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mandarinétto, sm. Liquore profumato con essenza di mandarino. 
Mandarini, I Romanzo di S. de Beauvoir (1954). Ambientato in Francia nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale, il romanzo concentra la propria attenzione sui problemi di coscienza di due amici intellettuali di sinistra, Robert Dubreuilh, docente alla Sorbona, e Henri Perron, scrittore. Venuti a conoscenza dell'esistenza di campi di concentramento in Unione Sovietica, s'interrogano se si debba dire la verità o tacere per opportunità politica. La divergenza su questo problema di scelta porta i due amici a una rottura, che successivamente si ricomporrà. L'opera rispecchia dibattiti sviluppatisi nella sinistra europea negli anni del dopoguerra, che avrebbero trovato una conferma ufficiale a opera di Nikita Kruscev in occasione del XX congresso del partito comunista sovietivo (1956). 
mandarinìsmo, sm. Comportamento da mandarino. 
mandarìno, sm. 1 Alto dignitario di corte dell'impero cinese. 2 Angiosperma (Citrus nobilis) della famiglia delle Rutacee e dell'ordine delle Terebintali. Arbusto sempreverde originario della Cina. 3 Il frutto prodotto dalla pianta omonima, simile all'arancia, ma più piccolo e dolce. 
Mandarino meraviglioso, Il Balletto di B. Bartók, testo di M. Lengyel (Colonia, 1925). 
Màndas Comune in provincia di Cagliari (2.648 ab., CAP 09042, TEL. 070). 
mandàta, sf. 1 Il mandare. 2 Ogni tratto della stanghetta della serratura, provocato da un giro della chiave nella toppa. 
mandatàrio, sm. Chi ha avuto il mandato di agire da parte di un altro. ~ emissario. <> mandante. 
mandàto, sm. 1 Facoltà conferita a qualcuno di operare in nome e per conto di un'altra persona. ~ delega, incarico. 2 Ordine di pagamento. 3 Ordine del pretore o del giudice. 
Mandatorìccio Comune in provincia di Cosenza (3.344 ab., CAP 87060, TEL. 0983). 
mandèi Seguaci del mandeismo. 
Mandèla Comune in provincia di Roma (639 ab., CAP 00020, TEL. 0774). 
Mandela, Nelson Rolihlahia (Umtata 1918-) Politico e avvocato sudafricano, leader del Congresso nazionale africano. Arrestato nel 1963 e condannato all'ergastolo, fu liberato nel 1990 in seguito alla pressione internazionale. Nel 1993 è stato insignito, congiuntamente a F. W. De Klerk, del premio Nobel per la pace. Nel 1994 è diventato Presidente della Repubblica sudafricana. 
Mandèllo dél Làrio Comune in provincia di Lecco (10.296 ab., CAP 25054, TEL. 0341). Centro industriale (prodotti meccanici) sul lago di Como. Gli abitanti sono detti Mandellesi o Mandellaschi
Mandèllo Vìtta Comune in provincia di Novara (269 ab., CAP 28060, TEL. 0321). 
Mandelstam, Osip Emilevic (Varsavia 1891-presso Vladivostok 1938) Poeta russo. Tra le opere Tristia (1922) e 1 Gennaio (1924). 
mandèo, sm. Lingua dei mandei. È un dialetto aramaico affine, per sintassi e morfologia, al Talmud babilonese. 
Mandeville, Bernard de (Dordrecht, Olanda 1670-Hakney, Londra 1733) Medico e saggista. Tra le opere La favola della api, ossia vizi privati, pubblici vantaggi (1714). 
Mandiargues, André Pieyre de (Parigi 1909-1991) Scrittore francese. Allievo di André Breton e romanziere originale e fantasioso, si occupò anche di poesia, saggistica, traduzioni e critica d'arte. Tra le opere, da ricordare i romanzi La motocicletta (1963) e Il margine (1967), dai quali sono stati tratti due film di successo. 
mandìbola, sf. Osso impari mediano che nei Mammiferi costituisce la parte inferiore della bocca. Nell'uomo, la mandibola è a forma di ferro di cavallo; sul suo margine superiore si trovano gli alveoli dentari, e termina con due branche verticali che permettono l'articolazione con l'osso temporale del cranio. L'insieme di ossa e cartilagini che costituiscono la bocca dei Vertebrati è detta arcata mandibolare. La terza branca del nervo trigemino è detta nervo mandibolare. ~ mascella inferiore.