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Maestro di cappella, Il Monologo comico di D. Cimarosa composto tra il 1786 e il 1792. 
Maestro di cappella, Il 
Opera in un atto di F. Paër, libretto di S. Gay (Parigi, 1821). 
Maèstro di Flémalle Identificato con Robert Campin (Valenciennes ca. 1375-Tournai 1444) Pittore fiammingo. Tra le opere Adorazione del Bambino (ca. 1425, Digione, Musée des Beaux-Arts) e Madonna del parafuoco (ca. 1430, Londra, National Gallery). 
Maèstro di Moulins (Attivo a Moulins 1480-1500) Pittore francese. Tra le opere Maddalena di Borgogna presentata da Santa Maddalena (ca. 1488-1490, Parigi, Louvre) e Trittico di Moulins (1498-1500, Moulins, Cattedrale). 
Maèstro di Naumburg (not. ca. 1225-seconda metà del XIII sec.) Scultore. Tra le opere l'ambone con scene della Passione e Figure di donatori (dopo il 1249, Naumburg, Duomo, Coro). 
Maèstro di Olìmpia (Attivo a Olimpia 471-456 a. C.) Scultore greco. Tra le opere Frontoni e merope del tempio di Zeus (Olimpia, Museo Archeologico). 
Maèstro di Trebon (not. 1380-ca. 1390) Pittore boemo. Tra le opere Sportelli dell'Altare di Wittingau con Storie della Passione (ca. 1390, Praga, Narodni Galerie). 
Maestro di Vigevano, Il Romanzo di L. Mastronardi (1962). 
Maestro e Margherita, Il Romanzo di M. A. Bulgakov (1966). Al momento della pubblicazione, la letteratura sovietica era dominata da un esercito di eroi positivi, kolkoziani o ingegneri, tutti uguali. Il Maestro e Margherita incarnava il ritorno dell'immaginario, del diavolo e perciò di Dio, e aiutò i russi a ritrovare il loro patrimonio culturale devastato. L'opera è la narrazione indiretta della condanna a morte di Gesù Cristo, fatta da uno scrittore degli anni '30, poi rinchiuso in manicomio, che sarà liberato da Margherita. Pubblicato 26 anni dopo essere stato completato, il romanzo è il frutto di un'elaborazione durata più di dieci anni e conclusasi solo con la morte dell'autore nel 1940. 
Maestro Francke (1400-ca. 1435) Pittore fiammingo. Tra le opere (?) Pala di San Tommaso Beckett (1424, Amburgo, Kunsthalle). 
Maeterlinck, Maurice-Polidore-Marie-Bernard (Gand 1862-Grasse, Alpi Marittime 1949) Drammaturgo e saggista belga di lingua francese. Tra le opere Pelléas et Mélisande (1892), L'uccellino azzurro (1908) e La vita delle api (1901). 
Mafài, Màrio (Roma 1902-1965) Pittore. Tra le opere Nudo coricato sul divano (1933, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna) e Demolizioni (1936, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 
Mafài, Mìriam (Firenze 1926-) Scrittrice e giornalista italiana. Iscritta al PCI e antifascista, ha diretto la rivista Noi donne (1965-1970). Dal 1970 è stata inviato speciale di Paese Sera e di la Repubblica e dal 1983 al 1986 presidente della Federazione nazionale della stampa. Tra gli scritti si ricordano, Pietro Secchia (1984), Pane nero (1987), Il grande freddo (1992), Botteghe oscure addio (1995) e Dimenticare Berlinguer (1996). 
Mafàlda Comune in provincia di Campobasso (1.607 ab., CAP 86030, TEL. 0875). 
Mafàlda di Savòia (Roma 1902-Buchenwald 1944) Figlia di Vittorio Emanuele III e di Elena di Savoia e principessa d'Assia. Il 24 settembre 1943 venne rapita dalle SS: morì nel campo di concentramento di Buchenwald ove fu internata. 
Maffèi, Clàra (Bergamo 1814-Milano 1886) Contessa, protagonista di un salotto che costituì un centro cospirativo del liberismo lombardo. 
Maffèi, Michèle (Roma 1946-) Schermidore italiano. Campione del mondo di sciabola nel 1971 a Vienna, ha vinto, assieme ai fratelli Mario Aldo e Mario Tullio Montano, a Cesare Salvadori e a Rolando Tigoli, la medaglia d'oro per la sciabola a squadre ai Giochi di Monaco del 1972. 
Maffèi, Pàolo (Arezzo 1926-) Astronomo. Utilizzando la tecnica dell'infrarosso scoprì due galassie, cui diede il nome; studiò stelle variabili, comete e nebulose. Scrisse numerosi testi di divulgazione come Al di là della Luna (1973) ove passa in rassegna i molti oggetti cosmici tra i più misteriosi, come i buchi neri, e La cometa di Halley (1987). 
Maffèi, Scipióne (Verona 1675-1755) Filologo. Tra le opere Italia diplomatica (1727) e Verona illustrata (1732). 
Mafia Isola (17.000 ab.) della Tanzania, nell'oceano Indiano. 
màfia, sf. Organizzazione criminosa, che ricorre a intimidazioni, estorsioni, e omicidi, per i propri interessi economici privati. ~ cosa nostra.