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Ankobra Fiume (205 km) del Ghana, nella Regione Occidentale. 
ANM Sigla di Associazione Nazionale Magistrati. 
ANMI Sigla di Associazione Nazionale Marinai d'Italia. 
ANMIC Sigla di Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili. 
ANMIL Sigla di associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro. 
ANMIL Sigla di associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro. 
ànna, sf. Moneta dell'India in circolazione fino al raggiungimento dell'indipendenza del paese (1947). Valeva 1/16 di rupia
Ànna (Bibbia) Nome di vari personaggi maschili e femminili citati nella Bibbia. 
Anna, madre di Samuele 
(ca. 1080 a. C.). Il Primo libro di Samuele contiene tutte le notizie sul personaggio. Visse a Rama, una città della regione montuosa di Efraim. Suo marito, Elcana, ogni anno partiva dalla sua città e andava al santuario di Silo per offrire sacrifici e pregare Dio di poter avere un figlio da Anna, che egli amava molto. L'altra moglie di Elcana, Fenenna, la umiliava continuamente per il fatto che era sterile. Per avere il figlio sospirato, Anna fece voto di consacrarlo al Signore. Finalmente il figlio nacque e venne chiamato Samuele, nome che, in ebraico, somiglia al verbo domandare. In ringraziamento del figlio ottenuto, Anna pronunciò un cantico di grazie ed Elcana offrì un sacrificio al santuario di Silo. Il piccolo Samuele venne precocemente inviato a servire il Signore nello stesso santuario di Silo. Anna ebbe ancora tre figli e due figlie. 
Anna, sposa di Tobia 
Secondo il racconto del Libro di Tobia Tobi sposò Anna, una donna della sua parentela e da essa ebbe un figlio che chiamò Tobia. Con la conquista di Gerusalemme da parte del re Sannacherib, Tobi e Anna vennero deportati a Ninive in Assiria (701 a. C.). A Ninive, Anna si guadagnò da vivere tessendo la lana. Alla sua morte venne seppellita dal figlio Tobia vicino alla tomba del padre, morto in precedenza a centododici anni. 
Anna, sommo sacerdote ebreo 
Il più noto personaggio di nome Anna fu sommo sacerdote a Gerusalemme dal 6 al 15 d. C. Deposto dal procuratore romano, rimase però anche in seguito l'uomo più influente del sinedrio, sebbene l'ufficio di sommo sacerdote passasse ai suoi figli e in particolare al genero. Durante il processo a Gesù, il sommo sacerdote in carica era Giuseppe, detto Caifa, che esercitò il pontificato dal 18 al 36, ma Anna, suo suocero, è a lui associato come sommo sacerdote di fatto. Ne danno notizia il vangelo di Luca (cap. 3, 2), il vangelo di Giovanni (cap. 18, 13) e gli Atti degli apostoli (cap. 4, 6). L'evangelista Giovanni riferisce che Gesù, subito dopo l'arresto, viene condotto da Anna. L'ultima notizia su Anna è contenuta negli Atti degli apostoli e si riferisce alla comparsa di Pietro e Giovanni, arrestati mentre predicavano al popolo dopo la resurrezione di Gesù, davanti al supremo tribunale di Israele, il Sinedrio, del quale il sommo sacerdote Anna faceva parte insieme a Caifa. Gli altri vangeli, nelle stesse circostanze non precisano i nomi, ma parlano di sommi sacerdoti
Ànna (Bibbia) Nome di vari personaggi maschili e femminili citati nella Bibbia. 
Anna, madre di Samuele 
(ca. 1080 a. C.). Il Primo libro di Samuele contiene tutte le notizie sul personaggio. Visse a Rama, una città della regione montuosa di Efraim. Suo marito, Elcana, ogni anno partiva dalla sua città e andava al santuario di Silo per offrire sacrifici e pregare Dio di poter avere un figlio da Anna, che egli amava molto. L'altra moglie di Elcana, Fenenna, la umiliava continuamente per il fatto che era sterile. Per avere il figlio sospirato, Anna fece voto di consacrarlo al Signore. Finalmente il figlio nacque e venne chiamato Samuele, nome che, in ebraico, somiglia al verbo domandare. In ringraziamento del figlio ottenuto, Anna pronunciò un cantico di grazie ed Elcana offrì un sacrificio al santuario di Silo. Il piccolo Samuele venne precocemente inviato a servire il Signore nello stesso santuario di Silo. Anna ebbe ancora tre figli e due figlie. 
Anna, sposa di Tobia 
Secondo il racconto del Libro di Tobia Tobi sposò Anna, una donna della sua parentela e da essa ebbe un figlio che chiamò Tobia. Con la conquista di Gerusalemme da parte del re Sannacherib, Tobi e Anna vennero deportati a Ninive in Assiria (701 a. C.). A Ninive, Anna si guadagnò da vivere tessendo la lana. Alla sua morte venne seppellita dal figlio Tobia vicino alla tomba del padre, morto in precedenza a centododici anni. 
Anna, sommo sacerdote ebreo 
Il più noto personaggio di nome Anna fu sommo sacerdote a Gerusalemme dal 6 al 15 d. C. Deposto dal procuratore romano, rimase però anche in seguito l'uomo più influente del sinedrio, sebbene l'ufficio di sommo sacerdote passasse ai suoi figli e in particolare al genero. Durante il processo a Gesù, il sommo sacerdote in carica era Giuseppe, detto Caifa, che esercitò il pontificato dal 18 al 36, ma Anna, suo suocero, è a lui associato come sommo sacerdote di fatto. Ne danno notizia il vangelo di Luca (cap. 3, 2), il vangelo di Giovanni (cap. 18, 13) e gli Atti degli apostoli (cap. 4, 6). L'evangelista Giovanni riferisce che Gesù, subito dopo l'arresto, viene condotto da Anna. L'ultima notizia su Anna è contenuta negli Atti degli apostoli e si riferisce alla comparsa di Pietro e Giovanni, arrestati mentre predicavano al popolo dopo la resurrezione di Gesù, davanti al supremo tribunale di Israele, il Sinedrio, del quale il sommo sacerdote Anna faceva parte insieme a Caifa. Gli altri vangeli, nelle stesse circostanze non precisano i nomi, ma parlano di sommi sacerdoti
Ànna (sovrane) Nome di sovrane. 
Francia Anna di Francia 
(1460-Chantelle 1522) Figlia primogenita di re Luigi XI di Francia, andò sposa a Pietro di Beaujeu. Alla morte di Luigi XI (30 agosto 1483), divenne reggente per il fratello Carlo VIII, re designato ancora tredicenne. Resse energicamente il trono di Francia durante la minorità di Carlo VIII (1483-1491), sedò la rivolta feudale detta guerra folle capeggiata da Luigi d'Orléans (futuro Luigi XII) sconfiggendolo nella battaglia di Saint-Aubin-du-Cormier (1488). 
Anna di Bretagna 
(Nantes 1477-Blois 1514) Regina di Francia. Unica figlia del duca di Bretagna Francesco II, ereditò il ducato di Bretagna nel 1488 e sposò Massimiliano I d'Asburgo nel 1490. Nel 1491 divorziò da Massimiliano I e sposò Carlo VIII di Francia, per salvare il ducato. Come conseguenza, la Bretagna si trovò unita alla Francia. Alla morte di Carlo VIII senza eredi, Anna sposò il suo successore Luigi d'Orléans che divenne re con il nome di Luigi XII (1499). Ebbe due figlie, Claudia di Francia (futura sposa di Francesco I) e Renata di Francia (futura sposa di Ercole I d'Este). 
Anna d'Austria 
(Valladolid 1601-Parigi 1666) Regina di Francia. Figlia del re di Spagna Filippo III, divenne moglie del re di Francia Luigi XIII (1615). Ebbe due figli maschi: Luigi (il futuro re Luigi XIV) e Filippo. Alla morte di Luigi XIII (1643), divenne reggente per il figlio minorenne Luigi XIV e nominò ministro e consigliere il cardinale Giulio Mazarino, assecondandone la politica di rafforzamento della monarchia. Il suo regno coincise con uno dei periodi più burrascosi della storia di Francia: dopo la guerra dei trent'anni (1618-1648), dovette affrontare le due Fronde (Fronda del parlamento di Parigi, 1648-1649; Fronda dei principi, 1650-1652). In entrambe le occasioni, Mazarino fu costretto ad allontanarsi da Parigi. Nella Fronda dei principi, Anna si trovò di fronte a un'insurrezione di Parigi e al tradimento del Condé, passato dalla parte degli spagnoli. Sotto il suo regno, la Francia annetteva la regione dell'Alsazia, oltre all'Artois e al Roussillon. Luigi XIV raggiunse la maggiore età nel 1652, ma l'influenza di Anna sulla politica francese si protrasse fino alla morte del cardinale Mazarino (1661). Nel 1661, lasciati tutti gli incarichi pubblici, si ritirò in convento. 
Anna di Kiev 
(1024-dopo il 1075) Regina di Francia. Figlia di Jaroslav I, principe di Kiev, divenne moglie del re di Francia Enrico I. Ebbe un figlio (il futuro Filippo I re di Francia). Nel 1062, sposò Rodolfo II, conte di Crépy. 
Anna di Russia 
(1024 ?-1075) Regina di Francia. Moglie di Enrico I re di Francia (1049), alla sua morte divenne reggente per il figlio Filippo II. 
Impero Anna Dalassena 
(m. 1105) Reggente dell'impero bizantino. Favorì l'ascesa al trono del figlio Alessio, dal quale fu nominata reggente. 
Anna di Savoia 
(1306-1360) Imperatrice d'Oriente. Figlia del conte Amedeo V di Savoia, sposò l'imperatore d'Oriente Andronico III Paleologo e si convertì alla fede ortodossa cambiando il proprio nome Giovanna in Anna. Alla morte del marito, nel 1341, divenne reggente per conto del figlio Giovanni V, dividendo il potere con Giovanni Cantacuzeno, in precedenza ministro dell'imperatore. Incline a una politica di riconciliazione con il papato, non riuscì tuttavia a orientare in questo senso né Giovanni Cantacuzeno, divenuto imperatore col nome di Giovanni VI (1347-1354) né il figlio Giovanni V Paleologo, che inizialmente divise il potere con Giovanni VI e succedette a questi dopo il suo ritiro in convento (1534). 
Inghilterra Anna di Clèves 
(Clèves 1515-Chelsea 1557) Regina d'Inghilterra. Figlia del nobile luterano tedesco Giovanni duca di Clèves, divenne la quarta moglie di Enrico VIII d'Inghilterra, che la sposò nel 1540. Il matrimonio era stato combinato per rafforzare l'alleanza tra il re e i protestanti tedeschi. Sei mesi più tardi il matrimonio fu annullato dal re per motivi politici: Anna diede il proprio accordo all'annullamento e restò in Inghilterra col titolo di Sorella del re e una ricca rendita. 
Anna di Danimarca 
(1574-1619) Regina d'Inghilterra. Figlia del re di Danimarca Federico II, sposò Giacomo VI di Scozia (il futuro Giacomo I d'Inghilterra) nel 1589. Di religione luterana, si avvicinò successivamente al cattolicesimo, ma si mantenne al di fuori delle contese religiose del tempo. Dei numerosi figli dati alla luce, solo due sopravvissero: Elisabetta (futura regina di Boemia) e Carlo (futuro Carlo I re d'Inghilterra). 
Anna Stuart 
(Londra 1665-1714) Regina d'Inghilterra. Figlia di Giacomo II d'Inghilterra, nel 1683 sposò Giorgio di Danimarca. Quando nel 1688 Guglielmo d'Orange-Nassau, suo cognato, fu proclamato re d'Inghilterra col nome di Gugliemo III (nella cosiddetta rivoluzione gloriosa), Anna, che era rimasta protestante, gli fu a fianco contro il padre. Alla morte di Guglielmo III senza eredi diretti (1702), divenne regina d'Inghilterra ed ebbe la fortuna di regnare in un periodo di grande sviluppo della nazione inglese, che accresceva l'influenza nel Mediterraneo con l'acquisto di Gibilterra. Tra l'altro, nel 1707 veniva attuata l'unione con la Scozia in un solo regno di Gran Bretagna (Union act). Fu alquanto discussa nella politica interna, poiché si dovette destreggiare nelle lotte fra il partito whig (di ispirazione liberale) e il partito tory (di ispirazione monarchica). Si appoggiò al partito tory (al governo dal 1702 al 1705 e dal 1708 al 1714) ma poi dovette subire l'influenza dei whig (al governo dal 1705 al 1708) grazie ai loro successi militari nella Guerra di Successione spagnola. Alla sua morte, la Gran Bretagna aveva definitivamente affermato il proprio predominio marittimo. Fu apprezzata per la sua moderazione nella politica religiosa. Con il Regency Act designò alla successione al trono il nipote Giorgio di Hannover (il futuro Giorgio I), dopo aver tentato invano di convincere il fratellastro Giacomo ad abbandonare il cattolicesimo in vista della possibile successione. 
Polonia Anna Iagellona di Polonia 
(1522-1596) Regina di Polonia. Figlia del re di Polonia Sigismondo I e moglie di Enrico di Valois, fu eletta regina nel 1575, quando il maritò lasciò il trono. Divise la corona con Stefano B´thory, duca di Transilvania, che sposò l'anno successivo. 
Russia Anna Ivanovna 
(Mosca 1693-Pietroburgo 1740) Imperatrice di Russia dal 1730 al 1740. Figlia dello zar Ivan V e nipote di Pietro il Grande, succedette allo zar Pietro II, ultimo rappresentante maschile della famiglia Romanov. Con l'elezione al trono, il Consiglio supremo pose ad Anna una serie di condizioni da rispettare, tra le quali quella di rinunciare al matrimonio e alla nomina di un erede al trono, oltre all'obbligo di ascoltare il consiglio supremo per tutte le questioni di pace e di guerra. Divenuta imperatrice, Anna strappò le condizioni e sciolse il Consiglio supremo che le aveva poste. Proseguì l'opera riformatrice di Pietro I, circondandosi di funzionari di origine tedesca, tra i quali il favorito Ernst Johann Biron, e mettendo da parte i rappresentanti della nobiltà russa. Tra le riforme realizzate durante il suo regno, sono da ricordare il riordinamento delle finanze dello stato, che le guerre di Pietro il Grande avevano messo a dura prova, e interventi sul sistema fiscale. In politica estera, continuò l'espansione dello stato russo, a nord con l'intervento nella guerra di successione polacca e con l'occupazione di Danzica (1734) e a sud con la guerra contro la Turchia (1735-1739). Prima della sua morte designò successore Ivan, nipote della sorella Caterina Ivanovna e, su richiesta dei suoi ministri, nominò E. J. Biron reggente. Una sollevazione dell'esercito sostituì la madre di Ivan, Anna Leopoldovna, all'inviso E. J. Biron. 
Sardegna Anna Maria di Savoia 
(1669-1728) Duchessa di Savoia e poi regina di Sardegna. Figlia di Filippo di Orléans e nipote del re di Francia Luigi XIV, sposò il duca Vittorio Amedeo II di Savoia. Dimostrò notevoli capacità politiche, occupandosi dello stato durante le campagne militari del marito, grazie alle quali il piccolo ducato poté espandersi in modo sensibile con l'acquisizione del Monferrato, della Lomellina, di Novara e della Sicilia (ceduta nel 1718 in cambio della Sardegna). 
Spagna Anna d'Absburgo d'Austria 
(Cigales 1549-Badajoz 1580) Regina di Spagna. Figlia dell'imperatore Massimiliano II d'Absburgo, si fidanzò con Don Carlos e, alla morte di questi (1570), andò sposa al re di Spagna Filippo II. 
Ungheria Anna Iagellona d'Ungheria 
(1503-1547) Regina di Ungheria e di Boemia. Figlia di Ladislao VII re d'Ungheria. Andò sposa al fratello di Carlo V, Ferdinando d'Austria nel 1526. Dal 1526 succedette al fratello Luigi II, rimasto ucciso nella battaglia di Moh´cs contro i turchi che avevano invaso la parte orientale dell'Ungheria. Dopo Moh´cs, alla corona ungherese restò solamente la parte occidentale del paese. 
Ànna Amàlia (Wolfenbüttel 1739-Weimar 1807) Duchessa di Sassonia-Weimar. Figlia del duca Carlo di Braunschweig-Wolfenbüttel, andò sposa al duca Ernesto Augusto Costantino di Sassonia-Weimar nel 1756. Alla morte del marito (1758) divenne reggente per il figlio Carlo Augusto, ufficio che svolse fino al 1775, dimostrando una grande energia e avvedutezza nella gestione dello stato. In questo periodo, la corte di Weimar si illustrò della presenza di C. M. Wieland, al quale Anna Amalia affidò l'educazione del figlio (1772), e poi di J. W. Goethe, F. Schiller e J. G. Herder, divenendo il centro di irradiazione della cultura romantica in Germania e in Europa. Alla maggiore età del figlio (1775) lasciò a lui la gestione delle cose dello stato, dedicandosi alla promozione e protezione della vita intellettuale di Weimar. Vennero, tra l'altro, costruiti un museo e un teatro. Nel 1788-1789 compì un lungo viaggio in Italia che fu preparato spiritualmente con l'aiuto dello stesso J. W. Goethe. Nel soggiorno a Roma e a Tivoli fu accompagnata da una guida di eccezione nella persona di J. G. Herder. Goethe le dedicò i suoi Epigrammi veneziani
Ànna Bolèna (1507-Londra 1536) Nome italianizzato, dall'inglese Anne Boleyn. Regina d'Inghilterra, madre di Elisabetta I. Figlia di Sir Thomas Boleyn, fu per alcuni anni damigella alla corte di Francesco I di Francia, poi divenne damigella d'onore della regina Caterina d'Aragona, moglie di Enrico VIII. Di comportamento vivace, ebbe molti corteggiatori; se ne invaghì anche Enrico VIII: ne divenne l'amante fin dal 1529 e la sposò segretamente nel 1533, dopo aver ripudiato la prima moglie col pretesto che non gli aveva dato figli maschi. Papa Clemente VII, probabilmente sensibile alle pressioni del re di Spagna, si rifiutò di annullare il precedente matrimonio di Enrico VIII, ma questi in risposta attuò la separazione della chiesa anglicana dalla chiesa di Roma e si autonominò capo della chiesa inglese. Nello stesso 1533, Anna Bolena diede alla luce una bambina, che venne dichiarata erede legittima al trono inglese (sarebbe stata la futura regina Elisabetta I). Il matrimonio di Enrico VIII con Anna Bolena durò poco: nel 1536, accusata di adulterio e incesto con il fratello, Anna fu arrestata, insieme a quattro cortigiani e allo stesso fratello, ritenuti correi. I cinque arrestati vennero giustiziati con la decapitazione; Anna Bolena si dichiarò innocente, ma fu condannata a morte dal consiglio dei Pari nominati dal re e decapitata per ordine di Enrico VIII due giorni dopo gli altri. Subito dopo Enrico VIII annunciò il fidanzamento con Jane Seymour, che sarebbe diventata la sua terza moglie. La vicenda di Anna Bolena ha ispirato la tragedia Enrico VIII di W. Shakespeare e l'opera lirica Anna Bolena di G. Donizetti, libretto di F. Romani (Milano, 1830). 
Anna Christie Dramma di Eugene O'Neill, rappresentato per la prima volta nel 1921; vinse il premio Pulitzer nel 1922. Rappresentato più volte con successo, contribuì a consacrare la fama internazionale dell'autore. Il lavoro mette in scena una vicenda realistica ambientata a bordo di una chiatta. La protagonista Anna, che dà il titolo all'opera, è la figlia del capitano, che nella dura vita di bordo cerca una via di riscatto morale. 
Anna Christie Film drammatico, americano (1930). Regia di Clarence Brown. Interpreti: Greta Garbo, Charles Bickford, George Marion. Titolo originale: Anna Christie 
Ànna Comnéna (1083-1150 ca.) Principessa bizantina, scrittrice. Figlia dell'imperatore d'Oriente Alessio I, compì approfonditi studi classici. Andò sposa al generale Niceforo Briennio. Morto il padre nel 1118, Anna tentò di organizzare una congiura contro l'erede al trono, il fratello Giovanni. Il tentativo fallì per la lealtà del marito Niceforo nei confronti dell'erede legittimo. Anna fu costretta a ritirarsi in convento. Proseguì un lavoro di storiografia, Alexias (Alessiade), centrato sul periodo di regno del padre dal 1069 al 1118. L'opera, completata nel 1148, è suddivisa in quindici libri ed è considerata una creazione originale, pur se modellata sulle opere classiche di Polibio e di Tucidide. Gli studiosi hanno rilevato la serietà dell'indagine e la considerano una fonte importante per la conoscenza del periodo storico affrontato. 
Anna e Bruno, e altri racconti Racconti di R. Bilenchi (1938). 
Anna Karenina Romanzo di L. N. Tolstoj (1875-1877). Grande successo letterario, l'opera concentra l'attenzione su due coppie: Anna Karenina e Aleksej Vronskij, Levin e Kitty. Anna, moglie insoddisfatta dell'avvocato Karenin, si innamora del brillante ufficiale Vronskij. Il marito le impone il rispetto delle formalità esteriori, ma Anna, che è rimasta incinta dell'amante, fugge con lui in Italia. La buona società mette al bando l'adultera, mentre il marito le impedisce di vedere il figlio nato dal loro matrimonio e non le concede il divorzio. Convinta erroneamente che anche Vronskij non l'ami più, Anna si uccide gettandosi sotto un treno. Vronskij, sconvolto, parte per la guerra di Crimea. Alla vicenda di Anna, si alternano quelle del proprietario Levin, che, spinto dal bisogno di dare un senso all'esistenza, riesce pur tra le difficoltà, a costruirsi una vita familiare serena con la moglie Kitty, lontano dalla società frivola; e il commovente amore di Daria per Oblonskij, basato essenzialmente sul sacrificio e sulla rassegnazione. Come nelle altre sue grandi opere, l'autore non contrappone moralisticamente le due vicende, ma assume un punto di vista più problematico, che cerca di cogliere la totalità del reale in tutte le sue manifestazioni, comprendere gli altri e giungere al senso profondo della vita. Secondo la moda del tempo, il romanzo venne inizialmente pubblicato a puntate sul giornale Russkij Vestnik (Messaggero russo) dal 1875 al 1877. La vicenda è stata più volte portata sullo schermo; si ricorda la forte interpretazione di Greta Garbo (1935) con la regia di Clarence Brown. 
Anna Karenina Film drammatico, americano (1935). Regia di Clarence Brown. Interpreti: Greta Garbo, Fredric March, Freddie Bartholomew. Titolo originale: Anna Karenina 
Anna Karenina Romanzo di L. N. Tolstoj (1875-1877). Grande successo letterario, l'opera concentra l'attenzione su due coppie: Anna Karenina e Aleksej Vronskij, Levin e Kitty. Anna, moglie insoddisfatta dell'avvocato Karenin, si innamora del brillante ufficiale Vronskij. Il marito le impone il rispetto delle formalità esteriori, ma Anna, che è rimasta incinta dell'amante, fugge con lui in Italia. La buona società mette al bando l'adultera, mentre il marito le impedisce di vedere il figlio nato dal loro matrimonio e non le concede il divorzio. Convinta erroneamente che anche Vronskij non l'ami più, Anna si uccide gettandosi sotto un treno. Vronskij, sconvolto, parte per la guerra di Crimea. Alla vicenda di Anna, si alternano quelle del proprietario Levin, che, spinto dal bisogno di dare un senso all'esistenza, riesce pur tra le difficoltà, a costruirsi una vita familiare serena con la moglie Kitty, lontano dalla società frivola; e il commovente amore di Daria per Oblonskij, basato essenzialmente sul sacrificio e sulla rassegnazione. Come nelle altre sue grandi opere, l'autore non contrappone moralisticamente le due vicende, ma assume un punto di vista più problematico, che cerca di cogliere la totalità del reale in tutte le sue manifestazioni, comprendere gli altri e giungere al senso profondo della vita. Secondo la moda del tempo, il romanzo venne inizialmente pubblicato a puntate sul giornale Russkij Vestnik (Messaggero russo) dal 1875 al 1877. La vicenda è stata più volte portata sullo schermo; si ricorda la forte interpretazione di Greta Garbo (1935) con la regia di Clarence Brown. 
Anna Karenina Film drammatico, americano (1935). Regia di Clarence Brown. Interpreti: Greta Garbo, Fredric March, Freddie Bartholomew. Titolo originale: Anna Karenina 
Ànna Porfirogenéta (963-1011) Principessa di Kiev. Figlia dell'imperatore d'Oriente Romano II. Nel 989 fu data in sposa a Vladimiro I principe di Kiev, a condizione che il marito si convertisse al cristianesimo. 
Anna, prendi il fucile Film musicale, americano (1950). Regia di George Sidney. Interpreti: Betty Hutton, Howard Keel, Louis Calhern. Titolo originale: Annie Get Your Gun 
Annaba Città (228.000 ab.) dell'Algeria, capoluogo del wilaya omonimo. 
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