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Mondòlfo Comune in provincia di Pesaro (10.374 ab., CAP 61037, TEL. 0721). Centro industriale (strumenti musicali) e turistico (balneazione presso la frazione di Marotta). Vi si trovano la chiesa di Sant'Agostino, edificata tra il XIII e il XVI sec., ed edifici di origine medievale. Gli abitanti sono detti Mondolfesi
Mondovì Comune in provincia di Cuneo (22.155 ab., CAP 12084, TEL. 0174). Centro commerciale di prodotti agricoli e industriale (prodotti alimentari, chimici e tessili). Fondata nel XII sec. Vi si trovano la cattedrale del XVIII sec., la casa dei Bressani, costruita tra il XIII e il XV sec., e, nelle vicinanze, il santuario di Vicoforte, del XV sec. Gli abitanti sono detti Monregalesi
mondovisióne, sf. Collegamento televisivo intercontinentale. 
Mondragóne Comune in provincia di Caserta (22.277 ab., CAP 81034, TEL. 0823). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi, frutta, olive e viti), industriale (prodotti enologici e alimentari) e turistico (stabilimenti termali e balneazione) del golfo di Gaeta. Gli abitanti sono detti Mondragonesi
Mondrian, Piet (Amersfoort, Utrecht 1872-New York 1944) Nome d'arte di Pieter Cornelius Mondriaan. Pittore olandese. Iniziò il suo percorso artistico con il cubismo, conosciuto a Parigi nel 1911. Mondrian incominciò a eleborare un'arte fatta di semplici schemi geometrici, in cui fosse possibile ridurre gli elementi naturali a insiemi di linee verticali e orizzontali (Paesaggio di sera, 1909 e Natura morta con vaso, 1910). A partire dalla realtà condusse ricerche sistematiche, nelle quali rientrano le metamorfosi degli alberi, pervenendo all'astrazione progressiva degli oggetti naturali fino a ridurli a una struttura di sole linee orizzontali e verticali di grande impatto visivo. Utilizzò linee rette intersecantisi ad angolo retto, che riteneva essere l'angolo dell'equilibrio perfetto. Dall'incontro nel 1916 con Van Doesburg proseguì la sua elaborazione giungendo a negare ogni rapporto con l'immagine reale. Nel 1917 partecipò alla fondazione della rivista d'arte De Stijl (Lo stile), alla quale contribuì con importanti saggi teorici sulla pittura moderna. L'evoluzione della sua arte lo portò verso un'opera costituita da rettangoli delimitati da strisce nere, in cui vengono usati solo colori primari (azzurro, rosso e giallo) e non primari (nero, grigio, bianco), come nella celebre Composizione (1940). Successivamente sostituì le strisce dei contorni con mosaici di vario colore (Victory Boogie-Woogie, 1944). 
monegàsco, agg. e sm. (pl. m.-chi) Che concerne il Principato di Monaco. 
Monéglia Comune in provincia di Genova (2.670 ab., CAP 16030, TEL. 0185). 
monellerìa, sf. Azione da monello. ~ birichinata. 
monellescaménte, avv. In modo monellesco. 
monellésco, agg. (pl. m.-chi) Con comportamenti da monello. 
Monèlli, Pàolo (Fiorano Modenese 1891-Roma 1984) Giornalista. Tra le opere Le scarpe al sole (1921) e Mussolini piccolo borghese (1950). 
monèllo, sm. 1 Ragazzo di strada vivace e discolo. ~ briccone. 2 Ragazzo maleducato. 
Monello, Il Film comico, americano (1921). Regia di Charlie Chaplin. Interpreti: Charlie Chaplin, Jackie Coogan, Edna Purviance. Titolo originale: The Kid 
monèma, sm. La più semplice unità linguistica dotata di significato. 
Moneragala Distretto (351.000 ab.) dello Sri Lanka, nella parte sudorientale dell'isola. Capoluogo la città omonima. 
Monesìglio Comune in provincia di Cuneo (853 ab., CAP 12077, TEL. 0174). 
Monet, Claude (Parigi 1840-Giverny 1926) Pittore francese. Non ricevette una formazione culturale raffinata. Nel 1858, l'incontro a Le Havre con il pittore Eugène Boudin lo spinse verso la pittura di paesaggio. Esordì con la pittura en plein air, studiò con M. G. Gleyre e conobbe J. Renoir, A. Sisley e J. F. Bazille. La sua opera dal titolo Impression. Soleil levant (1872, Museo Marmottan a Parigi) ispirò il termine impressionismo per indicare il nuovo tipo di pittura (1874). Il paesaggio di Monet rivela un nuovo rapporto tra il pittore, la luce e il colore. La natura vive in tutta la sua mobilità e lo spettatore vive in mezzo a essa: l'acqua, fonte di vita, è un elemento fondamentale della pittura di Monet, che ricorre in numerosi quadri. Già nella Grenouillère del 1869 la mobilità dell'acqua e i riflessi sono resi distribuendo i colori a macchie accostate a forma di piccole strisce orizzontali. Lo studio del colore portò Monet a realizzare numerose variazioni sullo stesso soggetto. Tra le altre opere si ricordano Donne in giardino (1866), la serie Cattedrale di Rouen: effetto di luce mattutina; primo sole; in pieno sole; tempo grigio (1894), la serie Vedute del Tamigi (1899-1904), la serie Ninfee (1909-1926). Monet è considerato tra i principali rappresentanti dell'impressionismo. 
monéta, sf. 1 Mezzo di pagamento utilizzato negli scambi, valuta. ~ divisa. 2 Disco di metallo coniato dallo stato. 3 Denaro in genere. ~ spiccioli. 
monetàbile, agg. Che può essere ridotto in moneta. 
monetàggio, sm. Spesa per la coniazione della moneta.