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Manchester Città (446.000 ab.) della Gran Bretagna nella contea metropolitana della Greater Manchester, nella Gran Bretagna nordoccidentale. Fondata dai celti fu fortificata dai romani e nel VII sec. divenne la residenza dei re sassoni Wessex. Nel 1781 vi venne aperta la prima filatura meccanica e diventò così un importante centro per la filatura e tessitura di cotone, lana, lino, canapa. È sede di industrie meccaniche, chimiche, della carta, della gomma. I principali monumenti di interesse sono la cattedrale gotica (XIII-XIX sec.), il Wellington Inn (XVI sec.), la Victoria University (1873), la City Art Gallery. 
manchette, sf. invar. 1 I due spazi ai lati della testata di un giornale. 2 Fascetta pubblicitaria che avvolge un libro. 
manchévole, agg. 1 Che manca o può mancare. 2 Difettoso, imperfetto 
manchevolézza, sf. 1 L'essere manchevole. 2 Imperfezione, difetto. ~ neo. 
manchévolménte, avv. In modo insufficiente. 
Manchevski, Milcho (Skoplje 1959-) Regista cinematografico macedone. Diresse Prima della pioggia (1994). 
mància, sf. (pl.-ce) 1 Denaro regalato a chi presta un servizio. ~ propina, regalia. 2 Ricompensa promessa a chi riporta oggetti smarriti. 
Mància Regione della Spagna, divisa tra le province di Albacete, Ciudad Real, Toledo e Cuenca. 
Mancia competente Film commedia, americano (1932). Regia di Ernst Lubitsch. Interpreti: Herbert Marshall, Miriam Hopkins, Kay Francis. Titolo originale: Trouble in Paradise 
Manciàno Comune in provincia di Grosseto (7.145 ab., CAP 58014, TEL. 0564). 
manciàta, sf. Quantità che si può prendere con una mano. ~ pugno. 
mancìna, sf. Mano o parte sinistra. 
Mancinèlli, Graziàno (Milano 1937-Concesio, Brescia 1992) Cavaliere italiano. Campione europeo (1963) e olimpionico (Olimpiadi di Monaco del 1972) nella prova individuale di salto. 
Mancìni, Antònio (Roma 1852-1930) Pittore. Tra le opere Il prevetariello (1870, Napoli, Museo e Galleria Nazionale di Capodimonte). 
Mancìni, Giàcomo (Cosenza 1916-) Politico. Dal 1970 al 1972 fu segretario del PSI, e quindi più volte ministro. 
Mancìni, Pasquàle Stanislào (Castel Baronia 1817-Roma 1888) Politico e giurista. Si oppose alla pena di morte. Fu ministro degli esteri dal 1881 al 1885, anno in cui decise l'occupazione di Massaua. 
mancinìsmo, sm. Disposizione naturale a usare di preferenza gli arti della parte sinistra del corpo. 
mancìno, agg. e sm. agg. Maligno, cattivo. 
sm. Chi usa abitualmente la mano sinistra anziché la destra. 
mancipium, sm. invar. Nel diritto romano, il potere assoluto che era esercitato dal pater familias su vari oggetti e sottoposti. 
Manciùria Regione (1.230.000 km2, 95.000.000 ab.) della Cina nordorientale, confina a nord e nord-est con la Siberia, a sud e sud-est con la Corea, a ovest con la Mongolia. Il territorio presenta catene montuose occidentali (Grande Khingan), settentrionali (Piccolo Khingan) e orientali (Changpai) che circondano la vasta pianura alluvionale dei fiumi Liao, Nen Jiang e Songhua Jiang. La costa è bassa e piuttosto uniforme, interrotta solo dalla penisola del Liaotung. Il clima è freddo continentale. Storicamente la Manciuria, poco popolata fino al X sec. da popolazioni tribali nomadi, fu incorporata nell'impero di Gengis Khan nel 1234. Entrò nell'area di influenza cinese sotto i Ming (1368) e conquistò una certa indipendenza sotto Nurhachu (1559-1626), i cui discendenti sconfissero i Ming (1644) sostituendosi a loro e regnando sino al 1912 (dinastia Qing). Dopo la vittoria del Giappone nel conflitto con la Russia (1904-1905) la Manciuria entrò nella sfera di influenza del Giappone, che nel 1931 vi costituì lo stato Manchukuo. Dopo la seconda guerra mondiale passò alla Cina. Le principali risorse sono l'agricoltura (cereali, ortaggi, canapa, tabacco, frutta) e l'allevamento. Importanti anche le attività minerarie (carbone, ferro, rame, zinco, piombo, oro) ed estrattive (petrolio). Le principali industrie sono siderurgiche, meccaniche, elettriche, chimiche e del legno). Le città più importanti sono Dairen, Kirin, Shenyang, Harbin, Qiqihar, Fushun, Changchun.