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Magellàno Stretto di mare appartenente al Cile, che separa l'America Meridionale dalla Terra del Fuoco, collegando gli oceani Atlantico e Pacifico. Lungo circa 500 km, prende il nome dal suo scopritore. 
Magellàno, Ferdinando (Sabrosa 1480-Mactan 1521) Navigatore portoghese (Fernão de Magalhães), dovette chiedere finanziamenti alla nemica Spagna per poter realizzare il suo progetto, ossia quello di raggiungere le Molucche, partendo dall'Europa e andando verso ovest, a sud dell'America. Questo grande sogno gli nacque dopo l'incontro con Ruy Faliero, grande maestro di astronomia. Comandò la prima circumnavigazione terrestre, con l'appoggio ufficiale dell'imperatore spagnolo Carlo V. Salpato il 20 settembre 1519, nel 1520 entrò nello stretto che oggi porta il suo nome e successivamente nell'oceano da lui chiamato Pacifico. In nome della Spagna prese possesso delle Filippine, dove morì in uno scontro con gli indigeni. Dalla spedizione, di cui facevano parte cinque navi, ritornò una sola nave con l'italiano Antonio Pigafetta che scrisse il resoconto del viaggio. 
Nubi di Magellano 
Piccole galassie, satelliti della Via Lattea, di forma irregolare, scoperte da Magellano nel 1519. Sono in numero di due, la Grande e la Piccola Nube di Magellano. Sono osservabili a trenta gradi dal polo celeste sud, nell'emisfero celeste australe. 
magènta, agg. e sm. Color porpora. 
Magènta Comune (24.000 ab., CAP 20013, TEL. 02) in provincia di Milano, a 128 m sul livello del mare. Sede di industrie tessili, meccaniche, della carta, del legno e dei fiammiferi. Nel corso della seconda guerra d'Indipendenza, fu teatro della battaglia vinta dall'esercito franco-piemontese, guidato dal generale P. Mac-Mahon, contro gli austriaci, che aprì la porta per la conquista di Milano. 
Magerúy Isola della Norvegia, nel mare di Barents. Su di essa si trova il Capo Nord, il punto più settentrionale dell'Europa. 
maggèngo, agg. (pl.-ghi) 1 Relativo al fieno, derivante dall'erba del primo taglio che ha luogo in maggio. 2 Relativo a un qualsiasi prodotto che matura e si raccoglie in maggio. 
maggesàre, v. tr. Sottoporre un terreno a maggese. 
maggése, agg. e sm. agg. Ciò che si taglia in maggio o di maggio. fiori maggesi
sm. Campo lasciato a riposo per qualche tempo, per seminarlo successivamente, in genere l'anno dopo. aveva lasciato il campo a maggese
Màggi, Càrlo Marìa (Milano 1630-1699) Commediografo milanese. Tra le opere Il barone di Birbanza (1696) e I consigli di Meneghino (1697). 
Màggi, Càrlo Marìa (Milano 1630-1699) Commediografo milanese. Tra le opere Il barone di Birbanza (1696) e I consigli di Meneghino (1697). 
maggiaiòlo, agg. Relativo al mese di maggio. 
Maggie ragazza di strada Romanzo di S. Crane (1893). 
màggio, sm. Quinto mese dell'anno nel calendario gregoriano, di 31 giorni. 
Maggio Opera di poesia di K. H. M´cha (1836). 
Màggio, Beniamìno (Napoli 1907-1990) Attore di avanspettacolo e di sceneggiata, in ruoli tra il lunare e lo stordito. 
Màggio, Dànte (Napoli 1908-Roma 1992) Attore di sceneggiata, spesso spalla di Beniamino. 
Màggio, Liliàna (1911-) Attrice comica napoletana, sorella di Dante. Lavorò soprattutto insieme al fratello. 
Màggio, Pupèlla (Napoli 1910-) Giustina Maria detta Pupella. Attrice comica napoletana. Lavorò spesso con E. De Filippo, con eccezionali accenti patetici (Sabato, domenica e luned́, 1959). Altre recitazioni: L'Arialda (1960), La Madre (1979), O'Voto (1980). 
Màggio, Rosalìa (Napoli 1911-1995) Attrice comica napoletana. Lavorò soprattutto come soubrette nel varietà. 
maggiocióndolo, sm. Nome volgare del Laburnum anagyroides, un albero alto fino a 6 m che in maggio fiorisce in grappoli penduli di fiori gialli.