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Lament del marchionn di gamb avert, El Opera di poesia di C. Porta (1816). 
lamentàre, v. v. tr. Trarre da qualcuno motivo di dolore, avvertirne la perdita. ~ piangere. <> gioire. lamentavano i caduti della guerra
v. rifl. 1 Dimostrare con lamenti un dolore fisico. ~ gemere. <> compiacersi. 2 Dimostrarsi risentito con qualcuno; protestare. ~ reclamare. si lamentava dei pessimi servizi ricevuti. 3 Crucciarsi. ~ rammaricarsi. <> rallegrarsi. 
lamentazióne, sf. 1 Espressione insistente di dolore; lamento, gemito, pianto. ~ querimonia. 2 Componimenti elegiaci sulla distruzione di Gerusalemme, inclusi nel libro biblico di Geremia. 3 Commo. 
lamentèla, sf. 1 Lamento prolungato e insistente. 2 Lagnanza. ~ rimostranza. 
lamentévole, agg. 1 Che esprime lamento; lamentoso, lagnoso. ~ piagnucoloso. 2 Degno di compianto; compassionevole, miserevole. ~ doloroso. 
lamentevolménte, avv. In modo lamentevole. 
Lamenti Opera di poesia di J. Kochanowski (1580). 
Lamenti, I Opera di poesia di J. Laforgue (1885). 
laménto, sm. 1 Voce o grido più o meno forte esprimente dolore. ~ gemito. non riuscģ a dormire a causa dei lamenti dei cani. 2 Pianto per la morte di qualcuno. 3 Specie di componimento poetico, di argomento storico, che trae occasione da una disfatta. 4 Lagna. ~ cantilena. 5 Lamentela. ~ reclamo. 
Lamento di Portnoy, Il Romanzo di Ph. Roth (1969). 
Lamento per Ignacio S´nchez Mejías Opera di poesia di F. García Lorca (1935). 
lamentóso, agg. 1 Pieno di lamenti; accorato, sofferente. ~ triste. 2 Lamentevole. ~ piagnucoloso. 
Lamet Monte (3.478 m) della Francia, nelle Alpi Graie. Fa parte del gruppo del Rocciamelone. 
lamétta, sf. Lama a due tagli molto affilata che si innesta sul rasoio di sicurezza. 
Lamèzia Tèrme Comune in provincia di Catanzaro (69.000 ab., CAP 88046, TEL. 0968), ha per sede comunale Nicastro. Si affaccia sulla piana di Sant'Eufemia a 216 m di altezza. Centro balneare e turistico di una certa importanza, è dotato di aeroporto internazionale. Ha industrie alimentari, meccaniche, edili, delle materie plastiche e del legno. 
làmia, sf. 1 Volta, copertura a volta. 2 Volta rustica. 3 Nelle credenze popolari degli antichi romani, e nel medioevo, mostro con il volto di donna e corpo di serpente. 4 Strega. 
Lamia Città della Grecia (42.000 ab.), capoluogo del nomo della Ftiotide, situato nella pianura dello Spercheo. Fondata presumibilmente all'inizio del V sec. a. C., divenne il centro più importante della Malide. Nel III sec. a. C. entrò a far parte della Lega etolica. Visse in prosperità fino a quando fu distrutta da Acilio Glagrione, nel 190 a. C. 
lamièra, sf. Profilato in materiale metallico dello spessore variabile da 0,2 a 50 mm. ~ lamina. 
lamierìno, sm. Lamiera avente spessore compreso tra 0,3 e 4 mm (secondo le norme UNI). 
Lamierino a cristalli orientati 
Lamierino di materiale magnetico che è costituito da monocristalli di ferro e ferrosilicio. 
Lamierino magnetico 
Lamierino di materiale ferromagnetico che viene usato nei circuiti magnetici delle macchine elettriche rotanti e dei trasformatori. 
lamierìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi è addetto alla lavorazione degli oggetti in lamiera.