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locomozióne, sf. 1 Spostamento di persone, animali o cose da un luogo a un altro mediante veicoli. ~ trasporto. i mezzi di locomozione non mancavano in quella regione. 2 Facoltà propria degli uomini e degli animali di spostarsi. ~ deambulazione. 
Locorotóndo Comune in provincia di Bari (13.418 ab., CAP 70010, TEL. 080). Centro agricolo (coltivazione di olivi e viti), industriale (prodotti enologici) e dell'allevamento bovino delle Murge. Vi si trovano i trulli e la chiesa di Santa Maria la Greca, in stile romanico. Gli abitanti sono detti Locorotondesi
Lòcri Comune in provincia di Reggio Calabria (12.650 ab., CAP 89044, TEL. 0964). Centro agricolo (coltivazione di fiori, ortaggi e frutta), industriale (prodotti meccanici e alimentari) e turistico (balneazione) sullo Ionio. Gli abitanti sono detti Locresi
Lòcride Antica regione della Grecia centrale, costituita dalle due sezioni orientale (Locride Opunzia), sul golfo di Eubea e occidentale (Locride Ozolia), sul golfo di Corinto, separate dalla Doride e dalla Focide. Si tramanda che in origine fosse abitata da popolazioni pelasgiche. Nel 146 a. C. fu assoggettata da Roma. 
Lòculi Comune in provincia di Nuoro (558 ab., CAP 08020, TEL. 0784). 
lòculo, sm. 1 Nicchia del colombario. ~ urna. 2 Spazio. ~ vano. 3 Celletta esagonale del vespaio. ~ cavità. 
locupletare, v. tr. Arricchire. 
locus, sm. invar. Localizzazione di un gene in un punto determinato di un cromosoma. 
locùsta, sf. Insetto (Locusta migratoria) della famiglia degli Acrididi e dell'ordine degli Ortotteri. Misura fino a 6 cm, ha le zampe posteriori molto allungate e atte al salto. Diffusa nelle regioni mediterranee, in Asia e in Africa. Alcune specie (cavallette verdi) presentano fenomeni di mimetismo, essendo simili al colore delle foglie. Durante le migrazioni provoca gravi danni ai raccolti. 
Locùstidi, sm. invar. Famiglia di Insetti ortotteri saltatori aggregata, secondo le classificazioni moderne, in parte agli acrididi e in parte ai tettigoniidi. 
locutóre, sm. (f.-trìce) Chi parla. 
locutòrio, agg. 1 Che riguarda l'enunciazione. 2 Che si limita a informare, a constatare. 
locuzióne, sf. 1 Unità lessicale. ~ frase. 2 Espressione di uso ricorrente. ~ modo di dire. 
lodàre, v. v. tr. 1 Esaltare con parole di lodi. ~ elogiare. <> denigrare. lodarono la loro capacitÓ di intervento. 2 Celebrare con preghiere. ~ osannare, magnificare. 3 Approvare. ~ comprovare. <> disapprovare. non poteva certo lodarlo per quegli atteggiamenti ribelli
v. rifl. Esaltare se stesso; gloriarsi. ~ vantarsi. 
lodataménte, avv. Con lode. 
lodatìvo, agg. Atto a lodare. ~ elogiativo. 
lodàto, agg. 1 Ammirato. ~ stimato. <> biasimato. 2 Celebrato con preghiere. 
lodatóre, agg. (f.-trìce) Chi loda. 
lòde, sf. 1 Approvazione incondizionata. ~ plauso. <> disapprovazione. 2 Preghiera con cui si onora una divinità. ~ celebrazione. 3 Vanto. ~ gloria. 4 Particolare nota di plauso. ~ panegirico. <> biasimo. 
Lodè Comune in provincia di Nuoro (2.465 ab., CAP 08020, TEL. 0784).