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Ménière, Prosper (Angers 1799-Parigi 1862) Medico francese. Direttore dell'istituto dei sordomuti di Parigi, studiò le patologie dell'orecchio. 
Ménière, sindrome di 
Forma di vertigine ricorrente accompagnata da acufeni e sordità, dovuta alla dilatazione del sistema endolinfatico, che porta a una degenerazione delle cellule ciliate vestibolari e cocleari. 
menìnge, sf. Ciascuna delle membrane che avvolgono l'asse cerebrospinale. La più esterna, a contatto con il cranio, è detta duramadre ed è vascolarizzata. L'intermedia è detta aracnoide, non è vascolarizzata ed è separata dalla più interna, detta piamadre, dal liquido cefalorachidiano. La piamadre riveste l'encefalo e il midollo spinale e, per mezzo delle tele coroidee, penetra nell'encefalo. Dalla piamadre ha origine il nevrilemma, la membrana che ricopre le fibre nervose. 
meningèo, agg. Relativo alle meningi. 
Arterie meningee 
Le quattro arterie che irrorano la regione meningea. 
menìngi, sf. Le membrane che ricoprono l'encefalo e il midollo spinale con funzione protettiva. 
meningiòma, sm. (pl.-i) Tumore meningeo. 
Meningioma angioblastico 
Tumore vascolare che di solito si sviluppa nella fossa cranica superiore. 
meningìsmo, sm. Insieme di sintomi simili a quelli della meningite e che si possono presentare in diverse malattie, come influenze e tifo. 
meningìte, sf. In medicina è l'infiammazione delle meningi, di origine infettiva, e può essere acuta o cronica. È dovuta a infezioni batteriche (meningite purulenta) o virali (meningite asettica) ed è spesso contagiosa. La sintomatologia clinica delle meningiti è comune ed è caratterizzata da febbre alta, cefalea, sonnolenza, vomito, rigidità della nuca, convulsioni), oltre a sintomi particolari delle diverse forme. 
meningocòcco, agg. (pl. m.-chi) Nome comune del batterio Neisseria meningitidis che provoca la meningite cerebrospinale epidemica. 
meningoencefalìte, sf. Infiammazione che colpisce il cervello e le meningi. 
meningomielìte, sf. Infiammazione delle meningi e del midollo spinale. 
meningoradicolìte, sf. Infiammazione delle meningi e delle radici dei nervi rachidiani. 
menìsco, sm. (pl.-chi) 1 Struttura cartilaginosa del ginocchio. 2 Lente con una faccia concava e una convessa. 3 In geometria è la forma geometrica, piana o solida, formata dall'intersezione di due curve, o due superfici curve, una concava e l'altra convessa. 
In anatomia, è la formazione fibro-cartilaginea, a forma di menisco, posta a entrambi i lati del ginocchio, il cui scopo consiste nell'aumentare la superficie articolare, spostandosi indietro nella flessione e in avanti nell'estensione. 
Menispermàcee Famiglia di piante tropicali, per lo più lianose e legnose, appartenenti all'ordine delle Policarpiche. 
Menispermàcee Famiglia di piante tropicali, per lo più lianose e legnose, appartenenti all'ordine delle Policarpiche. 
Meno Fiume (524 km) della Germania. Nasce dal Giura di Franconia e confluisce nel Reno. Si forma per la confluenza dei due rami sorgentizi del monte Bianco e del monte Rosso; costeggia il gruppo montuoso dello Spessart e, nella pianura renana, riceve le acque dei fiumi Kinzig e Nidda. Bagna Schweinfurt, Francoforte e Ted. 
méno, agg., avv., prep. e sm. agg. compar. invar. Minore per quantità, numero o misura. 
avv. 1 Che indica difetto o mancanza. riteneva di aver agito alla meno peggio possibile. 2 Con significato negativo. si rivelò meno capace di quanto pensassi. 3 Indica sottrazione matematica. 4 Non pienezza di un voto o giudizio. 
prep. Eccetto, fuorché. 
sm. invar. 1 La minor cosa. riteneva che fosse il meno che si potesse fare per lei. 2 La differenza matematica o il segno che la rappresenta. 
Menòchio, Giovanni Stéfano (Pavia 1575-Roma 1655) Gesuita e teologo lombardo. Favorì con i propri scritti, Brevis explicatio sensus literalis S. Scripturae (1630) e De re publica Hebraeorum (1648), lo studio della Bibbia e delle Sacre Scitture. Fu direttore del Collegio Romano. 
menòla, sf. Nome volgare della Spicara maena, un pesce perciforme, appartenete alla famiglia dei Menidi, diffuso nel mar Mediterraneo. 
menomàre, v. tr. 1 Diminuire. ~ ridurre. <> aumentare. 2 Danneggiare fisicamente, mutilare. ~ ledere. 
menomàto, agg. e sm. Che, o chi, ha subito una menomazione. ~ mutilato.