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Mengier, Carl (Neu-Sandez 1840-Vienna 1921) Economista austriaco. Compì importanti studi sulle relazioni tra utilità, valore e prezzo e fondò con L. Walrus e W. S. Jevons, il marginalismo. Tra le sue opere Principi di economia pura (1871) e Ricerche sul metodo delle scienze sociali e dell'economia in particolare (1883). 
Mengóni, Giusèppe (Fontanelice, Bologna 1829-Milano 1877) Architetto. Tra le opere la galleria Vittorio Emauele a Milano (1865-1877) e la sede della Cassa di Risparmio a Bologna (1868-1876). 
Mengs, Anton Raphael (Aussig, Boemia 1728-Roma 1779) Pittore tedesco. Tra le opere Il Parnaso (1760-1761, Roma, Villa Albani) e Ritratto di Winckelmann (1761-1762, New York, Metropolitan Museum of Art). 
Meng-tzu Italianizzato in Mencio (ca. 371-298 a. C.) Filosofo cinese. Tra le opere Libro di Mencio
mènhir, o menhìr, sm. Grossa pietra piantata verticalmente nel terreno, tipica delle civiltà preistoriche. 
Meniantàcee Famiglia di piante acquatiche appartenente all'ordine delle Contorte. 
Menicànti, Dària (Piacenza 1914-1995) Poetessa italiana. Dopo l'esordio con Città come (1964), ha scritto Poesie per un passante (1978), Ferragosto (1986), Altri amici (1986) e Ultimo quarto (1990). 
Menichèlli, Frànco (Roma 1941-) Ginnasta. Vinse l'oro nel corpo libero, l'argento negli anelli e il bronzo nelle parallele alle olimpiadi del 1964. 
Mènidi Famiglia di Pesci Perciformi aventi la bocca protrattile. 
Ménière, Prosper (Angers 1799-Parigi 1862) Medico francese. Direttore dell'istituto dei sordomuti di Parigi, studiò le patologie dell'orecchio. 
Ménière, sindrome di 
Forma di vertigine ricorrente accompagnata da acufeni e sordità, dovuta alla dilatazione del sistema endolinfatico, che porta a una degenerazione delle cellule ciliate vestibolari e cocleari. 
menìnge, sf. Ciascuna delle membrane che avvolgono l'asse cerebrospinale. La più esterna, a contatto con il cranio, è detta duramadre ed è vascolarizzata. L'intermedia è detta aracnoide, non è vascolarizzata ed è separata dalla più interna, detta piamadre, dal liquido cefalorachidiano. La piamadre riveste l'encefalo e il midollo spinale e, per mezzo delle tele coroidee, penetra nell'encefalo. Dalla piamadre ha origine il nevrilemma, la membrana che ricopre le fibre nervose. 
meningèo, agg. Relativo alle meningi. 
Arterie meningee 
Le quattro arterie che irrorano la regione meningea. 
menìngi, sf. Le membrane che ricoprono l'encefalo e il midollo spinale con funzione protettiva. 
meningiòma, sm. (pl.-i) Tumore meningeo. 
Meningioma angioblastico 
Tumore vascolare che di solito si sviluppa nella fossa cranica superiore. 
meningìsmo, sm. Insieme di sintomi simili a quelli della meningite e che si possono presentare in diverse malattie, come influenze e tifo. 
meningìte, sf. In medicina è l'infiammazione delle meningi, di origine infettiva, e può essere acuta o cronica. È dovuta a infezioni batteriche (meningite purulenta) o virali (meningite asettica) ed è spesso contagiosa. La sintomatologia clinica delle meningiti è comune ed è caratterizzata da febbre alta, cefalea, sonnolenza, vomito, rigidità della nuca, convulsioni), oltre a sintomi particolari delle diverse forme. 
meningocòcco, agg. (pl. m.-chi) Nome comune del batterio Neisseria meningitidis che provoca la meningite cerebrospinale epidemica. 
meningoencefalìte, sf. Infiammazione che colpisce il cervello e le meningi. 
meningomielìte, sf. Infiammazione delle meningi e del midollo spinale. 
meningoradicolìte, sf. Infiammazione delle meningi e delle radici dei nervi rachidiani.