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màmba, sm. Rettile (noto anche come mamba verde, Dendraspis viridis) della famiglia degli Elapidi e dell'ordine degli Squamati. Di colore verde e giallo, misura 2 m di lunghezza. Vive nelle foreste tropicali dell'Africa. 
Mamberamo Fiume (800 km) della Nuova Guinea, nell'Irian occidentale. È formato dall'unione dei fiumi Tariku e Taritatu e sfocia nell'oceano Pacifico. 
màmbo, sm. Ballo originario dell'America centrale (cubano, con ascendenze africane), a ritmo moderato, affine alla rumba. 
Mamèli, Goffrèdo (Genova 1827-Roma 1849) Patriota e poeta italiano. La sua vena artistica fu quasi interamente ispirata dalle vicende risorgimentali (La battaglia di Marengo e l'ode Ai fratelli Bandiera del 1847). Nel settembre del 1847 compose l'inno Fratelli d'Italia (musicato da Novaro e divenuto in seguito l'inno della repubblica italiana) che ebbe subito un'enorme popolarità. I contatti con Mazzini e Garibaldi lo immersero sempre di più nella politica. Nel 1849 andò a Roma per difendere la neonata repubblica romana; morì in seguito alle ferite riportate nei combattimenti. 
Mamelles de Tirésia, Les Opera buffa in un prologo e due atti di F. Poulenc, libretto di G. Apollinaire (Parigi, 1947). 
mamelucco, agg. e sm. agg. Relativo alla milizia dei mamelucchi. 
sm. Appartenente alla milizia dell'Egitto mussulmano composta da schiavi caucasici, balcanici o turchi. In seguito alla decadenza della dinastia Ayyubide, i mamelucchi presero il potere nel 1250 imponendo il sistema feudale su Egitto e Siria. La prima dinastia, quella dei Bahriti, dominò fino al 1382, la seconda, quella dei Burgiti, dal 1382 al 1517, anno in cui fu sconfitta dai turchi. In seguito governarono l'Egitto in piena autonomia (nel 1798 subirono una sconfitta presso le Piramidi ad opera di Napoleone), fino al 1811, quando furono sterminati dal pascià Mehmet Alì. 
mamertìno, sm. Mercenario campano che prendeva il nome da Mamerte, condottiero al servizio del tiranno di Siracusa Agatocle. Dopo la morte di Mamerte, i suoi uomini s'impadronirono di Messina e si allearono con i cartaginesi. Controllarono quindi un'ampia zona fino a Corone, ma dopo la sconfitta a opera di Gerone (265 a. C.) subirono l'imposizione di un presidio di Cartagine. La richiesta di aiuto dei mamertini ai romani scatenò la prima guerra punica (264 a. C.). 
Mamiàni délla Róvere, Terènzio (Pesaro 1799-Roma 1885) Uomo politico, filosofo e scrittore. Partecipò ai moti di Romagna del 1831, ricoprendo anche incarichi di governo e fu perciò condannato all'esilio. Nel 1847 rientrò dall'esilio di Parigi e fu ministro degli interni e poi degli esteri nel governo pontificio. Si recò poi a Torino dove collaborò con Gioberti e divenne deputato del parlamento piemontese e infine ministro dell'istruzione con Cavour, nel 1860 e 1861. Le opere principali sono Del rinnovamento della filosofia antica italiana (1836) e Confessioni di un metafisico (1865). 
màmma, inter. e sf. inter. Esclamazione di stupore, spavento, gioia, dolore. 
sf. Madre. ~ genitrice. 
Mamma ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York Film commedia, americano (1992). Regia di Chris Columbus. Interpreti: Macaulay Culkin, Joe Pesci, Daniel Stern. Titolo originale: Home Alone 2 (Lost in New York) 
mammalogìa, sf. Branca della zoologia che studia i Mammiferi. 
mammalogìa, sf. Branca della zoologia che studia i Mammiferi. 
mammàna, sf. Levatrice. 
mammàrio, agg. Che riguarda la mammella. 
mammasantìssima, sm. invar. Capo della camorra o della mafia. 
mammèlla, sf. Organo ghiandolare dei Mammiferi, pari e simmetrico, deputato alla produzione del latte per il nutrimento della prole. Solo accennata nei maschi, è sviluppata nelle femmine ed è costituita da ghiandole acinose e dai dotti galattofori che convogliano il latte ai capezzoli. Il numero dei capezzoli e la loro disposizione varia da due a dodici. Il volume delle mammelle aumenta durante la gravidanza e l'allattamento. Le patologie a carico della mammella variano dalle malformazioni congenite, alle infiammazioni, dette mastiti, ai fibromi e ai tumori. ~ poppa, seno, petto. 
mammellóne, sm. 1 Rilievo di forma tondeggiante. ~ poggio. 2 Tubercolo posto sulla superficie di alcune parti nei vegetali. 
Mammì, Òscar (Roma 1926-) Politico. Deputato dal 1968 al 1994, eletto nelle file del partito repubblicano, fu più volte ministro delle poste e telecomunicazioni. È stato membro del Consiglio d'Europa. Diede il nome alla legge del 1990 che regola il sistema radiotelevisivo pubblico e privato e le concentrazioni editoriali. 
Mammìferi Classe di Vertebrati vivipari (con l'eccezione dei monotremi che sono ovovivipari) che nutre la prole con il latte prodotto dalle mammelle. Nei vivipari, la placenta permette di nutrire l'embrione direttamente nel grembo materno, così che solo a sviluppo completo si avrà la nascita e il distacco dal genitore. I marsupiali sono privi di placenta e la prole termina lo sviluppo nel marsupio. I monotremi non hanno placenta e sono ovipari. I Mammiferi hanno la pelle generalmente ricoperta da peli e dotata di ghiandole sudoripare tubulari, sebacee acinose e talvolta odorifere: sono omeotermi, e alla regolazione della temperatura corporea, mantenuta costante grazie all'attività metabolica, contribuisce anche il sistema di ghiandole. Particolari formazioni cutanee, di tipo corneo, sono le unghie e le corna. Il cranio è sviluppato per contenere i grossi emisferi cerebrali. Sviluppati sono gli organi di senso: di tatto, udito, vista, olfatto e gusto. La colonna vertebrale è suddivisa nelle regioni cervicale, toracica, lombare, sacrale e caudale. Alle vertebre toraciche sono articolate le costole che costituiscono la gabbia toracica. I Mammiferi presentano due paia di arti che terminano con dita in numero variabile da due a cinque. La lunghezza e la conformazione degli arti dipende dal tipo di locomozione. Hanno respirazione polmonare e duplice circolazione sanguigna con il cuore diviso in quattro cavità. L'apparato respiratorio comprende laringe, trachea, bronchi e polmoni. L'apparato digerente comprende la bocca, la faringe, l'esofago, lo stomaco e l'intestino, oltre a ghiandole come il fegato e il pancreas. La comparsa dei Mammiferi sulla Terra è fatta risalire al periodo Triassico, secondo alcuni derivando dai Rettili. L'esplosione dei Mammiferi sul pianeta data a dopo la scomparsa dei dinosauri, l'evento che segnò la fine dell'era dei Rettili. Le specie attuali si sono differenziate e specializzate a partire dall'Eocene: attualmente ne sono note circa 4.500. I principali ordini dei Mammiferi coprono una vastissima gamma: gli Insettivori (talpa, riccio), i Chirotteri (pipistrello), i Lagomorfi (lepre, coniglio), i Roditori (castori e marmotte, scoiattolo e topo), i ben noti Carnivori, predatori diffusi in tutto il mondo (leone, ghepardo, leopardo, tigre, orso, puma), i Cetacei (balena, delfino), i Proboscidati (elefante), gli Artiodattili e i Perissodattili, Erbivori (cavallo, zebra, bovini, suini, capre e pecore, bisonti, giraffe, cammelli, dromedari, lama), e i Primati, di cui anche l'uomo fa parte con lemuri e scimmie. 
Mammiferi di lusso Romanzo di Pitigrilli (1920).