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meridiàno, agg. e sm. agg. Relativo al mezzogiorno. 
sm. Linea convenzionale semicircolare che passa tra i poli terrestri. Per analogia, la nozione di meridiano viene applicata in matematica ai solidi di rotazione: viene infatti definito piano meridiano qualsiasi piano contenente l'asse di rotazione e sezione meridiana l'intersezione del piano meridiano con il solido stesso. Qualsiasi cerchio, quindi, può essere considerato una sezione meridiana di una sfera di pari diametro. 
meridionàle, agg. e sm. agg. 1 Che riguarda il mezzogiorno. ~ australe. <> settentrionale. 2 Proprio dei popoli meridionali. 
sm. Abitante di Paesi meridionali. 
Meridionàle (Malawi) Regione (3.970.000 ab.) amministrativa del Malawi, capoluogo Blantyre. 
Meridionàle (Sierra Leone) Provincia (740.000 ab.) di Sierra Leone, capoluogo Bo. 
Meridionàle (Sri Lanka) Provincia (946.000 ab.) dello Zambia, al confine con lo Zimbabwe. Capoluogo Livingstone. 
Meridionàle (Sudan) Regione (5.271.000 ab.) amministrativa autonoma del Sudan, capoluogo Juba. 
Meridionàle (Thailandia) Regione (7.402.000 ab.) amministrativa della Thailandia, estesa nella penisola di Malacca. 
meridionalìsmo, sm. 1 L'insieme dei caratteri linguistici propri dell'Italia meridionale. : :sava un meridionalismo tipico della sue parti. 2 La tendenza a voler studiare e risolvere i problemi delle regioni meridionali 
meridionalìsta, sm. e sf. (pl.-i) Studioso di problemi economici e sociali dell'Italia meridionale. 
meridionalìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al contesto culturale o ai problemi sociali ed economici dell'Italia meridionale. 
meridióne, sm. 1 Sud. ~ austro. <> settentrione. 2 Insieme delle regioni meridionali di un paese. ~ mezzogiorno. 
meriggiàre, v. intr. Stare all'ombra nelle ore calde. 
merìggio, sm. L'ora del mezzogiorno. 
Mérimée, Prosper (Parigi 1803-Cannes 1870) Scrittore francese, noto soprattutto per i racconti brevi nei quali descrive le passioni, la psicologia, il gusto per l'esotismo romantico, con uno stile molto curato. Fu ispettore generale dei monumenti storici nel regno di Napoleone III e, traducendo dal russo, contribuì alla diffusione della letteratura russa in Francia. Le opere più importanti sono Matteo Falcone (1829), La visione di Carlo XI (1829), Il vaso etrusco (1830), Colomba (1840) e Carmen (1845), alla quale si ispirò l'opera omonima di G. Bizet. Grande ammiratore di Stendhal, pubblicò le sue testimonianze in Note e ricordi (1855) e nell'epistolario Corrispondenza, pubblicato nel 1941-1961. 
merìnga, sf. Dolce leggero di zucchero e chiara d'uovo. 
meringàta, sf. Torta composta di meringhe. 
meringàto, agg. Composto di meringhe. 
merìno, sm. Pecora di razza pregiata spagnola che produce lana finissima e il tessuto che si ricava. 
merinos, sm. pl. 1 Stoffa leggera intessuta con lana pettinata in trama e in ordito. 2 Razza ovina con abbondante lana bianca originaria del Marocco. 3 Lana fornita dagli stessi ovini. 
meristèma, sm. Tessuto indifferenziato di una pianta che ha un accrescimento embrionale per divisione. Dalla sua attività si generano tutti gli altri tipi di tessuti.