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Novità del sito: nuova versione dei giochi da scacchiera giocabili online Gomoku e Halatafl

  

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metastoricità, sf. Carattere di ciò che è metastorico. 
metastòrico, agg. (pl. m.-ci) Che permane attraverso il susseguirsi di fatti storici. 
Metastrongìlidi Famiglia di nematodi strongiloidei che parassitano i bronchi dei suini e hanno come ospiti intermedi i lombrichi. Hanno il corpo filiforme e capsula boccale mancante o scarsamente sviluppata. 
metatarsàle, agg. (pl. m.-i) Relativo al metatarso. 
metatàrso, sm. Nello scheletro del piede è la parte di mezzo, posta tra il tarso e le dita. Esso è composto da cinque ossa lunghe e parallele, dette metatarsali. 
Metatèri Sottoclasse di Mammiferi placentati comprendente il solo ordine dei Marsupiali. 
metàtesi, sf. invar. Trasposizione di suoni e lettere in una parola. 
metatètico, agg. (pl. m.-ci) 1 Che costituisce metatesi. 2 Di metatesi. 
metàto, sm. Piccolo edificio rurale, situato nei pressi del castagneto, nel quale si fanno essiccare le castagne. Il metodo di essiccazione consiste nel porre le castagne su graticci sotto i quali viene accesso un fuoco. 
Metàuro Fiume dell'Italia centrale costituito dalla confluenza del Meta e dall'Auro a Borgo Pace in provincia di Pesaro e Urbino. Lungo 110 km ha come principale affluente il Candigliano. Si getta nell'Adriatico a sud-est di Fano. Nel 207 a. C. i romani guidati dai consoli C. Nerone e L. Salinatore sconfissero i cartaginesi di Asdrubale. 
Metaxas, Joannis (Itaca 1871-Atene 1941) Politico e generale greco. Dal 1936 fu presidente del consiglio, instaurando di fatto una dittatura reazionaria. 
Metazòi Sottoregno del regno animale, comprendente tutti gli organismi pluricellulari, in contrapposizione a Protozoi o sottoregno degli organismi monocellulari. Nei Metazoi solo le cellule germinali prodotte dalle gonadi partecipano alla riproduzione. Nei metazòi diblastici, le cellule embrionali formano due foglietti, uno esterno (dermale) dal quale si formano tessuti con funzioni protettive, sensoriali e nervose e uno interno (gastrale) dal quale si formano tessuti con funzioni digestive. Nei metazòi triploblastici ai due foglietti se ne aggiunge un terzo (mesoderma) che ha funzioni di movimento, sostegno e di distribuzione delle sostanze metaboliche. Questi ultimi si possono distinguere in celomati e acelomati in relazione alla presenza o assenza di cavità celomatiche nel foglietto mesodermico. 
Metello Romanzo di V. Pratolini (1955). Protagonista del libro è Metello Salani, del quale il libro segue le vicende dal 1875 al 1902. A quindici anni, Metello va a Firenze e diventa muratore. Nel lavoro, Metello si avvicina prima all'anarchismo poi al socialismo, del quale condivide le lotte sindacali. La partecipazione a una manifestazione lo porta in carcere. Dopo un'avventura amorosa con una donna più vecchia di lui, sposa Ersilia, figlia di un compagno di lavoro morto cadendo da un'impalcatura. Un nuovo sciopero degli edili nel 1902, una cucito. 2 Bottega dove si vendocina di casa, un nuovo arresto e il ritorno da Ersilia concludono il libro. Il romanzo fa parte del ciclo narrativo intitolato Una storia italiana, composto da Metello, Lo scialo (1960) e Allegoria e derisione (1966) con la quale l'autore si propone di disegnare un quadro della vita italiana a partire dagli inizi del secolo. Il progetto ambizioso è realizzato con moduli narrativi tradizionali; la critica ha messo in evidenza anche limiti di carattere ideologico. 
Metèllo Cèlere, Quìnto Cecìlio (?-59 a. C.) Pretore dal 63 e marito di Lesbia, nel 62 a Fiesole sconfisse i congiurati di Catilina. 
Metèllo Numìdico, Quìnto Cecìlio (?-91 a. C.) Console romano dal 109, guidò la guerra contro Giugurta fino al 107, quando venne sostituito da Mario. 
metempìrico, agg. (pl. m.-ci) Che trascende l'esperienza. 
metempsicòsi, sf. invar. Trasmigrazione delle anime dopo la morte in altri corpi umani, o in animali o piante. La reincarnazione fu teorizzata in occidente dall'orfismo e dal pitagorismo e ripresa poi da Platone. Secondo Platone, le reincarnazioni sono necessarie perché l'anima possa espiare una colpa originaria, in modo da purificarsi e poter ritornare nel mondo delle idee e godere permanentemente della contemplazione pura e perfetta delle idee e della verità (Fedone). In oriente le tradizioni buddhista e induista parlano di ciclo perenne di reincarnazione (samsara) ed elaborano i metodi di liberazione da tale ciclo. Per l'induismo, redenzione (o salvezza) significa liberazione da questo ciclo delle esistenze. Tramite le opere buone un uomo può ottenere determinati risultati in questa vita o in più vite. La fede nella rinascita diviene pertanto il fondamento della morale. Una volta liberata dal ciclo delle nascite e delle morti, l'anima condividerà con Siva le gioie supreme. Nel buddhismo, all'origine della reincarnazione sta l'attaccamento all'esistenza. In base alla legge della retribuzione delle opere, l'uomo può salvarsi da solo praticando la virtù. Eliminando la sete di esistere, si ottiene la cessazione delle rinascite e si eliminerà il dolore che caratterizza le esistenze. Nel giainismo la liberazione dell'anima dalla reincarnazione si può ottenere mediante un'ascesi severa, uno stile morale di vita e il rispetto di tutto ciò che vive. L'anima liberata da tutte le contaminazioni materiali raggiunge la beatitudine eterna. Sigmund Freud propose nel 1915 un'interpretazione psicologica delle origini della credenza nella metempsicosi. Egli sostenne che in tutti i tentativi dell'uomo di raffigurarsi la propria morte, si può constatare che l'interessato continua a essere presente anche dopo come spettatore. In pratica, si può dire che, in fondo, l'uomo non crede alla propria morte. Si tratta di un evento che non è possibile raffigurare. La stessa cosa, secondo Freud, vale per l'uomo primitivo. Tuttavia, a partire dalla morte di qualche persona cara, non era più possibile negare la realtà della morte. Per uscire da questa situazione, l'uomo elaborò un compromesso: ammise la morte, ma rifiutò che fosse l'annullamento della vita; escogitò la scomposizione dell'individuo in un corpo e un'anima e immaginò altre forme di esistenza dopo la morte del corpo. In questo quadro, si innestarono successivamente le religioni che confermarono e valorizzarono l'esistenza ulteriore dopo la morte con il corredo di premi e di castighi in relazione al comportamento tenuto durante la vita terrena. L'ultima fase in questo processo ipotizzato da Freud fu l'elaborazione di esistenze anteriori per le anime, con il corollario della loro trasmigrazione. Tutto, secondo Freud, messo in opera per togliere alla morte il suo significato di annullamento della vita. 
metencèfalo, sm. La parte del cervello embrionale che deriva dalla divisione della terza vescicola primitiva e dal quale hanno origine il ponte e il cervelletto. 
metèora, sf. 1 È un qualsiasi fenomeno atmosferico con carattere di precipitazione (pioggia, rugiada, grandine, neve ecc.), luminoso (arcobaleno, aloni, aurore boreali ecc.) o elettrico (fulmine, fuochi di Sant'Elmo ecc.). 2 Corpo dello spazio interplanetario, causato dalle polveri che vengono liberate dalle code delle comete lungo le proprie orbite; entrano nell'atmosfera terrestre ad alta velocità, provocando il fenomeno noto con il termine di stelle cadenti. La meteora infatti, entrando in contatto con l'atmosfera della Terra brucia completamente e produce una scia luminosa di durata limitata. ~ stella cadente. 
meteòrico, agg. (pl. m.-ci) Aggettivo con il quale si indica qualsiasi cosa inerente a meteorite. 
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