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microcitemìa, sf. Presenza esagerata di microciti nel sangue. 
microcìto, sm. Globulo rosso ridotto che si trova in presenza di anemie ipocromiche. 
microclìma, sm. (pl.-i) La natura del clima considerata in una determinata area della superficie terrestre. 
microclimatologìa, sf. Settore della climatologia che si occupa dei microclimi. 
microclìno, sm. Alluminosilicato di potassio del gruppo dei feldspati potassici. 
Micrococcàcee Famiglia di Batteri Eubacteriales di solito immobili, asporigeni e grampositivi. 
microcòsmico, agg. (pl. m.-ci) Che si riferisce a microcosmo. 
microcòsmo, sm. 1 Piccolo mondo. 2 Compendio dell'universo. 3 L'uomo. 4 L'insieme delle piccolissime particelle elementari della materia. 
microcriminalità, sf. Attività criminale costituita da frequenti reati di limitata gravità. 
microcristallìno, agg. Di un aggregato di cristalli o della struttura di una roccia, formato da cristalli visibili solo al microscopio. 
microeconomìa, sf. Parte della teoria economica che studia il comportamento delle singole entità economiche (individuo, famiglia, impresa), le grandezze economiche che ne derivano e, in particolare, i meccanismi del mercato come distribuzione delle risorse. 
microeconòmico, agg. (pl. m.-ci) Che è riferito alla microeconomia. 
microelettrònica, sf. (pl.-che) Parte dell'elettronica che si occupa della progettazione e costruzione di circuiti elettronici miniaturizzati. 
microfarad, sm. invar. Unità di misura della capacità elettrostatica. È pari a 10-6 farad e viene indicato col il simbolo mF. 
microfiche, sf. invar. Pellicola sulla quale possono essere riprodotti fino a un centinaio di microfotogrammi. 
microfilm, sm. invar. Pellicola fotografica di dimensioni ridotte, inventata nel 1850 dall'inglese John Dancer. 
microfilmàre, v. tr. Riprodurre mediante microfilm. 
microfisiologìa, sf. Studio dei fenomeni fisiologici d'ordine microscopico. 
microfonìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Tecnico addetto al funzionamento dei microfoni. 
micròfono, sm. Dispositivo elettroacustico mediante il quale onde sonore possono essere trasformate in impulsi elettrici. Generalmente è costituito da una membrana in grado di vibrare e da un trasduttore in grado di convertire le vibrazioni in impulsi elettrici. I microfoni si differenziano a seconda del tipo di trasduttore utlizzato. Nei microfoni elettromagnetici si sfrutta la forza elettromotrice generata da una bobina fissa immersa in un campo magnetico modificato dal moto di un organo mobile. Nei microfoni piezoelettrici si sfrutta la capacità di alcuni cristalli di generare differenze di potenziale se sottoposti a deformazioni meccaniche. Nei microfoni elettrodinamici si sfrutta invece la forza elettromotrice che si origina in una bobina mobile all'interno di un campo magnetico. I microfoni elettrostatici o a condensatore sono costituiti da una lamina metallica in grado di vibrare, che costituisce una delle due armature di un condensatore piano la cui capacità varia in funzione della vibrazione. Nei microfoni a elettrete si sfrutta la proprietà di alcuni materiali plastici che possono polarizzarsi elettricamente per riscaldamento. Le caratteristiche principali di un microfono sono la sensibilità, la fedeltà e la direzionalità.