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marcìta, sf. Prato con erba, permanentemente irrigato sia in estate che in inverno. Tale pratica, diffusa in Lombardia, risale presumibilmente al XIII sec. Vi si seminano soprattutto il trifoglio e il loglio perenne che sono tagliati anche sei volte l'anno. La marcita presenta tre quartieri della stessa larghezza ma di lunghezza differente, nei quali si trovano dei campetti inclinati in modo da formare piccoli rilievi sulla cui linea di displuvio passa un canale adacquatore. Sulla loro linea di compluvio passa il canale colatore che si divarica verso monte. L'acqua, fornita da canali adacquatori-ripartitori, scorre trasversalmente rispetto ai canali d'irrigazione. L'acqua immessa è sorgiva, di fontanile, di irrigatori o di fognatura. Nel periodo invernale lo strato d'acqua sopra il prato agisce come un velo proteggendolo dal gelo. 
marcitóio, sm. Vasca dove si fanno marcire i cenci nelle cartiere. 
marciùme, sm. 1 Insieme di cose marce. ~ putridume. 2 Alterazione provocata da agenti patogeni. 3 Corruzione. ~ depravazione, malcostume. 
Marcks, Gerhard (Berlino 1889-Burgbrohl 1981) Scultore. Tra le opere Seraphita (1934, Mannheim, Kunsthalle). 
màrco, sm. (pl.-chi) Unità monetaria (DM) della Germania, il cui nome deriva da un'unità ponderale equivalente a circa 240 g. Suddiviso in 100 pfennig, dal 1871 divenne la moneta ufficiale dell'impero tedesco. Nel 1923, a seguito dell'inflazione, un nuovo marco fu reso equivalente a 1.000 miliardi di vecchi marchi. Dopo la seconda guerra mondiale, entrambe le repubbliche tedesche adottarono come propria moneta il marco, che fu poi riunito nel 1990, con la riunificazione della Germania. Un euro vale 1,95583 marchi. 
Il marco è anche l'unità monetaria della Finlandia; un euro vale 5,94573 marchi finlandesi. 
Màrco (santi) Nome di santi. 
Marco evangelista 
(Gerusalemme I sec.) Autore del secondo Vangelo. Secondo la tradizione, fu il Marco compagno di Barnaba e Paolo nella predicazione e nella missione. Seguì Pietro a Roma, dove probabilmente scrisse, in greco, il secondo Vangelo, sulla base della predicazione di Pietro. Si spostò poi ad Alessandria dove continuò la sua predicazione e morì martire. Le sue ossa furono portate nel IX sec. a Venezia, della quale divenne il santo patrono. Sembra che Marco accolse per primo l'invito a fissare per iscritto alcuni temi principali della predicazione cristiana. Il suo scritto dovrebbe risalire a circa il 70 d. C. Festa il 25 aprile. 
Marco 
(?-Atina 96?) Vescovo e martire. Ordinato vescovo dall'apostolo Pietro, del quale fu discepolo, predicò in Campania e fu martirizzato nel corso della persecuzione di Domiziano. Viene ricordato il giorno 28 aprile. 
Marco 
(?-156?) Vescovo e martire. Quando Adriano terminò la ricostruzione di Gerusalemme, ne divenne il primo vescovo. Patì il martirio durante il regno di Antonino Pio. Si celebra il 22 ottobre. 
Marco 
Papa dal 18 gennaio al 7 settembre 336. Figlio di Prisco, nacque a Roma e, durante il suo breve pontificato, emanò un'ordinanza che concedeva al vescovo di Ostia il privilegio di consacrare i nuovi pontefici. Dopo di lui fu eletto papa Giulio I. Viene celebrato il 7 ottobre. 
Marco e Marcelliano 
Martiri. Secondo la leggenda, furono due fratelli discepoli di San Sebastiano e diaconi di papa Caio, che furono martirizzati durante le persecuzioni di Diocleziano. Vengono ricordati insieme il 18 giugno. 
Marco d'Aretusa 
(?-364) Vescovo di Aretusa (Siria). Simpatizzante di un movimento eretico orientale, è stato escluso dal Martirologio romano e viene ricordato il 29 marzo solo nel calendario greco. 
Màrco Aurèlio, Antonìno (Roma 121-Vindobona, odierna Vienna, 180) Imperatore romano; discendente da una famiglia originaria della Spagna, figlio di Marco Annio Vero. Per volere dell'imperatore Adriano, insieme al fratello Lucio Vero, fu adottato nel 138 dall'imperatore Antonino Pio e cambiò il proprio nome in Marco Elio Aurelio Vero Cesare. Frequentò i migliori maestri del tempo, tra i quali Erode Attico e Frontone, e ricevette l'educazione elevata che si conveniva a un futuro imperatore. Fu nominato console nel 140 e nel 145. Nel 145 sposò la figlia di Antonino Pio, Faustina. Morto Antonino Pio, nel 161 Marco Aurelio divenne imperatore assumendo il nome di Marco Aurelio Antonino e associò al regno prima il fratello Lucio Vero, che morì nel 169, e successivamente il proprio figlio Commodo (177). Durante il suo impero dovette combattere ripetute guerre: a nord contro britanni e germani (162), in oriente contro i parti (166), i quadi, i marcomanni e i sarmati (175). Fu soprattutto grazie alla sua energia e alla collaborazione di Avidio Cassio, piuttosto che del fratello Lucio Vero, che concluse nel 166 il lungo conflitto con i parti di Vologese III, imponendo dure condizioni di pace (egemonia sull'Armenia e possesso della Mesopotamia occidentale). Subito dopo la pace con i parti, si trovò di fonte la minaccia della discesa in Italia dei quadi e dei marcomanni che dal confine orientale scesero in Italia e invasero il Veneto assediando Aquileia. Marco Aurelio riuscì faticosamente a ricacciarli nei paesi di provenienza. Accampatosi a Carnunto sul Danubio, sconfisse ripetutamente quadi, marcomanni e sarmati, Una parte dei prigionieri venne costretta a trasferirsi nel territorio romano, con l'obbligo di lavorare la terra o di prestare servizio militare. Raggiunta la pace sul confine danubiano, Marco Aurelio dovette intervenire in Siria dove Avidio Cassio stava organizzando una rivolta, conclusasi rapidamente con l'uccisione del promotore da parte dei suoi ufficiali. La pace sul Danubio si dimostrò di breve durata: due anni dopo Marco Aurelio dovette tornare nuovamente a combattere contro quadi e marcomanni. Nei momenti liberi curò la stesura, in greco, dei Colloqui con se stesso, noti anche con il titolo Ricordi, un diario filosofico morale. Ammalatosi di peste, morì nel campo di Vindobona, lasciando il potere al figlio Commodo. 
Studioso di retorica e filosofia, Marco Aurelio improntò la propria opera di governo agli ideali stoici, attuando riforme umanitarie nei confronti dei liberti e degli schiavi e introducendo norme per la tutela dei minori. Nella politica interna mirò a rafforzare l'autorità imperiale mediante l'accentramento amministrativo. Divise l'Italia in quattro distretti affidati a quattro magistrati responsabili (iuridici) dipendenti direttamente da lui. Costretto dalle impellenti necessità della guerra, cercò di ridurre le spese superflue e di razionalizzare la riscossione delle imposte. 
Pur non avendo ordinato persecuzioni dei cristiani, non prese nemmeno iniziative in loro favore. Dai bassorilievi marmorei conservati è stato possibile identificare in Marco Aurelio il cavaliere del monumento bronzeo oggi collocato su una base ovale, disegnata da Michelangelo Buonarroti, in piazza del Campidoglio a Roma. La statua, che conserva ancor oggi tracce dell'originaria doratura, è l'unico monumento equestre che si è conservato intatto dall'età romana. 
Marco Aurelio, colonna di 
Monumento romano, eretto per commemorare la morte di Marco Aurelio avvenuta nel 180 d. C. a causa della peste che lo colse durante la sua guerra contro i barbari sulle rive del Danubio. Le sue dimensioni sono: 30 m di altezza e 3,7 m di diametro. La sua costruzione iniziò nel 176 d. C. e terminò nel 193 d. C. Inevitabile è il confronto con la colonna Traiana, di ottanta anni prima. I bassorilievi sono più semplici rispetto a quelli della colonna Traiana, ma risultano più espressivi, nonostante le maggiori dimensioni che conferiscono all'opera un aspetto meno raffinato. I rilievi, disposti a spirale, illustrano le campagne germanica e sarmatica. Papa Sisto V la fece restaurare nel 1588, facendo sostituire la statua di Marco Aurelio, sulla sommità della colonna, con quella di San Paolo. Una scala interna porta fino alla cima. 
Màrco d'Oggiòno (Oggiono ca. 1475-ca. 1530) Pittore. Formatosi a Milano alla scuola del Foppa, divenne poi un mediocre seguace di Leonardo da Vinci. Tra le opere I tre arcangeli (Milano, Brera) e l'Assunta della parrocchiale di Oggiono. Più significative sono alcune sue opere sacre minori, come il Salvator Mundi (Roma, galleria Borghese) e la Madonna che allatta (Parigi, Louvre). 
Màrco Màssimo, Lùcio (sec. II-III) Storico. Autore delle biografie di alcuni imperatori romani da Marco Cocceio Nerva (acclamato imperatore alla morte di Domiziano nel 96 d. C.) a Marco Aurelio Antonino Eliogabalo (imperatore dal 218 al 222 d. C.), sulle quali si sono fondati gli autori della Historia Augusta. 
Marco Visconti Romanzo di T. Grossi (1834). 
Marcón Comune in provincia di Venezia (10.551 ab., CAP 30020, TEL. 041). 
Marcóni, Guglièlmo (Bologna 1874-Roma 1937) Scienziato e inventore, inventò la radiotelegrafia. Nel 1909 ricevette il premio Nobel per la fisica. Nominato senatore nel 1914, dal 1930 fu presidente dell'Accademia d'Italia. Dopo i primi esperimenti nella villa paterna di Pontecchio, nel 1895 riuscì a trasmettere e ricevere segnali a 1,5 km. Depositato nel 1896 il brevetto a Londra, inventò il sistema per la sintonia e realizzò i primi collegamenti tra l'Inghilterra e la Francia (1899) e poi tra l'Inghilterra e l'America (1901). Ben presto la marina britannica e quella italiana adottarono il nuovo sistema di comunicazione e nel 1907 fu inaugurato il primo servizio pubblico regolare di telegrafia senza fili tra Europa e America. Tornato in Italia, nel corso della prima guerra mondiale si occupò dell'organizzazione del servizio telegrafico senza fili italiano, collaborando anche con la marina per la dotazione delle navi italiane di sistemi di comunicazione a onde corte. Dopo il conflitto continuò i propri esperimenti su onde corte, cortissime e microonde. Nel 1924 riuscì a stabilire un collegamento tra Inghilterra e Australia. 
marconigràmma, sm. (pl.-i) Telegramma trasmesso a mezzo di radiotelegrafia. 
marconìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Radiotelegrafista. 
marconiterapìa, sf. Applicazione di onde corte e ultracorte a scopo terapeutico. 
Marcos, Ferdinando Edralin (Sarrat 1917-Honolulu 1987) Politico filippino e presidente della repubblica dal 1965, governò dittatorialmente, reprimendo con la violenza qualunque forma di opposizione. In seguito alle pressioni internazionali per l'omicidio del leader dell'opposizione interna B. Aquino, fu costretto nel 1982 a indire libere elezioni e a rifugiarsi negli Stati Uniti d'America (1986). 
Marcovaldo Opera di narrativa di I. Calvino (1963). 
Marcuse, Herbert (Berlino 1898-Starnberg 1979) Filosofo tedesco ed esponente della scuola di Francoforte. Dopo l'avvento del nazismo, emigrò negli Stati Uniti d'America (1934). Nei suoi studi reinterpretò il marxismo, analizzando in modo critico la società industriale contemporanea, sia nella forma sovietica che in quella statunitense. Per la convinzione di un'azione politica diretta, fu preso come simbolo dalla contestazione studentesca degli ultimi anni '60. 
Mardi Romanzo di H. Melville (1849). 
Mardin Città (53.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia sudorientale. Capoluogo della provincia omonima (520.000 ab.) al confine con la Siria.