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Lamenti Opera di poesia di J. Kochanowski (1580). 
Lamenti, I Opera di poesia di J. Laforgue (1885). 
laménto, sm. 1 Voce o grido più o meno forte esprimente dolore. ~ gemito. non riuscģ a dormire a causa dei lamenti dei cani. 2 Pianto per la morte di qualcuno. 3 Specie di componimento poetico, di argomento storico, che trae occasione da una disfatta. 4 Lagna. ~ cantilena. 5 Lamentela. ~ reclamo. 
Lamento di Portnoy, Il Romanzo di Ph. Roth (1969). 
Lamento per Ignacio S´nchez Mejías Opera di poesia di F. García Lorca (1935). 
lamentóso, agg. 1 Pieno di lamenti; accorato, sofferente. ~ triste. 2 Lamentevole. ~ piagnucoloso. 
Lamet Monte (3.478 m) della Francia, nelle Alpi Graie. Fa parte del gruppo del Rocciamelone. 
lamétta, sf. Lama a due tagli molto affilata che si innesta sul rasoio di sicurezza. 
Lamèzia Tèrme Comune in provincia di Catanzaro (69.000 ab., CAP 88046, TEL. 0968), ha per sede comunale Nicastro. Si affaccia sulla piana di Sant'Eufemia a 216 m di altezza. Centro balneare e turistico di una certa importanza, è dotato di aeroporto internazionale. Ha industrie alimentari, meccaniche, edili, delle materie plastiche e del legno. 
làmia, sf. 1 Volta, copertura a volta. 2 Volta rustica. 3 Nelle credenze popolari degli antichi romani, e nel medioevo, mostro con il volto di donna e corpo di serpente. 4 Strega. 
Lamia Città della Grecia (42.000 ab.), capoluogo del nomo della Ftiotide, situato nella pianura dello Spercheo. Fondata presumibilmente all'inizio del V sec. a. C., divenne il centro più importante della Malide. Nel III sec. a. C. entrò a far parte della Lega etolica. Visse in prosperità fino a quando fu distrutta da Acilio Glagrione, nel 190 a. C. 
lamièra, sf. Profilato in materiale metallico dello spessore variabile da 0,2 a 50 mm. ~ lamina. 
lamierìno, sm. Lamiera avente spessore compreso tra 0,3 e 4 mm (secondo le norme UNI). 
Lamierino a cristalli orientati 
Lamierino di materiale magnetico che è costituito da monocristalli di ferro e ferrosilicio. 
Lamierino magnetico 
Lamierino di materiale ferromagnetico che viene usato nei circuiti magnetici delle macchine elettriche rotanti e dei trasformatori. 
lamierìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi è addetto alla lavorazione degli oggetti in lamiera. 
làmina, sf. 1 Piastra, falda molto sottile, specie metallica. 2 Suddivisione interna a uno strato di roccia. 3 Lembo fogliare. ~ foglia. 
laminàre, agg. e v. agg. Che ha forma di lamina. 
v. tr. 1 Ridurre in lamine. 2 Coprire di lamine. 3 Calandrare. 
laminàto, agg. e sm. agg. Coperto di lamine. 
sm. Prodotto siderurgico ottenuto con procedimento di laminazione. Detto anche di materiale plastico usato come rivestimento di mobili e simili. 
laminatóio, sm. Impianto a cilindri rotanti utilizzato per ridurre materiali metallici in lamine, fogli, nastri o tubi con procedimento a caldo o a freddo. Il materiale proveniente dalle fonderie passa attraverso due rulli lisci o sagomati che ruotano in senso opposto su assi paralleli e viene appiattito. L'intero impianto, che comprende più laminatoi in serie, viene detto treno di laminazione. Tra i vari tipi di laminatoi si collocano sbozzatori, calibratori universali per profilati, duo reversibile, trio, calibratore per barre, a passo di pellegrino, Mannesmann per tubi. 
laminatóre, sm. (f.-trìce) Chi è addetto alla laminazione. 
laminatùra, sf. Atto, effetto del laminare.