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Metzinger, Jean (Nantes 1883-Parigi 1956) Pittore francese. Tra le opere Lo spuntino (1911, Filadelfia, Museum of Art). 
meublé, agg. invar. Di albergo, privo di servizio di ristorante, che fornisce soltanto l'alloggio. 
Meùcci, Antònio (Firenze 1808-Long Island 1889) Inventore. Emigrò negli Stati Uniti dopo aver partecipato ai moti rivoluzionari del 1831. Interessato ai fenomeni dell'elettricità e del magnetismo, iniziò a progettare un sistema per trasmettere a distanza la voce mentre lavorava come macchinista teatrale a Cuba e, trasferitosi poi a New York, nel 1857 costruì il primo prototipo di apparecchio telefonico, brevettato poi nel 1871. Due anni dopo non poté tuttavia rinnovare il brevetto per difficoltà economiche e nel 1876 un brevetto analogo fu presentato da Alexander Graham Bell con il supporto economico della Western Telegraph. Meucci intentò causa a Bell per rivendicare i propri diritti di paternità sul telefono, ma solo nel 1886, con una sentenza della corte suprema degli Stati Uniti, fu riconosciuta a Meucci la priorità dell'invenzione. Purtroppo Meucci non riuscì a trarre un vantaggio economico dal frutto del proprio ingegno e, mentre Bell continuava ad arricchirsi, tre anni dopo morì in povertà in un quartiere popolare di Long Island. 
Meugliàno Comune in provincia di Torino (123 ab., CAP 10080, TEL. 0125). 
Meurthe-et-Moselle Dipartimento (712.000 ab.) della Francia, nella Lorena. Capoluogo Nancy. 
Meuse Dipartimento (196.000 ab.) della Francia orientale, nella Lorena. Capoluogo Bar-le-Duc. 
MeV Sigla di megaelettronvolt (unità di misura fisica). 
Mexicali Città (602.000 ab.) del Messico, capitale dello stato di Baja California Norte. 
México Stato (9.816.000 ab.) del Messico, capitale Toluca de Lerdo. 
Meyer, Julius Lothar (Varel 1830-Tubinga 1895) Chimico e fisiologo tedesco. Fu autore di una tavola degli elementi chimici analoga a quella mendeleeviana. 
Meyerbeer, Giàcomo (Tasdorf 1791-Parigi 1864) Compositore tedesco, fu in Germania e in Italia, dove fu influenzato da G. Rossini. La più fortunata delle opere del periodo italiano fu Il crociato in Egitto (1824), nella quale si avverte chiaramente l'influenza di G. Rossini. Meyerbeer si trasferì poi in Francia dove studiò l'opera francese e si affermò con un nuovo genere operistico, il cosiddetto grand-opéra. Rispetto all'opera italiana, questo tipo di opera teatrale è caratterizzato dalla preferenza per soggetti di ispirazione storica, dall'inserimento di balletti tra gli atti, da allestimenti fastosi e dall'accentuazione delle situazioni teatrali. Pur se criticato, questo metodo di fare musica, che incontrava l'accoglienza entusiastica del pubblico grazie all'intelligenza teatrale di Meyerbeer, finì per condizionare anche musicisti di valore come R. Wagner e G. Verdi. Le principali opere sono Roberto il diavolo (1831), Gli ugonotti (1836), Il profeta (1846), La stella del nord (1854), L'africana (1865), e l'opera-comique Dinorah (1859). 
Meyerhof, Otto (Hannover 1884-Filadelfia 1951) Fisiologo tedesco. Compì importanti studi sulla respirazione cellulare e nel 1922, con A. Hill, fu insignito del premio Nobel. 
Meyrink, Gustav (Vienna 1868-Starnberg, Baviera 1932) Romanziere austriaco. Tra le opere Golem (1915). 
Mezen Fiume (910 km) della Russia. Nasce dai monti Timani e sfocia nella baia omonima. 
Mezènzio Personaggio mitologico, re etrusco alleato di Turno contro Enea. Il supplizio che prese il suo nome consisteva nel legare a un uomo vivo un cadavere, fino alla morte. 
mèzza, sf. invar. 1 La metà dell'ora. 2 Mezzogiorno e mezzo. 
mezzacalzétta, sf. Persona fisicamente, intellettualmente o socialmente mediocre. 
mezzacartùccia, sf. (pl.-ce) Persona dappoco. 
mezzacòsta, sf. La parte mediana di un terreno in pendio, sul fianco di una collina o di un monte. 
mezzadrìa, sf. Contratto agrario con il quale il proprietario di un fondo agricolo si associa con il suo coltivatore per la coltivazione e la suddivisione degli utili. In Italia, nel 1964 la nuova legge sui patti agrari proibì la stipula di nuovi contratti di mezzadria e dal 1982 è possibile trasformare i contratti di mezzadria in normali contratti di affitto, con i quali il coltivatore ha la responsabilità in autonomia della coltivazione del fondo e deve riconoscere al proprietario un canone, indipendente dal raccolto prodotto.