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MacDonald, James Ramsay (Lossiemouth 1866-Oceano Atlantico 1937) Politico inglese. Nel 1906 fu tra i fondatori del Partito laburista e dal 1922 al 1924 ne diresse il primo governo. Nel 1929 fu nuovamente ministro e, due anni dopo, formò un governo nazionale con liberali e conservatori. Nel 1935, espulso dal Partito laburista, si ritirò. 
macèdone, agg. e sm. agg. Che è relativo alla Macedonia. 
sm. Abitante della Macedonia. 
macedònia, sf. Insieme di vari frutti fatti a pezzi e serviti con zucchero, limone ed eventualmente con liquore. 
Macedònia Repubblica dell'Europa balcanica; confina a nord con la Serbia, a est con la Bulgaria, a sud con la Grecia, a ovest con l'Albania, e a nord-ovest con il Kosovo (Federazione iugoslava). Ha proclamato la sua indipendenza dalla Iugoslavia nel settembre 1991, ma è riconosciuta solo dal 1993. Poiché la Grecia si è opposta all'uso di un termine tipico della cultura ellenica, in sede internazionale per indicare la Macedonia si usa l'acronimo di FYROM (Former Yugoslavian Republic of Macedonia). 
Il paese è prevalentemente montuoso e raggiunge l'altitudine massima di 2.476 m nel monte Korab. 
Il territorio si abbassa al centro della valle del fiume Vardar, che lo attraversa da nord a sud e tributa al mar Egeo. Verso il confine sudoccidentale si affaccia sulle acque dei laghi Ocrida e Prespa. 
Il clima è tipicamente continentale, con forti escursioni stagionali. 
La capitale è Skopje; le altre città sono per lo più di modeste dimensioni (Bitola, Kumanovo, Prilep). 
L'agricoltura produce soprattutto cereali, tabacco, cotone, prodotti orticoli e frutticoli. 
L'allevamento è abbastanza sviluppato (bovini, ovini, suini e animali da cortile). 
Discrete risorse sono le foreste, da cui si ricavano legname ed essenze e il sottosuolo, da cui si estraggono ferro, cromite, magnesite, amianto, rame, piombo e zinco. 
Le industrie esistenti operano soprattutto nel settore siderurgico, metallurgico, meccanico, chimico e tessile, dell'abbigliamento, della manifattura del tabacco, e della trasformazione dei prodotti alimentari. 
STORIA Nei secoli VII-VI a. C. le tribù di macedoni si unificano. Dal 359 al 336 a. C. Filippo II porta il regno al suo apogeo e impone la sua egemonia alla Grecia. Negli anni successivi, Alessandro il Grande conquista l'Egitto e l'oriente. Dopo la sua morte (323 a. C.) i diadochi si contendono la Macedonia. Dal 276 al 168 a. C. regnano sul paese gli antigonidi. Dal 168 a. C. la vittoria romana di Pydna mette fine all'indipendenza macedone. Nel 148 a. C. la Macedonia diventa provincia romana. Nel IV sec. d. C. essa viene assegnata all'impero romano d'oriente e nel VII sec. viene occupata dagli slavi. Tra il IX e il XIV sec., bizantini, bulgari e serbi si contendono il paese. Dal 1371 al 1912 la Macedonia fa parte dell'impero ottomano. La prima guerra balcanica (1912-1913) la libera dai turchi. La questione della spartizione della Macedonia oppone la Serbia, la Grecia e la Bulgaria nel corso della seconda guerra balcanica. Durante la prima e la seconda guerra mondiale viene occupata dalla Bulgaria. Nel 1945 viene creata la Repubblica federale di Macedonia, federata alla Iugoslavia. Nel 1991 proclama la propria indipendenza. La nuova repubblica, nonostante l'opposizione della Grecia alla formazione di uno stato indipendente, viene ammessa all'ONU nel 1993 con il nome di Repubblica Iugoslava di Macedonia. La Grecia le impone un blocco economico, (1994-1995) prima di giungere a un compromesso (in particolare sulla questione della bandiera nazionale). 
Abitanti-2.163.000 
Superficie-25.713 km2 
Densità-84,1 ab./km2 
Capitale-Skopje 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Dinaro macedone 
Lingua-Macedone, albanese, serbo, turco 
Religione-Ortodossa, musulmana sunnita 
Macedonia bulgara 
La Macedonia bulgara (9.100 km2, 500.000 ab.) si estende al bacino superiore e medio del fiume Struma, delimitato a est dai monti Rila e Pirin. Non costituisce un'unità amministrativa. 
La valle dello Struma è adatta alla coltivazione di barbabietole, tabacco e vite. L'allevamento, tipicamente ovino, ha carattere transumante, mentre le foreste garantiscono una discreta produzione di legname. Lo sviluppo industriale è piuttosto limitato. 
La popolazione è in prevalenza formata da bulgari islamizzati. La città principale è Petric. 
Macedonia greca 
La Macedonia greca (34.177 km2, 2.122.000 ab.) è compresa tra la repubblica della Macedonia e la Bulgaria a nord, la Turchia europea a est e il mar Egeo a sud. Le coste sono prevalentemente basse, articolate in insenature e golfi, che determinano la formazione di strette penisole (penisola calcidica). Il territorio è molto frazionato e vede l'alternarsi di rilievi montuosi ad ampie pianure. 
In particolare le vallate principali sono percorse dal corso inferiore del fiume Vardar (piana di Salonicco) e dello Struma. Il clima è tipicamente mediterraneo. 
L'agricoltura è piuttosto diffusa soprattutto nelle pianure (cereali, tabacco e vite), mentre la pastorizia transumante è tipica delle zone più elevate. La penisola Calcidica ha discrete risorse minerarie (ferro e lignite), mentre lo sviluppo industriale è assai modesto. 
Le città principali sono Salonicco, Kavàla, Sèrrai e Dràma. 
macedònico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla Macedonia. 
Maceió Città (629.000 ab.) del Brasile, capitale dello stato di Alagoas. 
macellàio, sm. 1 Chi macella gli animali da carne o ne vende al pubblico le carni. ~ macellatore. 2 Chirurgo incapace. 
macellàre, v. tr. Ammazzare animali per mangiarne le carni. 
macellatóre, sm. Chi macella animali destinati all'alimentazione umana. 
macellazióne, sf. Il macellare. 
macellerìa, sm. La bottega del macellaio. 
macèllo, sm. 1 Atto del macellare. bestie da macello. 2 Luogo dove vengono macellate le bestie. ~ mattatoio. 3 Strage di animali o di persone. ~ carneficina, ecatombe. furono condotti al macello da un ufficiale iimpazzito. 4 Disastro. ~ rovina. era successo un macello con quel lavoro errato
Macèllo Comune in provincia di Torino (1.143 ab., CAP 10060, TEL. 0121). 
maceraménto, sm. Macerazione. 
maceràre, v. v. tr. 1 Tenere qualcosa immersa a lungo in un liquido. ~ ammorbidire. <> essiccare. fecero macerare la canapa per ammorbidirla. 2 Affliggere. ~ angosciare. <> rasserenare. aveva le carni macerate dal lungo digiuno. 3 Ricoprire di lividi. 
v. rifl. Affliggersi. ~ angosciarsi, rodersi. <> rasserenarsi. si macerava dall'invidia
Maceràta Città (45.000 ab., CAP 62100, TEL. 0733) delle Marche e capoluogo di provincia, a 315 m sul livello del mare. È sede di industrie meccaniche, tessili, alimentari e di mobilifici. Dapprima libero comune, di parte ghibellina, entrò a far parte dello Stato Pontificio e divenne sede vescovile. Nel 1860, dopo la battaglia di Castelfidardo, entrò a far parte del regno d'Italia. Sede di università sin dal medioevo (facoltà di Giurisprudenza) e dell'Accademia dei Catenati, fondata nel 1574. Le mura, del XV sec., circondano il nucleo storico con strade concentriche. I principali monumenti sono la chiesa di Santa Maria della Porta, con portale del 1340, la loggia dei Mercanti e il palazzo della Prefettura del XVI sec. Di interesse lo Sferisterio di L. Alendri (1820-1829). 
Provincia di Macerata 
(296.000 ab., 2.774 km2) Prevalentemente montuosa, è percorsa da strette valli, con fiumi a carattere torrentizio e si estende dall'Appennino umbro-marchigiano al mare Adriatico. I centri principali sono Camerino, Civitanova Marche, Recanati e Tolentino. Le principali attività sono l'agricoltura, con la coltivazione di cereali, legumi, vite e olivi, la pastorizia e la pesca costiera. Poche le industrie, alimentari e della carta. 
Maceràta Campània Comune in provincia di Caserta (8.845 ab., CAP 81047, TEL. 0823). 
Maceràta Féltria Comune in provincia di Pesaro (2.010 ab., CAP 61023, TEL. 0722). 
maceràto, agg. 1 Ciò che è stato per molto tempo a mollo. 2 Straziato, afflitto. 
maceratóio, sm. Fossa piena d'acqua utilizzata per la macerazione di lino e canapa.