Home page
Molpàdidi Ordine di Echinodermi oloturoidi cosmopoliti comprendente oloturie munite di tentacoli boccali corti e ramificati e prive di pedicelli che possono trovare fino a 4.000 m di profondità. 
Moltèno Comune in provincia di Lecco (2.769 ab., CAP 22047, TEL. 031). 
moltéplice, agg. 1 Numeroso. 2 Che ha più aspetti. ~ variegato. <> singolo. 3 Fatto di più elementi insieme. ~ multiplo. 
molteplicità, sf. L'essere molteplice. 
moltìplica, sf. 1 Il rapporto tra il numero dei denti di due ruote, di cui la seconda moltiplica l'energia fornita dalla prima. 2 Ruota dentata della bicicletta sulla quale scorre la catena. 
moltiplicàbile, agg. Che si può moltiplicare. 
moltiplicabilità, sf. L'essere moltiplicabile. 
moltiplicàndo, sm. Uno dei due fattori del prodotto, precisamente quello che deve essere moltiplicato. 
moltiplicàre, v. v. tr. 1 Rendere una quantità un certo numero di volte maggiore, fare una moltiplicazione matematica. 2 Accrescere nel numero. ~ aumentare. <> demoltiplicare. la nuova gestione aveva moltiplicato le spese rispetto al passato
v. intr. pron. Crescere di numero, riprodursi. l'erba si moltiplicava rapidamente su quel campo
moltiplicatìvo, agg. Proprio della moltiplicazione. 
moltiplicatóre, agg. e sm. (f.-trìce) 1 Che, o chi, moltiplica. 2 In matematica è il secondo fattore di una moltiplicazione. 3 Apparecchio meccanico che moltiplica i numeri. 
In economia è il meccanismo attraverso cui la variazione di una grandezza economica produce una variazione maggiore di un'altra grandezza economica. Secondo J. M. Keynes l'aumento dell'investimento privato o della spesa pubblica produce un aumento del reddito nazionale, a causa dell'aumento dei consumi. Si definisce quindi moltiplicatore degli investimenti il coefficiente che misura l'incremento di reddito risultante dall'incremento degli investimenti. 
moltiplicazióne, sf. 1 Il moltiplicare e il moltiplicarsi. 2 Operazione aritmetica. 
moltitùdine, sf. Grande quantità di persone, animali o cose. ~ frotta. 
Moltke, Helmuth Karl Bernhard von (Parchim 1800-Berlino 1891) Generale tedesco. Dal 1857 al 1888, come capo di stato maggiore, rinnovò l'esercito prussiano. Nel 1866 e nel 1870-1871 vinse rispettivamente la guerra austro-prussiana e franco-prussiana. 
Moltmann, Jürghen (1926-) Teologo protestante tedesco. Tra le sue opere Teologia della speranza (1964) e Il Dio crocifisso (1972). 
mólto, agg., avv. e sm. agg. In gran quantità o numero. ~ parecchio. <> poco. aveva ancora molta strada da fare
avv. Assai, grandemente. ~ abbondantemente. <> stentatamente. ha viaggiato molto in questi anni di esilio
sm. Grande quantità. aveva fatto molto per lui
Molto obbligato, Jeeves Romanzo di P. G. Wodehouse (1971). 
Molto rumore per nulla Commedia di W. Shakespeare (1598-1599). 
Moltràsio Comune in provincia di Como (1.916 ab., CAP 22010, TEL. 031). 
Molùcche, ìsole Arcipelago indonesiano (1.815.000 ab., capitale Ambon) nell'oceano Pacifico, tra Celebes, la Nuova Guinea e Timor. Ne fanno parte le isole Morotai, Halmahera, Bacan, Obi, Seram, Buru, Sula, Leta, Babar, Kai, Tanimbar, Aru. Le isole sono di origine vulcanica o corallina e la vetta più alta è il monte Bianiya, di 1.055 m, nell'isola di Seram. Le risorse economiche principali sono l'agricoltura, con coltivazioni di riso, sago, cocco, chiodi di garofano, noce moscata e copra, e lo sfruttamento delle ampie foreste, per l'esportazione di legname pregiato (tek). Nel XV sec. erano divise in sultanati musulmani e nel 1512 furono esplorate dal portoghese A. d'Abreu. Fino al 1607 restarono sotto il dominio portoghese, per passare poi agli olandesi, che inclusero le Molucche nelle Indie orientali (1814). Occupate dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale, diventarono poi una provincia dell'Indonesia. 
Molucche, mar delle 
Settore dell'oceano Pacifico, tra le isole Celebes, Molucche e Talaud.