Home page
Livènza Fiume del Veneto (115,5 Km, 1.543 Km2di bacino) che nasce da sorgenti carsiche che si trovano alle falde del monte Cavallo e sfocia nel mar Adriatico a Santa Margherita di Caorle. 
Lìveri Comune in provincia di Napoli (1.870 ab., CAP 80030, TEL. 081). 
Liverpool Città (473.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di Merseyside (Inghilterra), posta sull'estuario del fiume Mersey. Il suo porto, posto sul mare d'Irlanda, è uno dei più importanti e attivi d'Europa (dotato di notevoli attrezzature) ed è centro di importazione di cotone, grano, carni, minerali, gomma e altre materie prime che servono alla popolazione della contea e alle industrie locali. Le esportazioni, altrettanto importanti, sono costituite da prodotti chimici, stoffe, filati e lana. La città è un polo industriale, con industrie siderurgiche, meccaniche, chimiche, tessili, del tabacco, elettromeccaniche, elettroniche, alimentari e dell'abbigliamento. Sede vescovile, di due università, di importanti musei (il Liverpool Museum e la Tate Gallery), della cattedrale anglicana e della neoclassica St. George's Hall. Ospita inoltre la Royal Liverpool Philharmonic orchestra. Da Liverpool iniziarono la loro carriera i Beatles. Già sede nell'VIII sec. di un insediamento danese, la città assunse una certa importanza nel XIII sec., quando i re inglesi vi stabilirono una base militare. Liverpool ebbe un notevole sviluppo economico dalla metà del XVII sec., divenendo un importante centro per i traffici coloniali. 
Baia di Liverpool 
Insenatura del mare d'Irlanda posta tra la costa settentrionale del Galles e quella meridionale dell'Inghilterra. Tagliata da strette insenature formate dagli estuari dei fiumi Mersey, Dee, Conway. 
Liverzàni, Giovànni (Vicenza 1933-) Campione di tiro a segno italiano. Fu per tre volte campione italiano, fu campione europeo del tiro alla pistola (1969) e nel 1970 vinse il campionato mondiale di pistola svoltosi a Phoenix (Arizona), stabilendo il record con 598 punti su 600. 
Lìvia Drusìlla (Roma 57 a. C.-Roma 29 d. C.) Nel 43 a. C. sposò Claudio Tiberio Nerone, da cui ebbe Tiberio e Druso, quindi nel 38 a. C. fu moglie di Augusto, che adottò Tiberio come successore. 
liviàno, agg. Relativo a Tito Livio. 
lividaménte, avv. In modo livido. 
lividézza, sf. Qualità di ciò che è libero. 
lìvido, agg. e sm. agg. 1 Detto della colorazione bluastra della pelle umana per botte o contusioni. diventÚ livido per la rabbia. 2 Di colore plumbeo. ~ violaceo. 3 Detto del cielo, grigio, coperto. <> sereno. 4 Invidioso. ~ astioso. 
sm. Macchia bluastra che si forma sulla pelle per contusioni. ~ ecchimosi. quel livido sull'occhio si notava immediatamente anche a distanza
lividóre, sm. Lividezza. 
lividùme, sm. Larga macchia di colore livido. 
lividùra, sf. Livido. 
Livìgno Comune in provincia di Sondrio (4.200 ab., CAP 23030, TEL. 0342). 
Livinallóngo dél Cól di Làna Comune in provincia di Belluno (1.440 ab., CAP 32020, TEL. 0436). 
living room, loc. sost. f. invar. In inglese, la stanza di soggiorno di un appartamento. 
Living Theatre (The) Compagnia teatrale d'avanguardia che, verso la fine degli anni '50, si impose come il più interessante prodotto del teatro off-Broadway. Fondata a New York nel 1947 da Julian Beck (1925-1985) e dalla moglie Judith Malina (1926-), la compagnia è tuttora attiva. 
Livingstone (cascate) Cascate dello Zaire, formate dal fiume Congo, tra le città di Kinshasa e Matadi. 
Livingstone (città) Città (84.000 ab.) dello Zambia, sul fiume Zambesi. Capoluogo della Southern Province. 
Livingstone, David (Blantyre 1813-Chitambo 1873) Esploratore e missionario scozzese. Recatosi in Africa come missionario nel 1840, negli anni che seguirono effettuò una serie di viaggi nel continente nero destinati a fare la storia delle esplorazione del nostro pianeta. Scoprì il lago Ngami (1851), arrivò per primo allo Zambesi, quindi si spinse fino a Città del Capo (1852). Costeggiando il fiume Zambesi giunse fino alla costa dell'Oceano Indiano. Nel suo quarto viaggio scoprì le cascate che chiamò Vittoria (1855) in onore della sua regina. Le sue spedizioni furono di importanza storica perché i territori da lui visitati erano totalmente sconosciuti al mondo occidentale; scoprì il lago Niassa (1859) e quelli di Mweru (1867) e di Banweulu (1868). Nella sua ultima spedizione arrivò sul lago Tanganica. Poiché per tre anni non si ebbero più sue notizie, nel 1871 fu inviato a cercarlo il giornalista Stanley, che riuscì a raggiungerlo a Ugigi. Qui Livingstone morì due anni più tardi, ucciso dalle malattie. La sua figura di esploratore è leggendaria e per la sua statura morale (si impegnò strenuamente per la soppressione della schiavitù) la sua memoria fu onorata in patria; il suo corpo fu portato in Inghilterra e sepolto nell'abbazia di Westminster. Scrisse importanti resoconti dei suoi viaggi. 
Lìvio, Tìto (Padova 59 a. C.-17 d. C.) Storico romano. A Roma non partecipò alla vita pubblica, ma entrò in relazione con Augusto. I suoi interessi, dopo lo studio della filosofia, si concentrarono sulla sua opera storica. Scrisse Ab Urbe condita libri, storia di Roma che va dalla sua fondazione fino alla morte di Druso Maggiore figliastro di Augusto, avvenuta in Germania (9 a. C.), che riassunse tutta l'annalistica precedente e che condizionò profondamente la concezione storica dell'antica Roma durante il medioevo e il rinascimento. L'opera comprendeva originariamente 142 libri; sono pervenuti i libri dall'uno al dieci che arrivano fino alla terza guerra sannitica (289 a. C.) e i libri dal ventuno al quarantacinque (quest'ultimo mutilo dell'ultima parte) che coprono gli avvenimenti dalla seconda guerra punica (218 a. C.) fino al termine della guerra contro la Macedonia (167 a. C.). Abbiamo, inoltre, scarsi frammenti degli altri libri, tra cui sono celebri quelli relativi alla morte di Cicerone e al giudizio di Livio sulla sua figura. Dalle parti conservate dell'opera e dalla prefazione emerge evidente il tentativo di giustificare l'impero di Roma, alla cui edificazione hanno validamente cooperato la fortuna e la virtù del popolo romano. A esso nessun altro popolo e nessun condottiero sono in grado di opporsi validamente, perché nessuno è in grado di esprimere una forza morale paragonabile a quella su cui si fonda lo stato romano.