro discepolo sia per l'educazione religiosa sia per la meditazione, il riconoscimento di un vasto pantheon di Buddha, Bodhisattva, santi, demoni e divinità, l'espressione della religiosità, sia da parte dei monaci buddhisti tibetani che da parte dei laici, attraverso le ruote di preghiera, i pellegrinaggi e le processioni intorno ai luoghi santi, la prostrazione, le offerte, la recitazione di testi e il canto dei mantra (preghiere o inni). 
Lamànna, Eustàchio Pàolo (Matera 1885-Firenze 1967) Filosofo e storico della filosofia italiano. Le sue opere principali sono La religione nella vita dello spirito (1914) e Storia della filosofia (1939-1964). 
lamantìno, sm. Nome comune del Trichecus manatus, Mammifero acquatico appartenente all'ordine Sirenidi. Vive lungo le coste atlantiche dall'America centrale al Brasile e in corrispondenza dell'estuario dei fiumi. 
Lamarck, Jean-Baptiste de Monet de (Bazentin, Somme 1744-Parigi 1829) Naturalista e biologo francese. Studiò nel collegio dei gesuiti di Amiens e, dopo alcuni anni trascorsi nell'esercito, nel 1768 si trasferì a Parigi, dove proseguì gli studi di medicina e scienze naturali. Nel 1793 ottenne l'incarico di insegnante di zoologia degli animali invertebrati presso il Museo di storia naturale. Tra le opere più significative, Ricerche sui principali fatti fisici (1794), Memorie di fisica e di storia naturale (1797), Storia naturale degli animali invertebrati (1815-1822), Idrogeologia (1802) e Filosofia zoologica (1809). 
lamarckìsmo, sm. Teoria evoluzionistica proposta da Lamarck nel 1809, secondo la quale le condizioni ambientali inducono negli organismi viventi delle modifiche e degli adattamenti che vengono poi trasmessi alle generazioni seguenti. Lamarck portò numerosi esempi per illustrare la sua teoria fra cui quello della giraffa: costretta a brucare alberi, il suo collo e le sue gambe si sono allungate per soddisfare un'abitudine derivata da un bisogno. La teoria di Lamarck si può riassumere in due aspetti fondamentali: 1) Regola dell'uso e del non uso degli organi: l'organo viene creato dal bisogno che lo fa crescere e lo rende forte; al contrario la deficienza d'uso porta all'atrofia dell'organo non utilizzato. 2) Regola dei caratteri acquisiti: il carattere acquisito è trasmesso, in seguito all'influenza dell'ambiente, con la riproduzione. Questa sua teoria, fu aspramente criticata e lui stesso non riuscì mai a dimostrarla concretamente. Tuttavia, malgrado gli insuccessi e le critiche, il lamarckismo non scomparve del tutto. La teoria venne successivamente rivista alla luce del darwinismo, ma pose le basi dell'evoluzionismo. 
Lamartine, Alphonse de (Mâcon 1790-Parigi 1869) Scrittore, poeta e politico francese. Segretario dell'ambasciata a Napoli e Firenze e in seguito membro del governo provvisorio dopo la rivoluzione del 1848, abbandonò la politica a seguito del colpo di stato del 1851. La sua opera dai toni tristi e sentimentali ha connotazione romantica. Tra le opere, Meditazioni poetiche (1820), Nuove meditazioni (1823), La morte di Socrate (1823), L'ultimo canto del pellegrinaggio d'Aroldo (1825), Armonie politiche e religiose (1830), Jocelyn (1836), La caduta di un angelo (1838), I raccoglimenti (1839), La storia dei Girondini (1847), Graziella (1852). 
Lamb, Charles (Londra 1775-Edmonton 1834) Scrittore e critico britannico. Divenne famoso soprattutto per la sua collaborazione come saggista a varie riviste, esperienza dalla quale trasse I saggi di Elia (1823 e 1833). Argute osservazioni, sottile umorismo e acuto senso critico decretarono il successo di questa opera che ha in parte carattere autobiografico. 
Lamb, Willis Eugene jr. (Los Angeles 1913-) Fisico atomico statunitense. Compì importanti studi sui livelli energetici dell'idrogeno e nel 1955 fu insignito del premio Nobel con P. Kusch. 
lambàda, sf. Ballo latino-americano che si basa su di un ritmo semplice e ripetitivo. In origine veniva ballata dai portuali della zona caraibica. 
Lambayeque Dipartimento (935.000 ab.) del Perú, affacciato sull'oceano Pacifico. Capoluogo Chiclayo. 
làmbda, sm. invar. Nome dell'undicesima lettera dell'alfabeto greco. 
lambdacìsmo, sm. Difficoltà di pronuncia della lettera L. 
Lambert, Anne Thérèse de Marguenat de Courcelles marchésa di (Parigi 1647-1733) Scrittrice francese. Nota per il suo rinomato salotto letterario attivo a Parigi e per una serie di saggi di argomento morale di ispirazione razionalista. Tra le opere i Consigli di una madre alla propria figlia e al proprio figlio (1728) e i saggi Riflessioni sulle donne, Trattato della vecchiaia, Trattato dell'amicizia (1728). 
Lambert, Johann Heinrich (Mülhausen 1728-Berlino 1771) Matematico, fisico e filosofo tedesco. Condusse numerose ricerche in vari campi della matematica (sviluppò una dimostrazione dell'irrazionalità di p) e in geometria, anticipando la geometria non euclidea. In logica, Lambert è considerato un innovatore, in quanto introdusse perfezionamenti riguardanti l'utilizzo dei simboli. In fisica elaborò dei principi fondamentali dell'ottica espressi dalle leggi di Lambert o del coseno e dalla legge di Lambert-Beer. Tra le sue opere, si ricordano Photometria (1760), Lettere cosmologiche sulla struttura dell'universo (1761), Nuovo Organo (1764), Contributi all'uso della matematica e alla sua applicazione (1765-1772), Disegno dell'architettura (1771), Saggi logici e filosofici (postumi, 1782-1787). 
Lambert, Johann Heinrich (Mülhausen 1728-Berlino 1771) Matematico, fisico e filosofo tedesco. Condusse numerose ricerche in vari campi della matematica (sviluppò una dimostrazione dell'irrazionalità di p) e in geometria, anticipando la geometria non euclidea. In logica, Lambert è considerato un innovatore, in quanto introdusse perfezionamenti riguardanti l'utilizzo dei simboli. In fisica elaborò dei principi fondamentali dell'ottica espressi dalle leggi di Lambert o del coseno e dalla legge di Lambert-Beer. Tra le sue opere, si ricordano Photometria (1760), Lettere cosmologiche sulla struttura dell'universo (1761), Nuovo Organo (1764), Contributi all'uso della matematica e alla sua applicazione (1765-1772), Disegno dell'architettura (1771), Saggi logici e filosofici (postumi, 1782-1787). 
Lambèrti, Piètro (Firenze 1393-Verona 1435) Scultore. Tra le opere Annunciazione (ca. 1420, Firenze, Orsanmichele).